Il centrosinistra (?) brindisino ha definito ufficialmente la sua composizione per le prossime elezioni provinciali. Dopo aver eliminato nel peggiore dei modi il “disturbatore” Errico , rappresentante di una lotta feroce ai poteri forti e trasversali , ieri si è compiuta la peggiore operazione politica degli ultimi 30 anni . Se è vero che in molti pensano, non senza giustificazioni, che l’accordo politico che si è realizzato a Brindisi è la rappresentazione plastica di pratiche di annullamento della differenza di contenuti già consolidata , non si può oggi non gridare allo scandalo per quanto avvenuto. Vedere sulla stesso tavolo Ferrarese ( presidente di Confindustria uscente) , Licchello ( segretario UIL Provinciale, in carica), Adriana Poli Bortone ( vice sindaco della giunta di centrodestra a Lecce e leader di Io sud), Salvatore Tomaselli ( deputato PD ) e tanti altri personaggi formalmente alternativi fra loro, fa pensare che si sia costruito il polo degli aspiranti vincitori di appalti.
E’ del tutto evidente che la partita è inquietante non per il profilo politico che assume, di per se indegno e indecente, ma perchè rende l’idea che non ci sono limiti al rispetto dei cittadini che hanno sempre visto questi soggetti, che oggi si stringono in un abbraccio mortale per al città e per la provincia, come la negazione l’uno dell’altro. Situazione similare è quella del passaggio di Lorenzo RIA , ex presidente della provincia di Lecce ( centrosinistra) nelle fila del pdl. Speriamo questo non sia l’idea di grande salento che ci vogliono propagandare.
Tutto questo rappresenta la politica che combattiamo da molti anni e mai come in queste occasioni la definizione ceto politico è così azzeccata. Non di visioni del mondo (Weltanschaung direbbero i filosofi ) alternative si tratta, bensì di autocelebrazioni su troni non concessi a vita e pur strappati al giudizio della verifica.
Che fare ?
Rifondazione comunista offre una sponda politica a tutti coloro che non vogliono questa marmellata. Le liste sono aperte e i candidati e gli eletti saranno posti a verifica del loro impegno e della loro trasparenza sulle scelte politiche fondamentali.
Se nella provincia di Brindisi i due poli pd -pdl sono rappresentati da due uomini di destra l’auspicio e che anche nel 2010 alle regionali non avvenga lo stesso papocchio con due candidature identiche , ipotizziamo Fitto-Poli Bortone?
Il vero nodo poltico di questo patto ( che molto richiama negli aspetti simbolici i patti di sangue di altra natura) è l’assenza di analisi della crisi che stiamo attraversando, ancorchè declinata sul piano locale. E’ chiaro che l’idea di fondo che appartiene all’asse pd-pdl è quella di finanziare le imprese nella speranza che queste producano lavoro, come se in questi anni nulla fosse accaduto e dimostrato che le classi sociali più deboli non siano diventate ancora più deboli nonostante la quantità di risorse investite nelle aziende.
Se questa è la ricetta vuol dire che nel papocchio prodotto vi è qualche forma di malafede o l’incapacità politica di leggere i bisogni reali delle persone che vivono in questo territorio.
Personalmente sono persuaso che la costruzione di una vasta area di dissenso a questa operazione potrebbe condurre la cittadinanza a riprendere la voce che le è stata tolta.
Gli autori di questo accordo lo hanno definito “laboratorio” , palesando una incapacità a definirlo in altra maniera. Se laboratorio è assomiglia molto a quello del Dottor Mengele . La natura degli esperimenti e analoga anche se svolta su piani differenti.

