Pubblicato da gianluca nigro su Giugno 1, 2008

cambio programma
L’AUTORE DEL LIBRO , MARCO ROVELLI , sarà presente a Brindisi il 1Settembre 2008. Orario e luogo sono da definire
All’iniziativa, organizzata con CAMERA A SUD, prenderanno parte
Angelo LEO - CGIL
Gianluca NIGRO - PRC regionale
Marco ROVELLI - autore del libro
MARCO ROVELLI (Massa, 1969) ha pubblicato nel 2006 Lager italiani per BUR Futuropassato. Musicista e autore di canzoni, narratore, tra le altre cose ha scritto la raccolta di poesie Corpo esposto (Memoranda, 2003). Insegna storia e filosofia ed è redattore di Nazione Indiana (www.nazioneindiana.com). Il suo blog è alderano.splinder.com.
Ecco l’articolo comparso sul Corriere della Sera a firma di Gian Antonio Stella.
Il muratore calabrese Nicola Coniglio, morto precipitando giù da un’impalcatura nel pieno centro di Perugia, non aveva forse mai visto le foto che Lewis W. Hine scattò nel 1930 durante la costruzione dell’Empire
State Building. Ma c’è un filo rosso che unisce lui e tanti altri a quegli operai fermati nelle straordinarie immagini del grande fotografo. Appesi come «Icarus» a un cavo nel cielo di New York. Intenti a stringere bulloni a trecento metri da terra, una mano a reggere l’appoggio e l’altra a stringere la chiave inglese. Seduti in fila su una traversina sospesa nel vuoto.
Quasi ottant’anni dopo, non è cambiato quasi niente. E migliaia di manovali vengono ogni giorno mandati su per le impalcature a lavorare così. Senza un casco, senza una imbragatura, senza un minimo di protezione contro gli infortuni. E come allora, quando morirono in cinque (senza contare le decine di feriti) nel cantiere del grande grattacielo newyorkese, continuano a cadere oggi. A grappoli. Basti dire che, di tutte le morti bianche sul lavoro, quelle nell’edilizia sono un quarto. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da gianluca nigro su Maggio 17, 2008
manifesto-pd
Prima di commentare questo manifesto, che troverete in allegato, vorrei dire che se abbiamo perso le elezioni, forse, contrariamente a quanto si pensa, è perchè stiamo diventando un pò troppo uguali a loro (quelli del manifesto), e non perchè siamo talmente diversi da apparire schiacciati sulla difesa ad oltranza dei deboli. Alcuni di noi hanno imparato molto velocemente cos’è il realismo politico; l’hanno imparato talmente bene, stando nel palazzo, che non sono più disposti a rimanerne fuori. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da gianluca nigro su Maggio 16, 2008
da Liberazione
«Capire il perché di una così pesante sconfitta elettorale e politica per me è il primo punto». Paolo Ferrero, già ministro della solidarietà sociale nel governo Prodi, la mette così anche per ribadire che non si candida alla segreteria del Prc. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da gianluca nigro su Maggio 8, 2008
Due suggerimenti per la nostra discussione
Ricostruire il conflitto sociale, riprendere l’iniziativa. Qui ed ora

di Roberta Fantozzi
Il nostro congresso è carico di una straordinaria responsabilità. Possiamo riprendere il percorso ancora da scrivere della rifondazione comunista e ricostruire efficacia e un futuro per la sinistra nel nostro paese. Possiamo farcela e le reazioni dei tanti che affollano assemblee e dibattiti, le reiscrizioni e le nuove iscrizioni, sono il segnale migliore delle energie e della passione politica che si riattiva. Ma dobbiamo sapere che siamo ad un passaggio di estrema difficoltà.
Ricostruire il conflitto sociale, riprendere l’iniziativa. Qui ed ora
C’è bisogno intanto, di costruire da subito l’iniziativa politica su nodi decisivi squadernati di fronte a noi. Rischiamo che si porti a termine una duplice operazione “costituente” tanto sul versante della democrazia, quanto su quello dei rapporti sociali. Due facce di una stessa medaglia. Da un lato le proposte di parte del PD di introdurre la soglia di sbarramento anche per le elezioni europee puntano a portare a compimento la linea della distruzione della sinistra politica. Siamo alla volontà di chiudere il cerchio, ad ogni livello istituzionale, di quel bipolarismo tra simili che punta da almeno due decenni ad espellere dalla sfera della rappresentanza le ragioni del conflitto sociale ed ogni prospettiva di trasformazione dell’esistente. Dall’altro l’offensiva sul terreno dello svuotamento definitivo della contrattazione nazionale prefigura l’eliminazione di uno degli ultimi strumenti di regolazione universalistica dei rapporti fra capitale e lavoro, con il possibile esito di un’ulteriore processo di corporativizzazione territoriale e di un incremento delle dinamiche di atomizzazione competitiva dentro il mondo del lavoro Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da gianluca nigro su Maggio 7, 2008
Sulla svolta a destra. E’ vero che vi è stata una svolta a destra, ma più che una constatazione questa affermazione non dice.
E’ evidente che la svolta ha delle ragioni che non possono non ravvisarsi in un rapporto duale con la sinistra, e che quindi e li che è necessario trovare “il colpevole”;
Sono convinto che una lettura esclusivamente politica vada fatta senza però, per questo motivo essere accusato di parricidio. Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da gianluca nigro su Maggio 7, 2008
COMPAGNE E COMPAGNI
Io credo che i comunisti siano necessari ed anche indispensabili. Certo, per storia , per generazione e per cultura non mi annovero fra coloro che si sentono nostalgici del PCI, nel quale non ho militato e forse non avrei militato, tuttavia vorrei ricordare a tutti che la storia della sinistra italiana , compresa quella del PCI è una storia di Liberazione e di emancipazione di tutto il paese. Il Pasoliniano paese nel paese da l’idea che ogni forma di emancipazione è transitata nel bene e nel male nella sinistra italiana. Negli anni 50 le sezioni del PCI e degli altri partiti della sinistra servivano anche ad insegnare a leggere e scrivere. L’idea di cittadinanza piena è li che si è sviluppata maggiormente.
Il Comunismo, e potremmo dire il marxismo in chiave gramsciana, è stata la più grossa leva di cultura libertaria del paese, checchè ne dicano i nuovi epigoni della destra . Senza comunisti in Italia niente libertà, altro che “gulag”. Leggi il seguito di questo post »
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