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	<title>BLOG personale di Gianluca Nigro &#187; frontiere</title>
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		<title>BLOG personale di Gianluca Nigro &#187; frontiere</title>
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		<title>DIVIETO DI SEGNALAZIONE &#8211; APPELLO</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 13:34:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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Divieto di segnalazione
Siamo medici e infermieri, non siamo spie
Medici Senza Frontiere (MSF), Associazione Studi Giuridici sull&#8217;Immigrazione (ASGI), Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) e Osservatorio Italiano sulla Salute Globale (OISG) lanciano un appello per chiedere ai Senatori di respingere l&#8217;emendamento che elimina il principio di non segnalazione alle autorità per gli immigrati irregolari che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=282&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/01/logo_divietodisegnalazione_400x160.gif"></a><a href="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/01/logo_divietodisegnalazione_400x1601.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-288" title="logo_divietodisegnalazione_400x1601" src="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/01/logo_divietodisegnalazione_400x1601.gif?w=400&#038;h=160" alt="logo_divietodisegnalazione_400x1601" width="400" height="160" /></a></p>
<p><a href="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/01/logo_divietodisegnalazione_400x160.gif">Divieto di segnalazione<br />
Siamo medici e infermieri, non siamo spie</a></p>
<p>Medici Senza Frontiere (MSF), Associazione Studi Giuridici sull&#8217;Immigrazione (ASGI), Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) e Osservatorio Italiano sulla Salute Globale (OISG) lanciano un appello per chiedere ai Senatori di respingere l&#8217;emendamento che elimina il principio di non segnalazione alle autorità per gli immigrati irregolari che si rivolgono a una struttura sanitaria.</p>
<p>L&#8217;attuale Testo Unico sull&#8217;Immigrazione (Decreto Legislativo 286 del 1998 prevede che «l&#8217;accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all&#8217;autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il&#8230;&#8230;<span id="more-282"></span> cittadino italiano».</p>
<p>Il rischio di essere segnalato creerebbe nell&#8217;immigrato privo di permesso di soggiorno e bisognoso di cure mediche una reazione di paura e diffidenza, in grado di ostacolarne l&#8217;accesso alle strutture sanitarie. Ciò potrebbe creare condizioni di salute particolarmente gravi per gli stranieri &#8211; con aumenti dei costi legati alla necessità di interventi più complessi e prolungati &#8211; e ripercussioni sulla salute collettiva &#8211; con il rischio di diffusione di eventuali focolai di malattie trasmissibili.</p>
<p>La cancellazione del principio di non segnalazione vanificherebbe inoltre un&#8217;impostazione che nei 13 anni di applicazione (il principio è presente nell&#8217;ordinamento italiano già dal 1995) ha prodotto importanti successi nella tutela sanitaria degli stranieri: riduzione dei tassi di Aids, stabilizzazione di quelli relativi alla Tubercolosi, riduzione degli esiti sfavorevoli negli indicatori materno-infantili (basso peso alla nascita, mortalità perinatale e neonatale&#8230;).</p>
<p>MSF, SIMM, ASGI e OISG invitano la società civile a sottoscrivere l&#8217;appello ai Senatori, che ha già raccolto 660 adesioni. <a href="http://www.divietodisegnalazione.medicisenzafrontiere.it/appello.asp">http://www.divietodisegnalazione.medicisenzafrontiere.it/appello.asp</a></p>
<p>MSF, SIMM, ASGI e OISG organizzano inoltre una fiaccolata della società civile il 2 febbraio 2009 davanti a Montecitorio (vedi mappa) dalle 17:30 alle 20:00, alla quale sono invitati a partecipare operatori sanitari, associazioni, organizzazioni, rappresentanti della società civile e cittadini.</p>
<p><a></a></p>
 Tagged: "clandestino", accoglienza, diritti negati, frontiere, MIGRANTI, pacchetto sicurezza, povertà, richiedenti asilo, rifugiati, sicurezza <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/282/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/282/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/282/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/282/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/282/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/282/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/282/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/282/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/282/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/282/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=282&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;emergenza non c&#8217;è. Il Governo vuole un carcere a cielo aperto.</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 12:02:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[intervista di Stefano Galieni
Giafranco Schiavone, del direttivo Asgi (Associazione studi giuridici sull&#8217;immigrazione) è fra i redattori di un documento, realizzato da una serie di associazioni riunite nel &#8220;Tavolo Asilo&#8221; pubblicato ieri, e con cui si esprime sconcerto e preoccupazione per quanto sta accadendo a Lampedusa.
Raggiunto dalle ultime notizie esprime sconcerto e non risparmia pesanti critiche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=277&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>intervista di Stefano Galieni</p>
<p><strong>Giafranco Schiavone, del direttivo Asgi (Associazione studi giuridici sull&#8217;immigrazione) è fra i redattori di un documento, realizzato da una serie di associazioni riunite nel &#8220;Tavolo Asilo&#8221; pubblicato ieri, e con cui si esprime sconcerto e preoccupazione per quanto sta accadendo a Lampedusa.<br />
Raggiunto dalle ultime notizie esprime sconcerto e non risparmia pesanti critiche alle scelte del governo italiano.</strong><br />
«L&#8217;emergenza è stata costruita, non siamo in un periodo in cui arrivano a Lampedusa tanti migranti e richiedenti asilo, anzi. Solo che, impedendo al centro tuttora in funzione, di funzionare come base di transito si congestiona il meccanismo. Dalla fine del 2005 fino ad oggi, chi arrivava restava nell&#8217;isola per 48 ore al massimo. Per cui il sovraffollamento c&#8217;era a volte, ma durava il tempo necessario al trasferimento. Mancava una precisa definizione giuridica del posto ma in Europa c&#8217;era chi considerava il centro una soluzione decente. Le identificazioni non venivano effettuate a Lampedusa e ogni procedura per definire lo status di ogni persona che sbarcava veniva svolta poi in strutture più adeguate della penisola»<span id="more-277"></span>.</p>
<p>Quindi vedi una forte responsabilità del governo?<br />
Si credo che il governo dovrà risponderne anche in sede internazionale. Si tenga conto anche dei problemi logistici, i 1800 trattenuti per così tanto tempo, hanno ricevuto scarsa assistenza, anche sanitaria. Ne hanno pagato le conseguenze i soggetti più vulnerabili, i minori, le donne, le persone malate o che più avevano sofferto durante il viaggio. È assurdo pensare di poter effettuare tutte le procedure a Lampedusa.</p>
<p>Perché?<br />
Ci sono problemi di due ordini. Il primo è di carattere materiale, l&#8217;isola anche con l&#8217;apertura del nuovo centro per le espulsioni, diventerebbe un mega carcere a cielo aperto. Un luogo in cui finirebbero migliaia di persone. Ma poi ci sono anche considerazioni legate al diritto. A Lampedusa non c&#8217;è alcun ufficio distaccato del tribunale, non ci sono sedi per garantire una seria e continuativa difesa legale. Chi richiede asilo avrà scarso accesso alle informazioni necessarie e, in caso di ricorso avverso al diniego si deve rivolgere al Tribunale di Palermo, 15 giorni di tempo per il ricorso e, se ci riesce una inutile attesa. I due aspetti finiranno con il creare una sorta di zona extraterritoriale, in cui diventa impossibile far rispettare effettivamente le norme internazionali.</p>
<p>Per quali motivi a tuo avviso si sono fatte scelte così sconsiderate?<br />
Mah, una delle ragioni l&#8217;ha direttamente esposta Maroni. Il governo vuole costringere la Tunisia &#8211; da cui provengono molti migranti &#8211; a ratificare un accordo che permetta rimpatri collettivi (vietati dalle convenzioni internazionali) impedendo che chi sbarca si possa disperdere sul territorio nazionale. Ma anche questo è impossibile, a Lampedusa non ci sono neanche autorità consolari tunisine. E poi il diritto di difesa è garantito sulla carta, ma non praticabile, privo di effettività. Io sospetto però che ci siano altre ragioni e sospettare è più che legittimo. Da una parte la prospettiva di poter espellere verso &#8220;paesi terzi sicuri&#8221; o verso i paesi di transito, dietro lauto compenso, come è accaduto nel precedente governo Berlusconi, dall&#8217;altra la volontà di far esplodere la questione dell&#8217;asilo.</p>
<p>In che senso?<br />
Con questi provvedimenti aumenterà il numero delle persone che, per evitare il rimpatrio, chiederà asilo. L&#8217;aumento delle richieste verrà strumentalizzato per restringere le procedure di accoglimento delle domande.</p>
<p>Cosa pensi della decisione di aprire il Cie presso la ex base nato &#8220;Loran&#8221;?<br />
Quel centro non va aperto Non ci sono le condizioni ordinarie per tenere una struttura del genere nel mezzo del Mediterraneo. Se il centro apre si viene a creare una situazione unica nel contesto europeo. Non c&#8217;è spazio per operatori e avvocati. E poi c&#8217;è un fatto materiale, oggi gli arrivi sono scarsi ma cosa succederà quando arriverà la bella stagione? La risposta del governo alle proteste degli abitanti dell&#8217;isola è assurda. &#8220;Tanto vedrete che non arriveranno più&#8221;. Lì si gioca una partita di cui non conosciamo le carte sulla pelle delle persone presenti.</p>
<p>Sappiamo che c&#8217;è poi il problema dei minori, spesso non accompagnati?<br />
Già i controlli non avvengono in maniera adeguata. C&#8217;è sovraffollamento e tensione e i controlli sono superficiali. Capita che minori non vengano riconosciuti come tali e considerati adulti. La norma prevede esami e, in caso di dubbio, si è giudicati minori. A Lampedusa si fa un solo esame, la radiografia del polso, manca un range di errore, manca una attenta valutazione dei singoli casi.</p>
<p>Cosa pensi sia necessario fare subito?<br />
Intanto un monitoraggio internazionale. L&#8217;Italia è sotto osservazione da anni. La degenerazione del dibattito nel Paese, non consente di agire efficacemente senza inquadrare la situazione in un contesto europeo. Parlamento europeo e commissione debbono intervenire. Chi si occupa di queste cose in Italia non ha neanche accesso alla documentazione, non sappiamo neanche se vengano effettivamente notificati alle persone i decreti di espulsione. Come &#8220;Tavolo&#8221; abbiamo comunque chiesto un incontro urgente con il ministro dell&#8217;interno.</p>
<p>Intanto migranti e autoctoni manifestano insieme contro le scelte del governo<br />
Il tentativo di trasformare l&#8217;isola in una immensa struttura detentiva ha creato una sola opposizione. Del resto dal governo arrivano solo risposte e promesse assurde.</p>
 Tagged: diritti negati, espulsioni, frontiere, MIGRANTI, richiedenti asilo, sinistra <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/277/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/277/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/277/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/277/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/277/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/277/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/277/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/277/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/277/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/277/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=277&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Appello alle istituzioni sulla condizione dei migranti a Lampedusa</title>
		<link>http://gianlucapasa.wordpress.com/2009/01/26/appello-alle-istituzioni-sulla-condizione-dei-migranti-a-lampedusa/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 10:41:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[riceviamo e diffondiamo

APPELLO ALLE ISTITUZIONI SUL GRAVE E IMMINENTE  RISCHIO DI ESTESE VIOLAZIONI DEI DIRITTI FONDAMENTALI DEI RIFUGIATI E DEI  MIGRANTI PRESENTI A LAMPEDUSA 
 
Amnesty International Italia 
Arci 
Asgi 
Casa  dei diritti sociali-Focus 
Centro Astalli 
Cir 
Comunità di S.Egidio 
Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia 
Medici Senza Frontiere 
Movimento migranti e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=266&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>riceviamo e diffondiamo</p>
<div><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:x-small;"><span class="art_sommario"><span class="437431210-26012009"></p>
<p class="Default" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="font-family:Arial;">APPELLO ALLE ISTITUZIONI SUL GRAVE E IMMINENTE  RISCHIO DI ESTESE VIOLAZIONI DEI DIRITTI FONDAMENTALI DEI RIFUGIATI E DEI  MIGRANTI PRESENTI A LAMPEDUSA </span></strong></span></p>
<p class="Default" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;font-size:small;"> </span></p>
<p class="Default" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial;">Amnesty International Italia </span></span></p>
<p class="Default" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial;">Arci </span></span></p>
<p class="Default" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial;">Asgi </span></span></p>
<p class="Default" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial;">Casa  dei diritti sociali-Focus </span></span></p>
<p class="Default" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial;">Centro Astalli </span></span></p>
<p class="Default" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial;">Cir </span></span></p>
<p class="Default" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial;">Comunità di S.Egidio </span></span></p>
<p class="Default" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial;">Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia </span></span></p>
<p class="Default" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial;">Medici Senza Frontiere </span></span></p>
<p class="Default" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial;">Movimento migranti e rifugiati di Caserta </span></span></p>
<p class="Default" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial;">Save  the Children </span></span></p>
<p class="Default" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial;">Senzaconfine </span></span></p>
<p class="Default" style="text-indent:35pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;font-size:small;"> </span></p>
<p class="Default" style="text-indent:35pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;font-size:small;"> </span></p>
<p></span></span></span></span><span style="font-family:Verdana;"><span class="art_sommario"></span></span></div>
<p><span class="art_sommario"><span style="font-family:Arial;">Le ONG attive nel settore dell&#8217;asilo e della protezione  internazionale, tra cui l&#8217;ASGI, ritengono inaccettabile la situazione venutasi a  determinare nel centro di prima accoglienza e soccorso di Lampedusa dopo la  decisione del Ministro dell&#8217;Interno Maroni di trattenere gli stranieri fino alla  conclusione di una procedura di identificazione e/o di riconoscimento della  protezione internazionale. Il documento delle ONG sottolinea i rischi di gravi  violazioni dei diritti umani, quali il ricorso alla detenzione arbitraria,  l&#8217;assenza di procedure effettive di ricorso avverso provvedimenti di espulsione  e di respingimento contrari al principio di &#8220;non-refoulement&#8221;. Anche l&#8217;ACNUR  definisce insostenibili le condizioni di sovraffollamento nel centro di prima  accoglienza e soccorso.</span></span></p>
<p><span class="art_sommario"><span style="font-family:Arial;">qui sotto il documento completo.<br />
</span></span></p>
<p><a href="http://www.asgi.it/content/documents/dl09012300.documento.tavolo.situazione.lampedusa.23gen09.pdf">http://www.asgi.it/content/documents/dl09012300.documento.tavolo.situazione.lampedusa.23gen09.pdf</a></p>
 Tagged: "clandestino", accoglienza, diritti negati, espulsioni, frontiere, MIGRANTI, pacchetto sicurezza, richiedenti asilo, rifugiati, sicurezza <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/266/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/266/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/266/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/266/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/266/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/266/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/266/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/266/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/266/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/266/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=266&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>A Brindisi, 19 immigrati si nascondono in un camion sotto i cavoli.</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 12:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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http://www.4minuti.it/showPage.php?template=news&#38;id=8096&#38;masterPage=articolo.htm
A Brindisi, 19 immigrati si nascondo in un camion sotto i cavoli
Scoperti nel cassone dagli agenti del porto
BRINDISI (30 dicembre 2008) &#8211; Erano nascosti nel cassone di un camion sotto un carico di copertura che era costituito da cavolfiori. All&#8217;operazione hanno partecipato finanzieri e funzionari della dogana del porto di Brindisi, oltre agli agenti [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=177&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
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</a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.4minuti.it/showPage.php?template=news&amp;id=8096&amp;masterPage=articolo.htm">http://www.4minuti.it/showPage.php?template=news&amp;id=8096&amp;masterPage=articolo.htm</a></p>
<p style="text-align:justify;">A Brindisi, 19 immigrati si nascondo in un camion sotto i cavoli<br />
Scoperti nel cassone dagli agenti del porto</p>
<p style="text-align:justify;">BRINDISI (30 dicembre 2008) &#8211; Erano nascosti nel cassone di un camion sotto un carico di copertura che era costituito da cavolfiori. All&#8217;operazione hanno partecipato finanzieri e funzionari della dogana del porto di Brindisi, oltre agli agenti di polizia di frontiera. E&#8217; stato scoperto così un gruppo composto da 19 immigrati, diciotto sono cittadini iracheni, mentre uno è albanese. Il gruppo, secondo le prime indagini svolte dagli investigatori, è stato fatto arrivare in Italia da una organizzazione tramite un napoletano. Gli immigrati, in Grecia, sarebbero riusciti a salire sul cassone e a nascondersi all&#8217;insaputa del camionista che guidava il mezzo. Poi la traversata verso l&#8217;Italia e l&#8217;approdo al porto di Brindisi Dalle indagini operate dagli inquirenti è anche emerso che il viaggio sarebbe costato 500 euro per ogni passeggero. L&#8217;organizzatore del viaggio, che sarebbe un napoletano, è stato identificato e fermato per favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina.<br />
RIMPATRIATO CHI SBARCA &#8211; Partono oggi i rimpatri coatti degli extracomunitari giunti a Lampedusa nei giorni scorsi. Lo si apprende dalla questura di Agrigento. Le operazioni prenderanno avvio questa sera con 38 egiziani imbarcati su un volo che li riporterà al Cairo. &#8220;Chi sbarca a Lampedusa sarà rimpatriato entro pochi giorni direttamente da Lampedusa&#8221;, ad annunciarlo è il ministro dell&#8217;Interno Maroni. Secondo il ministro leghista quella di Lampedusa è una vera e propria &#8220;emergenza&#8221; e &#8220;all&#8217;emergenza si risponde con l&#8217;emergenza&#8221;. Il ministro Roberto Maroni aggiunge anche che entro gennaio partiranno i pattugliamenti delle coste libiche decisi con l&#8217;accordo dell&#8217;anno scorso fra il ministero dell&#8217;Interno di Tripoli e quello di Roma.</p>
 Tagged: "clandestino", accoglienza, cpt, diritti negati, espulsioni, frontiere, MIGRANTI, sicurezza <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/177/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/177/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/177/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/177/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/177/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=177&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il Naga e la diffusione dei diritti</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 10:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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Vogliamo qui pubblicare il vademecum  prodotto dal Naga di Milano http://www.naga.it/pdf/ComunicatiStampa/vademecum_141008.pdf , il quale dopo l&#8217;appprovazione del pacchetto sicurezza , ha messo on line un documento che spiega tutte le norme e le modifiche introdotte dal Governo Berlusconi in fatto di &#8220;sicurezza&#8221; . A mio avviso la scelta del NAGA è assolutamente condivisibile, anche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=133&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignleft size-full wp-image-134" title="logo-naga" src="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2008/12/logo-naga.gif?w=165&#038;h=60" alt="logo-naga" width="165" height="60" /></p>
<p>Vogliamo qui pubblicare il vademecum <a href="http://www.naga.it/pdf/ComunicatiStampa/vademecum_141008.pdf"> </a>prodotto dal Naga di Milano <a href="http://www.naga.it/pdf/ComunicatiStampa/vademecum_141008.pdf">http://www.naga.it/pdf/ComunicatiStampa/vademecum_141008.pdf</a> , il quale dopo l&#8217;appprovazione del pacchetto sicurezza , ha messo on line un documento che spiega tutte le norme e le modifiche introdotte dal Governo Berlusconi in fatto di &#8220;sicurezza&#8221; . A mio avviso la scelta del NAGA è assolutamente condivisibile, anche perchè non si inserisce nella sfera della propaganda , ma vuole essere un servizio concreto e fattivo a bisogni necessità di informazione sulla tutela dei diritti di tutti. Personalmente sono persuaso della necessità di diffondere questo documento.</p>
<p>Il Vice sindaco di Milano, De Corato , ha attacato l&#8217;organizzazione sostenendo che l&#8217;attività del NAGA con questo vademecum fosse di incitazione alla &#8220;resistenza&#8221;. E&#8217; evidente che in questo paese informare è considerato sovversivo. Per approfondimenti inseriamo alcuni link<span id="more-133"></span></p>
<p>l&#8217;intervista ad una operatrice del NAGA</p>
<p><a href="http://www.c6.tv/component/library/?task=view&amp;id=2405">http://www.c6.tv/component/library/?task=view&amp;id=2405</a></p>
<p>L&#8217;ansa di De corato con la risposta del NAGA</p>
<p><a href="http://www.naga.it/pdf/ComunicatiStampa/cs_siamonoi_111208.pdf">http://www.naga.it/pdf/ComunicatiStampa/cs_siamonoi_111208.pdf</a></p>
 Tagged: "clandestino", accoglienza, asilo, diritti negati, espulsioni, frontiere, MIGRANTI, pacchetto sicurezza <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/133/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/133/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/133/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/133/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/133/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/133/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/133/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/133/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/133/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/133/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=133&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Giornata mondiale del Rifugiato? Rifugiamoci</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 14:09:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi si celebra la giornata mondiale del Rifugiato, promossa dall&#8217;UNHCR ( Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ). Visto che spesso questo genere di celebrazioni tiene nascoste le  verità su questi temi , noi vogliamo provare a mettere in fila alcune delle problematiche irrisolte del diritto d&#8217;asilo in Italia&#8230;&#8230;

Legge sul diritto d&#8217;asilo
Nonostante [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=44&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="margin-bottom:0;">Oggi si celebra la giornata mondiale del Rifugiato, promossa dall&#8217;UNHCR ( Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ). Visto che spesso questo genere di celebrazioni tiene nascoste le  verità su questi temi , noi vogliamo provare a mettere in fila alcune delle problematiche irrisolte del diritto d&#8217;asilo in Italia&#8230;&#8230;<span id="more-44"></span></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;"><strong>Legge sul diritto d&#8217;asilo</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;">Nonostante da un ventennio siamo coinvolti appieno nei processi migratori come paese d&#8217;arrivo e nonostante abbiamo, dalla fine degli anni ottanta subito delle profonde trasformazioni sociali attraverso la presenza di migranti,  dopo anni di sensibilizzazioni da parte del mondo dell&#8217;associazionismo e degli enti di tutela, il nostro sistema legislativo è ancora privo di una legge organica sul diritto d&#8217;asilo. Si consideri che l&#8217;avere nel proprio ordinamento una legge che regoli il diritto d&#8217;asilo è considerato uno dei requisiti fondamentali per accedere alla Comunità Europea.  Tale assenza appare più grave in quanto la stessa Carta Costituzionale prevede e delinea il diritto d&#8217;asilo all&#8217;articolo 10 con una formulazione più estensiva di quella prevista dalla Convenzione di Ginevra del 1951. E&#8217; esattamente la mancata applicazione di questa norma costituzionale ad apparire come una contraddizione troppo stridente per la nostra cultura giuridica. Vi è anche una lettura politica di questa assenza : i nostri costituenti avevano prefigurato un ordinamento che tutelasse i diritti umani nella loro complessità anche in assenza di un fenomeno migratorio così sviluppato come è stato negli anni successivi. La classe politica dagli anni 80 in poi, invece, non ha saputo e non ha voluto interpretare quella norma  per affrontare una parte consistente del problema delle migrazioni, quello relativo al diritto d&#8217;asilo e alla protezione dei soggetti vulnerabili. L&#8217;assenza di lungimiranza è così evidente che le statistiche ci dicono che spesso sono i minori non accompagnati a farne le spese in maniera più pesante per il mancato accesso alla procedura per il diritto d&#8217;asilo.</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;"><strong>L&#8217;accoglienza </strong></p>
<p style="margin-bottom:0;">Il nodo dell&#8217;accoglienza resta uno dei problemi più intricati e complicati che vi siano sul terreno del diritto d&#8217;asilo. L&#8217;Italia ha prodotto un sistema di accoglienza ( Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati)  che si potrebbe, simpaticamente, definire statale perchè inserito in un articolo della legge Bossi-FIni che lo istituisce come tale. Tuttavia lo SPRAR ( acronimo per addetti ai lavori ) si può definire l&#8217;evoluzione del Programma Nazionale Asilo ( PNA) che a partire dal 2001 è stato lo strumento prodotto da un numero di organismi di tutela dei migranti che elaborò quello che si può definire il modello di “accoglienza decentrata” , cioè l&#8217;idea che i POCHI arrivi di richiedenti asilo sul nostro territorio potessero essere accolti in piccoli numeri su tutto il territorio evitando le grandi concentrazioni e consentendo una migliore interazione ( non integrazione) fra richiedenti asilo e popolazione locale.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Tutto ciò, se funziona sul piano del metodo, vale purtroppo solo per numeri ridotti rispetto alle esigenze reali del fenomeno. Nello SPRAR si possono accogliere circa 2000 persone , mentre i richiedenti asilo in igresso si attestano mediamente sui 12/13 mila all&#8217;anno. E&#8217; del tutto evidente che a  tutti coloro che non usufruiscono di tale Sistema non è garantita nessuna forma di tutela reale e che spesso gli stessi richiedenti asilo e rifugiati si trovano imbrigliati nelle maglie del lavoro nero e sottopagati alla stregua di coloro che nella vulgata securitaria tanto di moda oggi vengono definiti clandestini.</p>
<p style="margin-bottom:0;">La normativa europea, in questo senso, ha provato a definire criteri comuni ma ancora con scarsi risultati. Di recente, infatti, anche l&#8217;Italia ha recepito alcune direttive che migliorano il quadro, ma solo per alcuni aspetti: si è superata la pratica del trattenimento dei richiedenti asilo nei centri di identificazione, ma i nodi reali che attengono alla possibilità di dispiegare forme concrete di accesso ai diritti primari sono ancora tutti sul piatto.</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;"><strong>I respingimenti alla Frontiera</strong></p>
<p style="margin-bottom:0;">Una delle questioni volutamente tenute fuori dalla discussione sul diritto d&#8217;asilo è legata alle norme che prevedono il respingimento alla frontiera di tutti coloro che arrivano nei porti e negli aeroporti nazionali. Se è vero che vi sono alcune prassi ( anch&#8217;esse discutibili ) di accesso alle procedure per coloro che arrivano sui natanti nelle coste sud del paese, Lampedusa per esempio, è vero anche che la prassi per coloro che arrivano nelle frontiere ufficiali è molto meno democratica e garantista. Quello dei respingimenti alla frontiera è un ambito assai articolato che, purtroppo, viene gestito con un margine  didiscrezionalità assai alto da parte delle forze di Polizia. Spesso coloro i quali vengono scoperti senza documenti sulle navi o sugli aerei che fanno ingresso in Italia non conoscono la possibilità di chiedere e anche quando sono a conoscenza di questa possibilità le forze di polizia non consentono l&#8217;accesso alla procedura per il diritto d&#8217;asilo: Infatti coloro i quali si trovano su un mezzo che sosta in area internazionale ( come un porto o un aereoporto ) sono soggetti che formalmente non hanno fatto in ingresso sul territorio nazionale, quindi respingibili.  I numeri di respingimenti che avvengono nel porto di Ancona , Brindisi e Bari complessivamente superano le migliaia ogni anno. Nessun ente di tutela o organismo internazionale  accede realmente a quelle aree quando vengono effettuati respingimenti di persone vulnerabili. Molti sono stati i casi di donne in gravidanza o minori impropriamente respinti in quel modo.</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">Questi sono solo una parte dei problemi irrisolti del diritto d&#8217;asilo in Italia; molto altro vi è da prendere in considerazione. Per questo motivo siamo convinti che oggi non vi sia nulla da festeggiare.</p>
<p style="margin-bottom:0;">Gianluca NIGRO</p>
<p style="margin-bottom:0;">
<p style="margin-bottom:0;">
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