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	<title>BLOG personale di Gianluca Nigro &#187; lavoro</title>
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		<title>Accordo annunciato, ma non meno grave. Ora la parola passi ai lavoratori</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 07:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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di Roberta Fantozzi (segreteria nazionale PRC)
L&#8217;accordo separato firmato da governo, Confindustria, Cisl, Uil, Ugl, non è un evento inaspettato preceduto come è stato dalla lunga serie di accordi separati di categoria. Tanto meno lo è dopo l&#8217;offensiva lanciata nei giorni scorsi da Confindustria, Cisl e Uil, e le dichiarazioni di Walter Veltroni. Ma è fortissimo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=270&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/01/fantozzi1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-269" title="fantozzi1" src="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/01/fantozzi1.jpg?w=220&#038;h=165" alt="fantozzi1" width="220" height="165" /></a></p>
<p><strong>di Roberta Fantozzi (segreteria nazionale PRC)</strong></p>
<p>L&#8217;accordo separato firmato da governo, Confindustria, Cisl, Uil, Ugl, non è un evento inaspettato preceduto come è stato dalla lunga serie di accordi separati di categoria. Tanto meno lo è dopo l&#8217;offensiva lanciata nei giorni scorsi da Confindustria, Cisl e Uil, e le dichiarazioni di Walter Veltroni. Ma è fortissimo il senso dello strappo, per l&#8217;accelerazione che si è prodotta, come per la gravità estrema di quanto è accaduto.<br />
Berlusconi cerca di realizzare nuovamente l&#8217;obiettivo che segnò il suo governo nel 2002, quando con il Patto per l&#8217;Italia puntò ad isolare e marginalizzare la Cgil. Lo vuol fare, oggi come ieri, per realizzare un disegno &#8220;costituente&#8221; che mira a determinare in senso fortemente regressivo non solo la condizione materiale del mondo del lavoro, ma natura e ruolo dei soggetti sociali e dunque lo statuto della democrazia nel nostro paese. Un disegno persino esibito dalla coincidenza temporale della firma dell&#8217;accordo e del primo via libera dato dal parlamento al federalismo. Entrambe scelte &#8220;costituenti&#8221; che puntano a dividere e frammentare, mettere in contrapposizione i territori come i lavoratori, distruggere i residui elementi universalistici e solidaristici del nostro modello sociale. Entrambe scelte che hanno registrato l&#8217;assenza grave dell&#8217;opposizione parlamentare.<span id="more-270"></span></p>
<p>L&#8217;accordo firmato riprende, solo sintetizzandolo, il documento di Confindustria che aveva già visto convergere Cisl e Uil. Il contratto nazionale di lavoro viene svuotato di ogni ruolo: non serve a redistribuire la produttività, non serve nemmeno a difendere salari e stipendi dall&#8217;inflazione reale. E&#8217; viceversa lo strumento della generalizzata e ulteriore riduzione dei salari, legati ad un&#8217;indice dell&#8217;inflazione &#8220;depurato&#8221; dall&#8217;aumento dei costi dell&#8217;energia importata. La contrattazione aziendale, che riguarda meno del venti per cento delle imprese, consente aumenti salariali solo in relazione alla &#8220;produttività&#8221; e &#8220;redditività&#8221; delle imprese, all&#8217;aumento dello sfruttamento e della fatica del lavoro, ad ulteriori sgravi fiscali e contributivi per le imprese, che si esige diventino &#8220;strutturali, certi, facilmente accessibili&#8221;. Il contratto nazionale potrà essere derogato solo in peggio, mentre nulle sono le garanzie per la stragrande maggioranza dei lavoratori che non accedono alla contrattazione di secondo livello. Si rimanda ad altra sede la definizione delle &#8220;modalità per garantire la tregua sindacale&#8221;, ma la sostanza resta quella di sanzionare e limitare pesantemente il diritto di sciopero. Viene reiterata la previsione di &#8220;ulteriori forme di bilateralità per il funzionamento dei servizi integrativi di Welfare&#8221;, nodo centrale anche del Libro Verde del ministro Sacconi.<br />
Il sindacato non è più, secondo l&#8217;accordo, il rappresentante autonomo degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori, organizzazione di conflitto e contrattazione. E&#8217; insieme alle imprese il gestore di servizi, di uno stato sociale che vede ritrarsi ruolo e garanzie pubbliche e viene consegnato a logiche privatistiche, a quegli enti bilaterali in cui si sostanzia il ridisegno neocorporativo dell&#8217;insieme delle relazioni sociali. Non è un caso che il governo abbia varato in agosto un taglio micidiale delle risorse per sanità, enti locali, istruzione, lavoro pubblico.<br />
L&#8217;accordo separato è destinato ad aggravare la situazione economica e sociale complessiva, perché impoverisce ancora di più i lavoratori, in una crisi che è determinata esattamente dall&#8217;acuirsi delle disuguaglianze, da quel &#8220;mondo di bassi salari&#8221; prodotto da un trentennio di politiche neoliberiste.<br />
La partita non è tuttavia chiusa. Non lo è come non lo fu nel 2002, sebbene sia evidente il quadro peggiore di oggi rispetto a ieri, per la sconfitta della sinistra, per la collocazione del Pd. Non lo è in virtù della tenuta decisiva che la Cgil ha avuto. Non lo è in virtù della disponibilità alla lotta che le lavoratrici e i lavoratori hanno dimostrato, aderendo il 12 dicembre allo sciopero generale della Cgil e dei sindacati di base. Diventa decisiva l&#8217;attivazione di una risposta forte nei luoghi di lavoro e nei territori. Una risposta adeguata alla gravità di quanto avvenuto, alla volontà di riscrivere le relazioni sindacali e i rapporti sociali contro la più grande organizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori, impoverire e dividere ulteriormente il mondo del lavoro, distruggere ruolo e autonomia del sindacato. Crediamo sia necessaria la costruzione di un nuovo sciopero generale. Crediamo sia obbligatorio il pronunciamento delle lavoratrici e dei lavoratori sull&#8217;accordo. Per parte nostra ci saremo. E&#8217; in gioco il futuro dei diritti del lavoro e della democrazia.</p>
<p><a href="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/01/23-01-2009-volantino_contro_accordo_separato.pdf">23-01-2009-volantino_contro_accordo_separato</a></p>
 Tagged: lavoro, rifondazione comunista, sindacato <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/270/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/270/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/270/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=270&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Non togliete al Sud per trasferire al Nord</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 18:21:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Non togliete al Sud per trasferire al Nord»
di Andrea del Monaco dal manifesto 22 gennaio 2009
Fondi Ue, si teme lo scippo
«Siamo di fronte al gioco delle tre carte. Il governo alimenta una drammatica guerra tra poveri, sposta ingenti risorse destinate alle politiche sociali e infrastrutturali del Sud dirottandole al sostegno della crisi produttiva del Nord», [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=238&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>«Non togliete al Sud per trasferire al Nord»</p>
<p>di Andrea del Monaco dal manifesto 22 gennaio 2009<br />
Fondi Ue, si teme lo scippo<br />
«Siamo di fronte al gioco delle tre carte. Il governo alimenta una drammatica guerra tra poveri, sposta ingenti risorse destinate alle politiche sociali e infrastrutturali del Sud dirottandole al sostegno della crisi produttiva del Nord», secondo Niki Vendola, presidente della regione Puglia. Ieri il governo ha annullato l&#8217;incontro con le regioni sulla rimodulazione dei Fondo Sociale Europeo ( FSE) e del Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) per sostenere le misure anticrisi. Non ha dato motivazioni ufficiali.<span id="more-238"></span><br />
«Chiedetelo al ministro Fitto perché il Governo non si è presentato», risponde ad un cronista Vasco Errani, presidente della conferenza delle regioni. Il governatore dell&#8217;Emilia Romagna ha illustrato il contenuto di una lettera delle regioni inviata ieri al governo e alle parti sociali dove si esprime: «1) preoccupazione per la eccessiva dilatazione dei tempi e per la confusione ingenerata dalla diversità di posizioni nel Governo; 2) disponibilità a orientare le risorse del FSE su interventi mirati in funzione anticiclica e integrati con politiche attive e passive del lavoro».<br />
Tuttavia le regioni non vogliono riprogrammare i Programmi Operativi Regionali, già approvati dalla Commissione europea, poichè si determinerebbero significativi ritardi nell&#8217;attivazione degli interventi e chiedono al Governo di allungare il periodo di cassa integrazione ordinaria e di finanziare gli ammortizzatori in deroga (ad esempio per i precari o le imprese sotto i quindici dipendenti). Ma solo a condizione di usare altre risorse, il costo di questi interventi non deve essere scaricato sul FSE. Per Errani, il Governo, se destinasse agli ammortizzatori sociali per il 2009-2010 otto dei 15,3 miliardi del FSE, «da un lato, violerebbe i regolamenti comunitari» perché il FSE va speso nell&#8217;arco di sette anni dal 2007/2013; dall&#8217;altro, «il sistema della formazione già programmato salterebbe».<br />
Le regioni sono preoccupate per il consolidamento della programmazione del FAS, temono che il governo scippi sia la quota loro attribuita da Prodi per il 2007/2013 (17 miliardi per il sud), sia i resti della programmazione 2000/2006. Nel primo caso si tratta di risorse spesso già messe a bilancio (Piemonte e Calabria) redigendo i PAR ( programmi attuativi regionali). Dove è il trucco? I PAR, malgrado siano già stati redatti dalle regioni, se non sono stati approvati dal comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) non esistono, sono una pura astrazione contabile.<br />
Secondo Vera Lamonica, segretaria confederale Cgil, il Governo deve mettere fondi propri sugli ammortizzatori, non sottraendo risorse già impegnate dalle regioni in politiche del lavoro. Sugli investimenti «si devono restituire alle regioni le somme del FAS sottratte per fini impropri». I documenti di programmazione vanno attuati e non riprogrammati.<br />
Secondo l&#8217;economista Mimmo Cersosimo, vicepresidente della regione Calabria, il Governo è inverosimilmente inconsapevole del peggioramento dei dati congiunturali della crisi, e i fondi meridionali servono per affrontare la strutturale disoccupazione del Mezzogiorno. «Non ci sottraiamo ai doveri della coesione sociale italiana, tuttavia i fondi calabresi non possono essere usati per i cassintegrati della Fiat al Nord».</p>
 Tagged: lavoro, rifondazione comunista, sinistra <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/238/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/238/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/238/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=238&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Ecco come il governo scippa le risorse del Sud</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 17:39:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Andrea Del Monaco
da Il Manifesto  del 21/12/2008
«Il governo non risponde sul Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas) regionale, questo è un fatto negativo» ha sostenuto Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, alla fine di un incontro avvenuto giovedì scorso a palazzo Chigi con il premier Berlusconi e i ministri Fitto, Sacconi, Tremonti, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=152&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p class="RassegnaStampa-Articolo-Autore">di Andrea Del Monaco</p>
<p class="RassegnaStampa-Articolo-Testata">da Il Manifesto  del 21/12/2008</p>
<p class="RassegnaStampa-Articolo-Testo">«Il governo non risponde sul Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas) regionale, questo è un fatto negativo» ha sostenuto Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, alla fine di un incontro avvenuto giovedì scorso a palazzo Chigi con il premier Berlusconi e i ministri Fitto, Sacconi, Tremonti, Scajola e Matteoli. <span id="more-152"></span>«Il Cipe (comitato interministeriale per la programmazione economica) &#8211; ha proseguito Errani- si limiterà a riprogrammare 7,3 miliardi del Fas attribuito ai ministeri per finanziare 44 opere non ancora identificate». Il Governo si sarebbe impegnato a non avocare a sé il Fas regionale fino ad un accordo chiaro con i governatori e, in futuro, a reintegrare le risorse stornate dalle regioni. Tutto viene rimandato alla seduta del Cipe di gennaio dove il governo potrebbe riproporre lo storno dei fondi regionali per lo sviluppo in cambio della concertazione degli interventi.<br />
Vediamo il senso politico della partita. Il Fas è una quota importante del Qsn (quadro strategico nazionale), documento di programmazione 2007/2013 per le politiche di sviluppo: 124 miliardi, di cui 101 al Sud (53,782 miliardi di Fas, 47,311 miliardi di fondi strutturali europei e cofinanziamento nazionale), di questi più del 55% attribuito alle regioni. Si aggiungono più di 10 miliardi di risorse liberate: i resti della programmazione precedente 2000/2006 per l&#8217;ex obiettivo 1 (tutto il Sud tranne l&#8217;Abruzzo). Già il 18 giugno scorso Berlusconi aveva dichiarato che, poiché le regioni non erano state capaci di spendere, il Governo voleva assumere la riprogrammazione delle risorse europee regionali. Il Governo prometteva il nucleare, la Torino-Lione e il Ponte sullo Stretto e così proponeva: 1) «la revoca» delle assegnazioni del Fas operate dal Cipe, ma non impegnate, verso le regioni e le provincie autonome (18 miliardi al Sud, 5,5 al centro-Nord); 2) la destinazione ai ministeri delle risorse liberate; 3) la «rimodulazione» dell&#8217;uso dei fondi europei a disposizione delle regioni per avere un procedimento di spesa più efficace (12,5 miliardi per il centro-nord, 31,8 per il sud, comprendendo il 50% di cofinanziamento nazionale).<br />
La protesta delle regioni, guidate da Vasco Errani, bloccò a giugno un provvedimento che potenzialmente avrebbe trasferito le competenze di programmazione di 82 miliardi dalle regioni al Governo. A novembre il Governo ci ha riprovato e, per finanziare le misure anticrisi (social card, taglio dell&#8217;acconto Ires e Irap, sottoscrizione pubblica di obbligazioni bancarie, cassa integrazione, ecc.), contava di sottrarre alle regioni, e principalmente a quelle meridionali, il Fas. Ma ancor più allarmante, nelle bozze di delibera Cipe e di decreto del consiglio dei ministri circolate in istruttoria, l&#8217;ipotesi di storno della quota del cofinanziamento nazionale dei fondi comunitari (il 50%). Secondo l&#8217;economista Mimmo Cersosimo, vicepresidente della giunta regionale della Calabria, le manovre del Governo prefigurano la cancellazione tout court delle politiche di riequilibrio territoriale, in particolare scompare del tutto qualsiasi politica a favore del Mezzogiorno: purtroppo il governo usa le risorse attribuite al sud come «esclusivo polmone per coprire le disorganiche misure nazionali di risanamento finanziario e di attenuazione della crisi economica». Malgrado il Governo presenti questi provvedimenti come anticiclici, i meccanismi istituzionali ad essi sottesi «comporteranno un allungamento dei tempi rispetto alle procedure di investimento a suo tempo concordate con le regioni e gli altri partner istituzionali». Questa crisi, provocata dal capitale, sarà pagata dal lavoro con le ricette del capitale. Tremonti (oltre al Fas) deciderà la spesa dei 100 miliardi della Cassa Depositi e Prestiti e della quota italiana del piano Ue anticrisi. Marcegaglia vuole investimenti pubblici in infrastrutture materiali ed immateriali per sostenere il Pil. Traduzione: commesse per alcune aziende. Serve un intervento strutturale dalla parte dei lavoratori: in nome di esso, le sinistre nei governi regionali (facendosi sentire nella conferenza stato-regioni) potrebbero evitare lo scippo delle risorse delle regioni; inoltre la Cgil, attrice nella programmazione di quei fondi, potrebbe qualificare una sua piattaforma e, tramite la Ces, proporre alla Ue una sua strategia invece di subire le ricette di Bruxelles, ispirate dagli industriali più influenti. A ottobre Rossanda chiedeva alle Sinistre perché avessero accettato la detassazione delle imprese e la riduzione dei salari in nome della crescita. Semplice: perché le sinistre, prive di un progetto alternativo di governo, non hanno una politica industriale per ricollocare il paese nella fascia alta della divisione internazionale del lavoro e creare occupazione stabile e di qualità. Ed ora, nella crisi, subiscono il colbertismo di Tremonti.</p>
 Tagged: lavoro, legislazione, povertà, rifondazione comunista, sinistra <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/152/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/152/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/152/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=152&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Lavoro nero &#8211; da www.rassegna.it</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 12:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arrestati tre imprenditori e un capo-cantiere. Sfruttavano immigrati stranieri nei cantieri edili di molte città del nord, col miraggio del permesso di soggiorno. La paga: 1,70 euro all’ora. I clandestini erano stipati in case-prigioneI carabinieri di Reggio Emilia e San Polo d&#8217;Enza hanno arrestato tre imprenditori e un capo cantiere: Giovanni Freno, 41 anni di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=137&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignleft size-medium wp-image-138" title="schiavi" src="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2008/12/schiavi.jpg?w=192&#038;h=300" alt="schiavi" width="192" height="300" />Arrestati tre imprenditori e un capo-cantiere. Sfruttavano immigrati stranieri nei cantieri edili di molte città del nord, col miraggio del permesso di soggiorno. La paga: 1,70 euro all’ora. I clandestini erano stipati in case-prigioneI carabinieri di Reggio Emilia e San Polo d&#8217;Enza hanno arrestato tre imprenditori e un capo cantiere: Giovanni Freno, 41 anni di Corigliano Calabro (Cosenza), Marco Pozza, 53, di Reggio Emilia, Federico Pozza di 26 anni, di Reggio Emilia, Victor Boldisor, il capo cantiere moldavo di 42anni, con l&#8217;accusa di associazione per delinquere finalizzata all&#8217;introduzione e alla permanenza di cittadini clandestini sul territorio nazionale, nonche&#8217; di falsificazione di permessi di soggiorno, estorsione e impiego di manodopera clandestina.<span id="more-137"></span></p>
<div id="testo">Le indagini, per arrivare alla cattura e all&#8217;arresto dei quattro uomini, sono durate un anno. Gli imprenditori utilizzavano manodopera clandestina per una <strong>paga di 1,70 euro all&#8217;ora per turni di lavoro di 18 ore</strong>, in cantieri edili del centro e nord Italia. I clandestini venivano stipati in case isolate senza riscaldamento e sfruttati come schiavi con il miraggio del permesso di soggiorno.</p>
<p>Si tratta di decine e decine di extracomunitari la cui opera è stata sfruttata nei cantieri edili di <strong>Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Toscana.<br />
</strong><br />
Per sfuggire ai controlli, l’organizzazione forniva agli operai clandestini documenti falsi con le generalita&#8217; di lavoratori regolarmente assunti da altre ditte.</div>
<p><em>15/12/2008 19:03</em></p>
 Tagged: caporalato, lavoro <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/137/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/137/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/137/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/137/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/137/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=137&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;uomo delle P(u)olizie</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 11:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Usa: ministro per l&#8217;immigrazione usava immigrati illegali per pulire la sua casa
Il ministro per la Sicurezza nazionale Michel Chertoff, responsabile anche dell&#8217;immigrazione, usava immigrati illegali per pulire la sua abitazione. La scoperta ha fatto scattare una multa ai danni della compagni di pulizie che aveva assunto i lavoratori illegali, mentre Chertoff ha tagliato subito i [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=122&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Usa: ministro per l&#8217;immigrazione usava immigrati illegali per pulire la sua casa<br />
Il ministro per la Sicurezza nazionale Michel Chertoff, responsabile anche dell&#8217;immigrazione, usava immigrati illegali per pulire la sua abitazione. La scoperta ha fatto scattare una multa ai danni della compagni di pulizie che aveva assunto i lavoratori illegali, mentre Chertoff ha tagliato subito i suoi rapporti con l&#8217;impresa. Il proprietario della compagnia, Jamed Reid, ha detto di essere stato all&#8217;oscuro della posizione illegale dei suoi dipendenti. 11/12/2008 15:56 Da UNIONE SARDA</p>
 Tagged: lavoro, MIGRANTI, sicurezza <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/122/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/122/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/122/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/122/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/122/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/122/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/122/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/122/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/122/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/122/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=122&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Inchiesta BBC trasmessa a rainews 24.</title>
		<link>http://gianlucapasa.wordpress.com/2008/12/06/92/</link>
		<comments>http://gianlucapasa.wordpress.com/2008/12/06/92/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 15:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
				<category><![CDATA[MIGRANTI]]></category>
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		<description><![CDATA[
http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/inchieste/02122008_fortress-europe/fortress.wmv
Ottima inchiesta mandata su rai news 24 , ma prodotta dalla BBC. E&#8217;in inglese , ma ci sono si sottotitoli in italiano.
Da vedere
 Tagged: "clandestino", asilo, diritti negati, lavoro, MIGRANTI, povertà, sicurezza, sinistra      <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=92&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-93" title="schermata1" src="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2008/12/schermata1.png?w=300&#038;h=225" alt="schermata1" width="300" height="225" /></p>
<p>http:/<a href="http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/inchieste/02122008_fortress-europe/fortress.wmv">/www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/inchieste/02122008_fortress-europe/fortress.wmv</a></p>
<p>Ottima inchiesta mandata su rai news 24 , ma prodotta dalla BBC. E&#8217;in inglese , ma ci sono si sottotitoli in italiano.</p>
<p>Da vedere</p>
 Tagged: "clandestino", asilo, diritti negati, lavoro, MIGRANTI, povertà, sicurezza, sinistra <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/92/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/92/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/92/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/92/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/92/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/92/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/92/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/92/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/92/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/92/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=92&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>LAVORARE UCCIDE &#8211; MARCO ROVELLI</title>
		<link>http://gianlucapasa.wordpress.com/2008/06/01/200508/</link>
		<comments>http://gianlucapasa.wordpress.com/2008/06/01/200508/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2008 13:12:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[rifondazione comunista]]></category>
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		<category><![CDATA[Marco Rovelli]]></category>

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		<description><![CDATA[
cambio programma
L&#8217;AUTORE DEL LIBRO , MARCO ROVELLI , sarà presente a Brindisi il 1Settembre 2008.  Orario  e  luogo  sono da definire 
All&#8217;iniziativa, organizzata con CAMERA A SUD, prenderanno parte
Angelo LEO &#8211; CGIL
Gianluca NIGRO &#8211; PRC regionale
Marco ROVELLI &#8211; autore del libro
MARCO ROVELLI (Massa, 1969) ha pubblicato nel 2006 Lager italiani per BUR Futuropassato. Musicista e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=8&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://rebstein.files.wordpress.com/2008/04/rovelli1.jpg?w=200&amp;h=304&#038;h=304" alt="" width="200" height="304" /></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>cambio programma</strong></span></p>
<p>L&#8217;AUTORE DEL LIBRO , <strong><em>MARCO ROVELLI</em></strong> , sarà presente a Brindisi il <strong>1Settembre 2008</strong>.  <span style="text-decoration:underline;"><strong>Orario  e  luogo  sono da definire </strong></span></p>
<p>All&#8217;iniziativa, organizzata con <strong>CAMERA A SUD</strong>, prenderanno parte</p>
<p><strong>Angelo LEO &#8211; CGIL</strong></p>
<p><strong>Gianluca NIGRO &#8211; PRC regionale</strong></p>
<p><strong>Marco ROVELLI &#8211; autore del libro</strong></p>
<p><strong>MARCO ROVELLI</strong> (Massa, 1969) ha pubblicato nel 2006 <a href="http://rebstein.wordpress.com/2007/08/22/moni-ovadia-su-lager-italiani-di-marco-rovelli/">Lager italiani</a> per BUR Futuropassato. Musicista e autore di canzoni, narratore, tra le altre cose ha scritto la raccolta di poesie <a href="http://rebstein.wordpress.com/2008/01/08/rose-abbagliate-da-passi-di-fango-marco-rovelli/">Corpo esposto</a> (Memoranda, 2003). Insegna storia e filosofia ed è redattore di Nazione Indiana (<a href="http://www.nazioneindiana.com/">www.nazioneindiana.com</a>). Il suo blog è <a href="http://www.alderano.splinder.com/">alderano.splinder.com.</a></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;"><em>Ecco l&#8217;articolo comparso sul Corriere della Sera a firma di Gian Antonio Stella.</em></span></p>
<p>Il muratore calabrese Nicola Coniglio, morto precipitando giù da un&#8217;impalcatura nel pieno centro di Perugia, non aveva forse mai visto le foto che Lewis W. Hine scattò nel 1930 durante la costruzione dell&#8217;Empire<br />
State Building. Ma c&#8217;è un filo rosso che unisce lui e tanti altri a quegli operai fermati nelle straordinarie immagini del grande fotografo. Appesi come «Icarus» a un cavo nel cielo di New York. Intenti a stringere bulloni a trecento metri da terra, una mano a reggere l&#8217;appoggio e l&#8217;altra a stringere la chiave inglese. Seduti in fila su una traversina sospesa nel vuoto.<br />
Quasi ottant&#8217;anni dopo, non è cambiato quasi niente. E migliaia di manovali vengono ogni giorno mandati su per le impalcature a lavorare così. Senza un casco, senza una imbragatura, senza un minimo di protezione contro gli infortuni. E come allora, quando morirono in cinque (senza contare le decine di feriti) nel cantiere del grande grattacielo newyorkese, continuano a cadere oggi. A grappoli. Basti dire che, di tutte le morti bianche sul lavoro, quelle nell&#8217;edilizia sono un quarto.<span id="more-8"></span><br />
<span style="font-family:Times New Roman;font-size:small;"> Marco Rovelli, un giovane insegnante, musicista e scrittore già autore di «Lager italiani » sui centri di permanenza temporanei, ha fatto un lungo viaggio tra i dolori, i lutti, gli scandali dei morti sul lavoro.<br />
Si intitola «Lavorare uccide», è edito dalla Bur (Rizzoli) e arriva in libreria mercoledì prossimo. Ricco di storie, di testimonianze, di numeri: «Nel 42,5% dei casi si muore cadendo dall&#8217;alto. Nel 20,8% dei casi si muore travolti da una gru, da un carrello elevatore, da una ruspa. Nel 14,9% dei casi si muore colpiti da materiali da lavoro. Nel 10,6% dei casi si muore coinvolti dal crollo di un ponteggio o di un&#8217;altra struttura. Nel 5,5% dei casi si muore folgorati. Insomma si muore come si moriva decenni fa, nonostante, nel frattempo, le tecnologie disponibili siano migliorate di molto». Nel 2007, nei soli cantieri edili, hanno perso la vita in 235. Un po&#8217; meno che l&#8217;anno prima, ma molti di più che due anni fa, quando erano stati «solo» 191.<br />
Uno su due muore al Nord, almeno uno su sei è un immigrato.<br />
La precisazione «almeno» è obbligata. Come spiega Rovelli, in una realtà in cui il lavoro nero rappresenta una quota altissima, soprattutto nel Mezzogiorno, non è raro che il corpo di qualche poveretto venga rimosso in tutta fretta per simulare un incidente stradale. O più semplicemente venga fatto sparire.<br />
Tanto, chi se ne accorge, degli immigrati? «A fine 2006 la polizia polacca fece circolare un appello: più di cento polacchi erano scomparsi dopo essere partiti per la raccolta dei pomodori. E, nello stesso periodo, la polizia italiana apriva un&#8217;indagine su una ventina di polacchi morti bruciati, affogati, strangolati, investiti nella zona del Tavoliere. E ti viene facile pensare che magari alcuni di loro sono stati inghiottiti da quelle morti bianchissime, cancellate, occultate, perché il padrone non può vedersi smascherato&#8230; ». Statistiche dell&#8217;Inail alla mano, abbiamo avuto a partire dal 2000 una media di 1376 morti l&#8217;anno. Troppi. Tolti i casi di chi ha lasciato la pelle negli incidenti stradali mentre andava al lavoro, la cui citazione da parte del vicepresidente di Confindustria Alberto Bombassei ha scatenato l&#8217;iradiddio di polemiche, siamo comunque primi nella classifica più terribile con 944 vittime contro le 804 della Germania e le 743 della Francia. Di più, tolta la Spagna, messa perfino peggio di noi, siamo in testa alla tabella degli incidenti mortali in rapporto al Pil: 68 ogni dieci miliardi di euro noi, 45 la Francia, 36 la Germania, solo 12 la Gran Bretagna. Un sesto.<br />
Colpa della superficialità criminale di troppi «caporali» che rastrellano manodopera disperata e la affittano ad imprese clandestine a quaranta euro al giorno dei quali la metà va al lavoratore. Colpa della ignobile catena di subappalti subappaltati a subappaltatori che subappaltano col risultato che quando la magistratura condanna l&#8217;impresa a risarcire le vittime salta fuori che spesso i colpevoli risultano nullatenenti. Colpa della mancanza di controlli. Rivelata anche da un dettaglio di cui gli stessi lettori si saranno accorti: ma vi pare possibile che così tanti giovani muoiano il primo giorno di lavoro? Uno su sette, dicono i numeri ufficiali. Dietro, però, è probabile che ci sia dell&#8217;altro. Cioè che l&#8217;assunzione venga fatta spesso «dopo» l&#8217;incidente. Quando proprio non è possibile far sparire tutto.<br />
La legge Bersani dell&#8217;agosto 2006, ricorda «Lavorare uccide», ha tentato di «mettere una toppa, imponendo di comunicare al Centro per l&#8217;Impiego l&#8217;assunzione di un lavoratore almeno un giorno prima della sua effettiva entrata in servizio. Ma la sanzione è talmente bassa — da 100 a 500 euro — che viene da chiedersi quanto sia efficace. Insomma, all&#8217;imprenditore può convenire sempre rischiare&#8230; ».<br />
C&#8217;è di tutto, nel percorso di Rovelli. La storia di Gianfranco Viglizzo, caduto dal tetto di una cartiera in una vasca «piena di pastacarta, un impasto liquido dove si sprofonda come nelle sabbie mobili». E di Bogdan Mihalcea, morto come un topo mentre controllava un tombino, «portato via da un&#8217;ondata di melma di fogna ».<br />
E di quelli che muoiono lentamente, come gli operai giuliani che per anni hanno lavorato con le fibre di amianto che «penetrano le fibre della pleura, poi d&#8217;un tratto, anche a cinquant&#8217;anni di distanza, si risvegliano e ti annegano di liquido in un mese». Nell&#8217;area di Monfalcone, «secondo il normale tasso di incidenza, ci sarebbe dovuto essere un caso ogni diciassette anni. Invece negli ultimi vent&#8217;anni sono stati duecentoquaranta solo a Monfalcone, e seicento complessivamente nella fascia costiera fino a Trieste. A Monfalcone più o meno tutte le famiglie hanno il proprio morto da amianto».<br />
Andrea Gagliardoni aveva smesso il turno di notte alle dieci di sera, aveva dovuto riprendere alle cinque di mattina, era stanco morto e quando la macchina tampografica che imprimeva inchiostro sui frontalini degli elettrodomestici mostrò di stampare male, fece quello che gli avevano detto di fare: mise la pressa in stand-by e ci si infilò sotto per controllare gli inchiostri. Solo che la macchina, come già era successo, ripartì da sola. Schiaccandolo sotto un peso di otto tonnellate. Una «fatalità» omicida: invece di tre sistemi di sicurezza ne aveva uno, per di più rimosso per accelerare i tempi.<br />
«È stata una morte annunciata», racconta la madre, Graziella, che ogni mese torna all&#8217;Asoplast di Ortezzano, in provincia di Ascoli Piceno, a portare un fiore là dove il figlio è morto: «Gli operai li avevano avvertiti, i loro capi. Ma la pressa era rimasta in funzione. Siccome il manutentore specializzato non era disponibile, era stato chiamato un elettricista del posto a metterci le mani. Ma la macchina aveva continuato a funzionare male». Era un martedì, il giorno in cui restò lì sotto. Aveva ventitrè anni.</span><br />
&lt;!&#8211;        &#8211;&gt;</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/gianlucapasa.wordpress.com/8/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/gianlucapasa.wordpress.com/8/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/8/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=8&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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