Le evoluzioni delle divisioni politiche ricalacano un pò quelle delle guerre. Fino alle guerre mondiali i morti di una guerra erano gran parte soldati di eserciti degli stati o fazioni in conflitto, successivamente si è avuta una involuzione, ossia in tutte le guerre il maggior numero di morti si è avuto fra i civili, i quali non avevano deciso di prendere parte a quelle guerre. Qui, in Rifondazione, è un po’ lo stesso: i militanti non la volevano questa guerra e tantomeno questa scissione. Sono le vittime civili di una strategia decisa altrove.
Oggi, che in maniera confusa, si è consumata una scissione nel PRC, il quadro invece che essere più definito è più fosco e incasinato. Da un lato gli scissionisti che in realtà non hanno completato il percorso di separazione perchè non sanno indicare una via: Vendola viene sbeffeggiato da Bertinotti nel suo congresso, prende meno voti dell’ex presidente della Camera in una situazione ridicola in cui quest’ultimo non era candidato; Giordano blatera sinistre del futuro, che però non lo vedono protagonista e Migliore media in una situazione altamente confusa. Chi resta? Apparentemente molti di più del previsto, anche se alcuni sembrano più per incertezza che per convinzione.
In questo quadro si consumano ipocrisie vecchie e nuove. Leggi il seguito di questo post »



