SEI MINORI LASCERANNO CIE BRINDISI (ANSA) – BRINDISI, 16 APR
Il giudice di pace di Brindisi Mario Gatti ha riconosciuto la presunzione di minore età per sei dei nove extracomunitari trasferiti mercoledì scorso dal porto di Napoli al Centro di identificazione ed espulsione (Cie) di Brindisi, in località Restinco. Il giudice ha disposto inoltre che gli stessi minori siano affidati ad una struttura protetta della provincia di Brindisi. Lo rende noto con un comunicato la Cgil di Brindisi, che stamani ha tenuto un sit-in dinanzi al Cie, esprimendo soddisfazione per la decisione del magistrato. L’udienza si tenuta all’interno del Cie brindisino. Oltre all’avv.Cristian Valle, difensore dei nove immigrati richiedenti asilo, all’udienza ha partecipato l’avv.Paola De Pascalis, dell’associazione Finis Terrae. Per i tre immigrati maggiorenni sarà presentato ricorso in Cassazione contro il decreto di convalida del trattenimento, perchè, secondo i legali, ci sarebbero state irregolarità procedurali da parte della Questura di Napoli. «La rete di soggetti sociali che sia a Napoli sia a Brindisi ha seguito e fatto emergere la vicenda – commenta la Cgil – ha consentito di verificare come si era di fronte a una piena violazione dei diritti. Questo dimostra che un’apertura agli enti di tutela e ai soggetti sociali, in queste vicende, consente di porre un argine alla ormai sistematica violazione dei principi fondamentali riveniente dalle norme poste in essere dalla legge Bossi-Fini»
Posted on aprile 16, 2010, in MIGRANTI, sinistra and tagged "clandestino", asilo, diritti negati, espulsioni, frontiere, istituzioni totali, MIGRANTI, sinistra. Bookmark the permalink. Lascia un commento.

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