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	<title>BLOG personale di Gianluca Nigro &#187; rifondazione comunista</title>
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		<title>BLOG personale di Gianluca Nigro &#187; rifondazione comunista</title>
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		<title>Laboratorio politico? Assomiglia a quello di Mengele.</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 16:16:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/04/strange.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-388" title="strange" src="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/04/strange.jpg?w=300&#038;h=261" alt="strange" width="300" height="261" /></a>Il centrosinistra (?) brindisino ha definito ufficialmente la sua composizione per le prossime elezioni provinciali. Dopo aver eliminato nel peggiore dei modi il &#8220;disturbatore&#8221; Errico , rappresentante di una lotta feroce ai poteri forti e trasversali , ieri si è compiuta la peggiore operazione politica degli ultimi 30 anni . Se è vero che in molti pensano, non senza giustificazioni, che l&#8217;accordo politico che si è realizzato a Brindisi è la rappresentazione plastica di pratiche di annullamento della differenza di contenuti già consolidata , non si può oggi non gridare allo scandalo per quanto avvenuto.  Vedere  sulla stesso tavolo  Ferrarese ( presidente di Confindustria uscente) , Licchello ( segretario UIL Provinciale, in carica), Adriana Poli Bortone ( vice sindaco della giunta di centrodestra a Lecce e leader di Io sud), Salvatore Tomaselli ( deputato PD ) e tanti altri personaggi formalmente alternativi fra loro, fa pensare che si sia costruito il polo degli aspiranti vincitori di appalti.</p>
<p>E&#8217; del tutto evidente che la partita è inquietante non per il profilo politico che assume, di per se indegno e indecente, ma perchè rende l&#8217;idea che non ci sono limiti al rispetto dei cittadini che hanno sempre visto questi soggetti, che oggi si stringono in un abbraccio mortale per al città e per la provincia, come la negazione l&#8217;uno dell&#8217;altro. Situazione similare è quella del passaggio di Lorenzo RIA , ex presidente della provincia di Lecce ( centrosinistra) nelle fila del pdl. Speriamo questo non sia l&#8217;idea di grande salento che ci vogliono propagandare.</p>
<p>Tutto questo rappresenta la politica che combattiamo da molti anni e mai come in queste occasioni la definizione ceto politico è così azzeccata. Non di visioni del mondo (Weltanschaung direbbero i filosofi ) alternative si tratta, bensì di autocelebrazioni su troni non concessi a vita e pur strappati al giudizio della verifica.</p>
<p>Che fare ?</p>
<p>Rifondazione comunista offre una sponda politica a tutti coloro che non vogliono questa  marmellata. Le liste sono aperte e i candidati e gli eletti saranno posti a verifica del loro impegno e della loro trasparenza sulle scelte politiche fondamentali.</p>
<p>Se nella provincia di Brindisi i due poli pd -pdl sono rappresentati da due uomini di destra l&#8217;auspicio e che anche nel 2010 alle regionali non avvenga lo stesso papocchio con due candidature identiche , ipotizziamo Fitto-Poli Bortone?</p>
<p>Il vero nodo poltico di questo patto ( che molto richiama negli aspetti simbolici i patti di sangue di altra natura) è l&#8217;assenza di analisi della crisi che stiamo attraversando, ancorchè declinata sul piano locale. E&#8217; chiaro che l&#8217;idea di fondo che appartiene all&#8217;asse pd-pdl è quella di finanziare le imprese nella speranza che queste producano lavoro, come se in questi anni nulla fosse accaduto e dimostrato che le classi sociali più deboli non siano diventate ancora più deboli nonostante la quantità di risorse investite nelle aziende.</p>
<p>Se questa è la ricetta vuol dire che nel papocchio prodotto vi è qualche forma di malafede o l&#8217;incapacità politica di leggere i bisogni reali delle persone che vivono in questo territorio.</p>
<p>Personalmente sono persuaso che la costruzione di una vasta area di dissenso a questa operazione potrebbe condurre la cittadinanza a riprendere la voce che le è stata tolta.</p>
<p>Gli autori di questo accordo lo hanno definito &#8220;laboratorio&#8221; , palesando una incapacità a definirlo in altra maniera. Se laboratorio è assomiglia molto a quello del Dottor Mengele . La natura degli esperimenti e analoga anche se svolta su piani differenti.</p>
 Tagged: rifondazione comunista, sinistra <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/387/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/387/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/387/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/387/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/387/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/387/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/387/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/387/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/387/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/387/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=387&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il &#8220;crime deal&#8221; italiano</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 15:56:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
				<category><![CDATA[MIGRANTI]]></category>
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		<description><![CDATA[ Dal sito Osservatorio sulla repressione www.osservatoriorepressione.org
di Salvatore Palidda
All&#8217;inizio di dicembre 2008 il totale dei detenuti in Italia è quasi lo stesso di prima dell&#8217;indulto, cioè circa 59 mila, con una percentuale sempre in crescita degli stranieri soprattutto al nord mentre al sud prevale la criminalizzazione dei locali spesso considerati come affiliati alle mafie anche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=311&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/02/foto-9-salvatore-palidda.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-312" title="foto-9-salvatore-palidda" src="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/02/foto-9-salvatore-palidda.jpg?w=300&#038;h=225" alt="foto-9-salvatore-palidda" width="300" height="225" /></a> Dal sito Osservatorio sulla repressione www.osservatoriorepressione.org</p>
<p>di Salvatore Palidda</p>
<p style="text-align:justify;">All&#8217;inizio di dicembre 2008 il totale dei detenuti in Italia è quasi lo stesso di prima dell&#8217;indulto, cioè circa 59 mila, con una percentuale sempre in crescita degli stranieri soprattutto al nord mentre al sud prevale la criminalizzazione dei locali spesso considerati come affiliati alle mafie anche quando si tratta di semplici piccoli delinquenti, di manifestanti contro le discariche di rifiuti tossici o degli ultrà napoletani dell&#8217;accusa-bufala di assaltatori di treni e stazioni. I forcaioli dicono che l&#8217;indulto è stato una catastrofe perché la maggioranza dei beneficiari è stata re-incarcerata, ma nessuno dice che questo è il risultato prevedibilissimo dell&#8217;assenza quasi totale di assistenza a chi esce dal carcere che però è sempre preda facile per quegli agenti di polizia a caccia dei soliti noti per mostrare quanto sono produttivi.<span id="more-311"></span> I maschi stranieri hanno la chance di finire in carcere cinque volte di più degli italiani, ma in realtà i più perseguitati sono gli algerini (27 volte), i tunisini e i nigeriani (18 volte), i marocchini (11 volte); se poi si fa il confronto fra gli italiani meno repressi (soprattutto i padani) e gli altri si scopre che gli stranieri sono incarcerati 16 volte più dei primi e i «terroni» da 4 a 8 volte. L&#8217;escalation della criminalizzazione degli stranieri è cominciata dopo la Turco-Napolitano ma ha avuto un continuo crescendo col governo Berlusconi del 2001-2005, una forte accelerazione dopo la Bossi-Fini e ora con la gestione Maroni e i sindaci-sceriffi (di destra e di sinistra). Come mostra la serie storica dei dati statistici dal 1990 a oggi, la cosiddetta criminalità di strada come quella grave non è affatto aumentata, anzi i reati gravi sono notevolmente diminuiti nonostante l&#8217;esasperazione dell&#8217;azione repressiva e la collaborazione attiva dei cittadini zelanti. Così in quasi vent&#8217;anni di ascesa della «tolleranza zero» a fronte di una diminuzione dei reati si è avuto un aumento del 127 per cento dei detenuti (400 per cento circa per gli stranieri e circa l&#8217;80 per cento per gli italiani: dopo la Bossi-Fini c&#8217;è stata una diminuzione degli italiani -tranne i «terroni» &#8211; e un forte aumento degli stranieri che ora rischiano di diventare la maggioranza dei detenuti, «obiettivo» già raggiunto al centro-nord). Fra gli aspetti più vigliacchi di questa persecuzione razzista si nota il continuo aumento degli arresti per immigrazione irregolare, per reati tipicamente da poveri (piccoli furti, ricettazione che in realtà è solo possesso di qualche merce di origine non certificata &#8211; dal cd a qualsiasi banale merce delle economie sommerse &#8230; come dire che buona parte di tutti gli italiani potrebbero essere imputati di ricettazione in un paese col 30 per cento di sommerso).Ricordiamo che il ministro dell&#8217;interno del governo Prodi, Giuliano Amato, aveva apertamente dichiarato che avrebbe seguito «l&#8217;esempio della tolleranza zero di Giuliani» e l&#8217;allora sindaco di Roma, Walter Veltroni, dopo l&#8217;assassinio di una donna da parte di uno squilibrato rumeno/rom aveva invocato l&#8217;espulsione di 200 mila rumeni provocando la protesta della stessa Commissione europea e del Parlamento di Strasburgo. La prima bozza del «pacchetto sicurezza» è stata pensata dai signori del centro-sinistra e il precedente risale al governo D&#8217;Alema (1999) e all&#8217;«apologia dell&#8217;ordine pubblico» invocata da Luciano Violante sin dal 1996 (su Micromega).E&#8217; quindi del tutto logico che se il centro-sinistra ha «fatto dieci», la destra si senta in diritto e in dovere di «fare 100». Non solo perché la campagna elettorale è stata vinta dalla Lega a colpi di incitamenti all&#8217;accanimento razzista contro zingari, immigrati, terroni delinquenti e «barboni che pesano sulle finanze pubbliche». Ma anche perché il modello neoconservatore americano del crime deal (vedi J. Simon, Il governo della paura, Cortina, 2008) entusiasma il popolo delle ronde, i militanti della tolleranza zero anche «di sinistra», i sindaci-sceriffi di quasi tutte le giunte italiane, sondaggisti, giornalisti, assicurazioni, dirigenti di polizie pubbliche e private famelici di rapide carriere, e ancor di più imprenditori e commercianti che vendono sistemi di sicurezza di ogni genere (vedi Un mondo di controlli, «conflitti globali&#8221; 5/2007 e, prossima pubblicazione, Il Crime Deal europeo).Il decreto sicurezza fortemente voluto dal ministro Roberto Maroni e dai vari fascisti e razzisti (e non solo nella maggioranza) provocherà certamente conseguenze ben prevedibili. C&#8217;è infatti da aspettarsi non solo un nuovo forte aumento delle incarcerazioni di stranieri e anche di marginali italiani, ma anche una stretta autoritaria generalizzata (si pensi alla possibile applicazione discrezionale/arbitraria del divieto di manifestazione) e soprattutto un&#8217;ondata di violenze se non di veri e propri progrom. L&#8217;istituzionalizzare delle ronde o la legittimazione dell&#8217;agire libero dei militanti della tolleranza zero non troverà forse assai facilmente abbastanza coperture fra i dirigenti e gli agenti delle polizie sensibili alla causa autoritaria razzista? E&#8217; questo il pericolo più grave da prevedere. E è rispetto a questo che sarebbe necessaria una forte mobilitazione antifascista e antirazzista a cominciare da gruppi militanti che in ogni città siano particolarmente vigilanti, in grado di dare protezione alle potenziali vittime, in grado di fare seria controinformazione ma anche azioni di contrasto efficace.E&#8217; infine probabile che l&#8217;ulteriore squilibrio fra prevenzione sociale, prevenzione di polizia, repressione, penalità e reintegrazione sociale a favore della sola risposta repressivo-penale, accresca ancora di più la marginalizzazione estrema e le morti di esclusi per strada come nei luoghi di internamento (immigrati nei Cpt, carcerati, tossicodipendenti rigettati nelle strade da Sert che non funzionano perché il personale è stato totalmente precarizzato e sopravvive lavorando per le comunità private che «curano» solo chi ha i soldi). Da parte loro, le polizie locali, distratte dai loro compiti istituzionali e dirottate sempre più nella persecuzione dei nemici di turno, controlleranno sempre meno le costruzioni abusive, la tutela dell&#8217;ambiente e lo smaltimento dei rifiuti, le aree delle economie sommerse, a tutto beneficio delle ecomafie del nord e del sud e del rischio di aumento di infortuni sul lavoro e malattie professionali direttamente o indirettamente connessi con l&#8217;inquinamento e la produzione e commercializzazione di merci nocive. Allora, non è ormai sin troppo evidente che la resistenza antifascista e antirazzista non è solo una questione di difesa dei diritti fondamentali degli immigrati ma una questione di sopravvivenza di tutti (quelli che non hanno potere)?<br />
Salvatore Palidda</p>
 Tagged: biopolitica, carcere, legislazione, MIGRANTI, rifondazione comunista, sicurezza <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/311/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/311/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/311/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/311/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/311/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/311/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/311/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/311/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/311/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/311/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=311&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Presidio per Eluana: Polizia e Carabinieri identificano i manifestanti</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 20:27:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel pomeriggio di oggi, alcuni manifestanti , circa 15 persone fra cui il sottoscritto, si sono ritrovate sotto la prefettura di Lecce per esprimere il proprio dissenso sulla vicenda di Eluana Englaro. Dopo circa mezz&#8217;ora è arrivata una pattuglia di Polizia e immediatamente dopo una pattuglia dei Carabinieri. Hanno richiesto i documenti a tutti i [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=294&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Nel pomeriggio di oggi, alcuni manifestanti , circa 15 persone fra cui il sottoscritto, si sono ritrovate sotto la prefettura di Lecce per esprimere il proprio dissenso sulla vicenda di Eluana Englaro. Dopo circa mezz&#8217;ora è arrivata una pattuglia di Polizia e immediatamente dopo una pattuglia dei Carabinieri. Hanno richiesto i documenti a tutti i presenti, alcuni dei quali avevano poggiato dei manifesti artigianali autoprodotti su un muro adiacente il portone della Prefettura. La manifestazione, del tutto spontanea e senza preavviso, ha visto presenti alcune persone del PRC, dei Comunisti Italiani, di associazioni di Donne e dell&#8217;ARCI. Il comportamento delle forze dell&#8217;ordine è stato morbido , tuttavia la necessità di identificazione collettiva indica lo stato di interesse e il tentativo di repressione di tutte le voci di dissenso.</p>
 Tagged: biopolitica, legislazione, pacchetto sicurezza, rifondazione comunista, sinistra <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/294/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/294/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/294/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/294/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/294/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=294&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Accordo annunciato, ma non meno grave. Ora la parola passi ai lavoratori</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 07:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
di Roberta Fantozzi (segreteria nazionale PRC)
L&#8217;accordo separato firmato da governo, Confindustria, Cisl, Uil, Ugl, non è un evento inaspettato preceduto come è stato dalla lunga serie di accordi separati di categoria. Tanto meno lo è dopo l&#8217;offensiva lanciata nei giorni scorsi da Confindustria, Cisl e Uil, e le dichiarazioni di Walter Veltroni. Ma è fortissimo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=270&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/01/fantozzi1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-269" title="fantozzi1" src="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/01/fantozzi1.jpg?w=220&#038;h=165" alt="fantozzi1" width="220" height="165" /></a></p>
<p><strong>di Roberta Fantozzi (segreteria nazionale PRC)</strong></p>
<p>L&#8217;accordo separato firmato da governo, Confindustria, Cisl, Uil, Ugl, non è un evento inaspettato preceduto come è stato dalla lunga serie di accordi separati di categoria. Tanto meno lo è dopo l&#8217;offensiva lanciata nei giorni scorsi da Confindustria, Cisl e Uil, e le dichiarazioni di Walter Veltroni. Ma è fortissimo il senso dello strappo, per l&#8217;accelerazione che si è prodotta, come per la gravità estrema di quanto è accaduto.<br />
Berlusconi cerca di realizzare nuovamente l&#8217;obiettivo che segnò il suo governo nel 2002, quando con il Patto per l&#8217;Italia puntò ad isolare e marginalizzare la Cgil. Lo vuol fare, oggi come ieri, per realizzare un disegno &#8220;costituente&#8221; che mira a determinare in senso fortemente regressivo non solo la condizione materiale del mondo del lavoro, ma natura e ruolo dei soggetti sociali e dunque lo statuto della democrazia nel nostro paese. Un disegno persino esibito dalla coincidenza temporale della firma dell&#8217;accordo e del primo via libera dato dal parlamento al federalismo. Entrambe scelte &#8220;costituenti&#8221; che puntano a dividere e frammentare, mettere in contrapposizione i territori come i lavoratori, distruggere i residui elementi universalistici e solidaristici del nostro modello sociale. Entrambe scelte che hanno registrato l&#8217;assenza grave dell&#8217;opposizione parlamentare.<span id="more-270"></span></p>
<p>L&#8217;accordo firmato riprende, solo sintetizzandolo, il documento di Confindustria che aveva già visto convergere Cisl e Uil. Il contratto nazionale di lavoro viene svuotato di ogni ruolo: non serve a redistribuire la produttività, non serve nemmeno a difendere salari e stipendi dall&#8217;inflazione reale. E&#8217; viceversa lo strumento della generalizzata e ulteriore riduzione dei salari, legati ad un&#8217;indice dell&#8217;inflazione &#8220;depurato&#8221; dall&#8217;aumento dei costi dell&#8217;energia importata. La contrattazione aziendale, che riguarda meno del venti per cento delle imprese, consente aumenti salariali solo in relazione alla &#8220;produttività&#8221; e &#8220;redditività&#8221; delle imprese, all&#8217;aumento dello sfruttamento e della fatica del lavoro, ad ulteriori sgravi fiscali e contributivi per le imprese, che si esige diventino &#8220;strutturali, certi, facilmente accessibili&#8221;. Il contratto nazionale potrà essere derogato solo in peggio, mentre nulle sono le garanzie per la stragrande maggioranza dei lavoratori che non accedono alla contrattazione di secondo livello. Si rimanda ad altra sede la definizione delle &#8220;modalità per garantire la tregua sindacale&#8221;, ma la sostanza resta quella di sanzionare e limitare pesantemente il diritto di sciopero. Viene reiterata la previsione di &#8220;ulteriori forme di bilateralità per il funzionamento dei servizi integrativi di Welfare&#8221;, nodo centrale anche del Libro Verde del ministro Sacconi.<br />
Il sindacato non è più, secondo l&#8217;accordo, il rappresentante autonomo degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori, organizzazione di conflitto e contrattazione. E&#8217; insieme alle imprese il gestore di servizi, di uno stato sociale che vede ritrarsi ruolo e garanzie pubbliche e viene consegnato a logiche privatistiche, a quegli enti bilaterali in cui si sostanzia il ridisegno neocorporativo dell&#8217;insieme delle relazioni sociali. Non è un caso che il governo abbia varato in agosto un taglio micidiale delle risorse per sanità, enti locali, istruzione, lavoro pubblico.<br />
L&#8217;accordo separato è destinato ad aggravare la situazione economica e sociale complessiva, perché impoverisce ancora di più i lavoratori, in una crisi che è determinata esattamente dall&#8217;acuirsi delle disuguaglianze, da quel &#8220;mondo di bassi salari&#8221; prodotto da un trentennio di politiche neoliberiste.<br />
La partita non è tuttavia chiusa. Non lo è come non lo fu nel 2002, sebbene sia evidente il quadro peggiore di oggi rispetto a ieri, per la sconfitta della sinistra, per la collocazione del Pd. Non lo è in virtù della tenuta decisiva che la Cgil ha avuto. Non lo è in virtù della disponibilità alla lotta che le lavoratrici e i lavoratori hanno dimostrato, aderendo il 12 dicembre allo sciopero generale della Cgil e dei sindacati di base. Diventa decisiva l&#8217;attivazione di una risposta forte nei luoghi di lavoro e nei territori. Una risposta adeguata alla gravità di quanto avvenuto, alla volontà di riscrivere le relazioni sindacali e i rapporti sociali contro la più grande organizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori, impoverire e dividere ulteriormente il mondo del lavoro, distruggere ruolo e autonomia del sindacato. Crediamo sia necessaria la costruzione di un nuovo sciopero generale. Crediamo sia obbligatorio il pronunciamento delle lavoratrici e dei lavoratori sull&#8217;accordo. Per parte nostra ci saremo. E&#8217; in gioco il futuro dei diritti del lavoro e della democrazia.</p>
<p><a href="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/01/23-01-2009-volantino_contro_accordo_separato.pdf">23-01-2009-volantino_contro_accordo_separato</a></p>
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		<title>Video convegno sulle politiche sociali del PRC</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 10:36:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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<a href="http://home.rifondazione.it/xisttest/dip_15/audio-e-video/"> http://home.rifondazione.it/xisttest/dip_15/audio-e-video/</a></p>
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		<title>I sinistrati della sinistra</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 20:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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Le evoluzioni delle divisioni politiche ricalacano un pò quelle delle guerre. Fino alle guerre mondiali i morti di una guerra erano gran parte soldati di eserciti degli stati o fazioni in conflitto, successivamente si è avuta una involuzione, ossia in tutte le guerre il maggior numero di morti si è avuto fra i civili, i [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=240&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http:///home/pasa/Documenti/sansonetti1.jpg"><br />
</a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/01/vendola-e-bertinotti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-249" title="vendola-e-bertinotti" src="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/01/vendola-e-bertinotti.jpg?w=300&#038;h=230" alt="vendola-e-bertinotti" width="300" height="230" /></a>Le evoluzioni delle divisioni politiche ricalacano un pò quelle delle guerre. Fino alle guerre mondiali i morti di una guerra erano gran parte soldati di eserciti degli stati o fazioni in conflitto, successivamente si è avuta una involuzione, ossia in tutte le guerre il maggior numero di morti si è avuto fra i civili, i quali non avevano deciso di prendere parte a quelle guerre. Qui, in Rifondazione, è un po&#8217; lo stesso: i militanti non la volevano questa guerra e tantomeno questa scissione. Sono le vittime civili di una strategia decisa altrove.<br />
Oggi, che in maniera confusa, si è consumata una scissione nel PRC, il quadro invece che essere più definito è più fosco e incasinato. Da un lato gli scissionisti che in realtà non hanno completato il percorso di separazione perchè non sanno indicare una via: Vendola viene sbeffeggiato da Bertinotti nel suo congresso, prende meno voti dell&#8217;ex presidente della Camera in una situazione ridicola in cui quest&#8217;ultimo non era candidato; Giordano blatera sinistre del futuro, che però non lo vedono protagonista e Migliore media in una situazione altamente confusa. Chi resta? Apparentemente molti di più del previsto, anche se alcuni sembrano più per incertezza che per convinzione.
</p>
<p style="text-align:justify;">In questo quadro si consumano ipocrisie vecchie e nuove. <span id="more-240"></span>Il discorso di apertura dell&#8217;assemblea di Chianciano di Vendola trasuda veleno ed è di rara violenza. <a href="http://www.nichivendola.it/it/srv/homepage/un-altro-partire-2.html">http://www.nichivendola.it/it/srv/homepage/un-altro-partire-2.html</a></p>
<p style="text-align:justify;">.Vi è una finta distensione, ma le dichiarazioni ansa successive rendono esplicito il vero intento.<span style="text-decoration:underline;">&#8220;Nichi Vendola conferma il suo addio a Paolo Ferrero rincarando le critiche nei confronti del Prc. È accaduto stamani con l&#8217;intervento conclusivo del governatore della Puglia che ha sancito la nascita del «Movimento per la sinistra». «Caro Ferrero &#8211; ha esordito Vendola &#8211; quel tuo giudizio con il quale ieri ci siamo lasciati è banale, è una festa dell&#8217;ipocrisia dirci &#8216;non andate vià. Purtroppo lo hai detto quando già ero uscito di casa. E non è neanche vero che andiamo a destra e che siamo una corrente esterna del Pd. I democratici non hanno paura del vostro Prc. Il moderatismo di Veltroni non si sente incalzato dal vostro settarismo. Voi rappresentate l&#8217;antagonismo delle chiacchiere». Il leader del «Movimento per la sinistra» ha detto invece che il Pd «teme la lotta vera e l&#8217;analisi politica». «Noi abbiamo &#8211; ha proseguito &#8211; la radicalità per andare dentro alle cose». Un&#8217;altra sferzata Vendola l&#8217;ha rivolta a Ferrero quando gli ha ricordato i fischi che ha ricevuto dagli operai dell&#8217;Ilva di Taranto: «Non ricordo con gioia quell&#8217;episodio. Io lo sapevo. Infatti non basta portare simboli più grandi della falce e martello perchè gli operai siano per forza pronti ad accoglierti. Dovresti imparare com&#8217;è cambiata la fabbrica». Un altro accenno alla scissione Vendola l&#8217;ha fatto in conclusione del suo discorso: «Posso dire con franchezza che oggi non sento nessun dolore mentre a giugno ho vissuto un grande turbamento. Non c&#8217;è in me nessun dolore lancinante dopo 18 anni in Rifondazione comunista». «La necessità di restituire l&#8217;utilità sociale al fare politica è un tema &#8211; ha detto ancora Vendola &#8211; più grande della nostra sofferenza. Di fronte alla paralisi che rende la sinistra caotica e impotente dobbiamo essere noi a fare qualcosa, a fondare la vera sinistra. Lo faremo a condizione di non essere domani la caricatura di quello che siamo stati ieri»</span>&#8221; Si ridicolizza Ferrero e tutti coloro che riamngono in Rifondazione, si fanno richiami alla storia del PCI omettendo molti elementi di valutazione, offendendo pesantemente tutti coloro che non vengono da quella storia e si reiterano bugie sulle vicende appena trascorse. Il tutto attorniato da campagne stampa davvero vergognose e imbecilli, come l&#8217;intervista di Sansonetti a Libero <a href="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/01/intervista-a-sansonetti1.pdf">intervista-a-sansonetti1</a> o le dichiarazioni di ex dirigenti ( fortunatamente ex) come Zipponi e Squassina contro il neo direttore di Liberazione Dino Greco <a href="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/01/zipponi-e-squassina-su-dino-greco.pdf">zipponi-e-squassina-su-dino-greco</a>. La personalizzazione della politica rende incapaci a fare discorsi politici. Gagliardi vede in D&#8217;alema i leader del futuro, come avevamo già previsto nel post la sinistra del futuro. <a href="http://gianlucapasa.wordpress.com/2009/01/22/la-sinistra-del-futuro/">http://gianlucapasa.wordpress.com/2009/01/22/la-sinistra-del-futuro/</a><br />
La sovraesposizione mediatica dei Vendoliani nonostante tutto non produce gli effetti sperati; delinea infatti una assoluta incapacità di Nichi Vendola a svolgere le funzioni di leader e mostra una tracotanza inverosimile nella gestione delle relazioni politiche. Il grande dramma è che le ragioni vere del cambio di passo culturale e politico non vengono nemmeno abbozzate. Il buon Nichi, come sua prassi, sciorina suggestioni evocandole, ma il perimetro politico entro cui affrontarle non lo definisce mai. Nella sua, nostra, Puglia le sue suggestioni hanno perso l&#8217;appeal iniziale e hanno lasciato quasi immutata la condizione reale delle sue genti, esattamente per questo motivo.<br />
Il ragionamento per il futuro non può che essere politico: oltre ad autocandidarsi a coprire uno spazio vagamente riformista i neo scissionisti quale profilo avranno sulle politiche concrete? Naturalmente parto già dal presupposto che costoro siano già altro rispetto a chi resta in Rifondazione Comunista. Il PRC ha deciso in maggioranza di ripartire dalla costruzione di una vera opposizione ma non solo come scelta di breve periodo. Ha capito, infatti, che l&#8217;assenza o la debolezza nel radicamento sociale, non può essere controbilanciata da una squadra, seppur brava, di parlamentari o senatori, ma deve ripartire dai soggetti in carne ed ossa. Le due cose devono andare insieme, i secondi devono essere espressione dei primi non solo in linea formale ma anche in linea concreta.<br />
La fase che ci attende è difficile e gestirla in un quadro di veleni come quello attuale è piu difficile, tuttavia siamo convinti che la giustezza della linea politica introdotta possa superare ampiamente anche i tentativi squallidi di colonnelli di un esercito di soldatini di piombo, incapace ad autodefinirsi ma con la presunzione di definire noi.<br />
Il fatto che il sistema mediatico sia quasi completamente schierato con l&#8217;operazione di Vendola non deriva dal fatto che essa è più giusta, ma è la cifra della funzionalità ad interessi dei poteri forti nei confronti di questa collocazione di Vendola e dei suoi omini: assenza di una vera opposizione, subalternità alle scelte del sistema delle imprese, capacità di inglobare le resistenze sociali.<br />
Quella di Vendola non è una rivoluzione e soprattutto non è gentile. E&#8217; ipocrita e violenta. Addio senza alcun rimpianto da un non violento a tutti quelli che se ne vanno.</p>
 Tagged: Paolo Ferrero, rifondazione comunista, sinistra <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/240/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/240/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/240/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/240/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/240/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/240/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/240/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/240/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/240/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/240/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=240&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Non togliete al Sud per trasferire al Nord</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 18:21:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Non togliete al Sud per trasferire al Nord»
di Andrea del Monaco dal manifesto 22 gennaio 2009
Fondi Ue, si teme lo scippo
«Siamo di fronte al gioco delle tre carte. Il governo alimenta una drammatica guerra tra poveri, sposta ingenti risorse destinate alle politiche sociali e infrastrutturali del Sud dirottandole al sostegno della crisi produttiva del Nord», [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=238&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>«Non togliete al Sud per trasferire al Nord»</p>
<p>di Andrea del Monaco dal manifesto 22 gennaio 2009<br />
Fondi Ue, si teme lo scippo<br />
«Siamo di fronte al gioco delle tre carte. Il governo alimenta una drammatica guerra tra poveri, sposta ingenti risorse destinate alle politiche sociali e infrastrutturali del Sud dirottandole al sostegno della crisi produttiva del Nord», secondo Niki Vendola, presidente della regione Puglia. Ieri il governo ha annullato l&#8217;incontro con le regioni sulla rimodulazione dei Fondo Sociale Europeo ( FSE) e del Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) per sostenere le misure anticrisi. Non ha dato motivazioni ufficiali.<span id="more-238"></span><br />
«Chiedetelo al ministro Fitto perché il Governo non si è presentato», risponde ad un cronista Vasco Errani, presidente della conferenza delle regioni. Il governatore dell&#8217;Emilia Romagna ha illustrato il contenuto di una lettera delle regioni inviata ieri al governo e alle parti sociali dove si esprime: «1) preoccupazione per la eccessiva dilatazione dei tempi e per la confusione ingenerata dalla diversità di posizioni nel Governo; 2) disponibilità a orientare le risorse del FSE su interventi mirati in funzione anticiclica e integrati con politiche attive e passive del lavoro».<br />
Tuttavia le regioni non vogliono riprogrammare i Programmi Operativi Regionali, già approvati dalla Commissione europea, poichè si determinerebbero significativi ritardi nell&#8217;attivazione degli interventi e chiedono al Governo di allungare il periodo di cassa integrazione ordinaria e di finanziare gli ammortizzatori in deroga (ad esempio per i precari o le imprese sotto i quindici dipendenti). Ma solo a condizione di usare altre risorse, il costo di questi interventi non deve essere scaricato sul FSE. Per Errani, il Governo, se destinasse agli ammortizzatori sociali per il 2009-2010 otto dei 15,3 miliardi del FSE, «da un lato, violerebbe i regolamenti comunitari» perché il FSE va speso nell&#8217;arco di sette anni dal 2007/2013; dall&#8217;altro, «il sistema della formazione già programmato salterebbe».<br />
Le regioni sono preoccupate per il consolidamento della programmazione del FAS, temono che il governo scippi sia la quota loro attribuita da Prodi per il 2007/2013 (17 miliardi per il sud), sia i resti della programmazione 2000/2006. Nel primo caso si tratta di risorse spesso già messe a bilancio (Piemonte e Calabria) redigendo i PAR ( programmi attuativi regionali). Dove è il trucco? I PAR, malgrado siano già stati redatti dalle regioni, se non sono stati approvati dal comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) non esistono, sono una pura astrazione contabile.<br />
Secondo Vera Lamonica, segretaria confederale Cgil, il Governo deve mettere fondi propri sugli ammortizzatori, non sottraendo risorse già impegnate dalle regioni in politiche del lavoro. Sugli investimenti «si devono restituire alle regioni le somme del FAS sottratte per fini impropri». I documenti di programmazione vanno attuati e non riprogrammati.<br />
Secondo l&#8217;economista Mimmo Cersosimo, vicepresidente della regione Calabria, il Governo è inverosimilmente inconsapevole del peggioramento dei dati congiunturali della crisi, e i fondi meridionali servono per affrontare la strutturale disoccupazione del Mezzogiorno. «Non ci sottraiamo ai doveri della coesione sociale italiana, tuttavia i fondi calabresi non possono essere usati per i cassintegrati della Fiat al Nord».</p>
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		<title>la Sinistra del futuro</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 15:04:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella giornata di ieri Nichi Vendola ha deciso e annuciato di abbandonare Rifondazione. Lo ha fatto con una modalità che rappresenta il segno dei tempi: una intervista al Tg3 mandata in onda a &#8220;Linea Notte&#8221;. Egli precisa che tale scelta è individuale e dettata dalla propria coscienza. Nonostante mi senta schierato assolutamente con chi ritiene [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=235&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignleft size-medium wp-image-18" title="poli196" src="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2008/05/poli196.jpg?w=300&#038;h=151" alt="poli196" width="300" height="151" />Nella giornata di ieri Nichi Vendola ha deciso e annuciato di abbandonare Rifondazione. Lo ha fatto con una modalità che rappresenta il segno dei tempi: una intervista al Tg3 mandata in onda a &#8220;Linea Notte&#8221;. Egli precisa che tale scelta è individuale e dettata dalla propria coscienza. Nonostante mi senta schierato assolutamente con chi ritiene che l&#8217;esperienza del PRC debba proseguire, vorrei qui fare un ragionamento politico sull&#8217;eventuale sinistra del futuro.<span id="more-235"></span></p>
<p>Parto dalla scelta di Vendola. Quasi tutti i commentatori sono convinti che Vendola si metterà alla testa di un gruppetto di altre aree e partitini per affrontare il nodo delle Europee e delle amministrative. La dichiarazione di Vendola al tg3 a me pare apra un&#8217;altra ipotesi, nonostante non sia stata messa in campo da nessun commentatore politico: quella di un accordo con l&#8217;area dalemiana del Pd per lavorare ad un soggetto semplicemente &#8220;riformista&#8221;. Questa ipotesi sarebbe in apparente contrasto con quanto pensano Fava, Mussi,Giordano ecc. Non è un caso che molti bertinottiani doc siano rimasti o stiano decidendo di rimanere all&#8217;interno del PRC. Non è escluso che Vendola stia a guardare ciò che accade fino alle prossime regionali, dove scioglierà il nodo se essere candidato nuovamente alla presidenza o meno e a partire da quale collocazione.</p>
<p>Se il quadro delineato dovesse essere vero si potrebbe arrivare ad una naturale ricomposizione della presenza di due sinistre in Italia: quella radicale, rappresentata dal PRC e quella, diciamo così, riformista rappresentata da D&#8217;alema &#8211; Vendola e co. Il nodo ancora non sciolto in realtà riguarda le aree che ad oggi sono vincolate alle scelte che faranno i Leader: SD sarà partecipe di questa rassemblemnt neo dalemiano o ipotizzerà qualcosa di diverso? I Verdi cosa faranno ? ecc. ecc.</p>
<p>A guardare dal di fuori, sono persuaso che i soggetti appena citati siano espressione di una cultura politica basata sulle sorti del leader, non si spiega altrimenti l&#8217;attesa quasi incondizionata di Vendola da parte di Fava. Ora che la scissione in Rifondazione non produrrà l&#8217;effetto domino sperato, anche perchè fatta in una fase sbagliata, il rimescolamento delle carte è d&#8217;obbligo. Come si potrà sostenere di aver fatto una scissione in nome dell&#8217;unità a sinistra? Sarà più semplice dire di aver fatto una scissione in nome del &#8220;riformismo&#8221;. Il/i nuovi soggetti che si andranno a formare a partire dalla scissione del PRC avranno alcuni problemi nella definizione di alcuni aspetti della propria identità politica : la collocazione europea, il grado di riformismo e la declinazione concreta di questo termine nel panorama politico italiano, premesso che ormai il PD è fortemente collocato al centro. Sarebbe ridicolo vedere Vendola, Giordano, Alfonso Gianni, Katia Belillo fare dichiarazioni di sostegno al PSE dopo aver trascorso gran parte della loro attività di leader a combatterlo.</p>
<p>Quanto alla possibilità di una ripresa della sinistra è necessario attendere questi passaggi, europee e amministrative, per verificare la forza messa in campo. Sono sempre più convinto che invece di utilizzare le invettive l&#8217;un contro l&#8217;altro  armati sarebbe più utile produrre iniziative su cui trovare punti di contatto e allargare la possibilità di essere efficaci rispetto agli obiettivi preposti.</p>
 Tagged: congresso prc, PD, rifondazione comunista, sinistra <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/235/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/235/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/235/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/235/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/235/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/235/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/235/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/235/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/235/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/235/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=235&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Liberazione? si LIBERAZIONE</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 11:39:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La vicenda politica che vede al centro del dibattito la sostituzione di Sansonetti da direttore del giornale del PRC sta assumendo toni talmente ridicoli da risultare preoccupanti.
Gli attori principali di questa farsa , che ha però scopi politici ben definiti, sono, oltre allo stesso Sansonetti, tutti coloro i quali in quel giornale hanno ricevuto spazio, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=209&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>La vicenda politica che vede al centro del dibattito la sostituzione di Sansonetti da direttore del giornale del PRC sta assumendo toni talmente ridicoli da risultare preoccupanti.<br />
Gli attori principali di questa farsa , che ha però scopi politici ben definiti, sono, oltre allo stesso Sansonetti, tutti coloro i quali in quel giornale hanno ricevuto spazio, democraticamente  e giustamente pagato dal PRC,  e che ora pensano che quello spazio sia dovuto a prescindere dai contenuti. Vi è in questa perniciosa vicenda un mare di merda che viene a  galla da costringere a non poter fare finta di nulla.<span id="more-209"></span><br />
Qualcuna ricorderà che liberazione (quotidiano) nacque subito dopo la vicenda del Governo Dini. E&#8217; giusto baciare il rospo o no era il dilemma a sinistra.  Pintor, dopo, ammise l&#8217;errore; Parlato   non si convinse e consigliò di mantenere autonomia dopo l&#8217;appoggio. Il Prc all&#8217;epoca fu mediaticamente massacrato. Bertinotti non era ancora l&#8217;anchor man che sarebbe diventato in seguito e Vendola votò a favore del Governo Dini ( seguendo D&#8217;Alema che paragonò  Dini a Badoglio? ) e aderì alla scissione dei Comunisti Unitari, tanto per citare la lungimiranza di un presunto leader. Il Manifesto all&#8217;epoca ci ridicolizzò e ci pose davanti al problema che una forza di sinistra alternativa si trovava senza nessuna visibilità e al centro di un dibattitto in cui i rapporti di forza erano sfavorevolissimi. Quindi la necessità di un giornale che colmasse quel vuoto. Allora come adesso. Veniamo ad oggi.<br />
Queste bieche, fasulle e idiote polemiche sul sessismo che orienta l&#8217;attuale gestione politica del PRC  sono degne di chi le utilizza e pensa solo esclusivamente a mostrare che il buco del culo è l&#8217;orizzonte politico a cui si tende.<br />
Montare una campagna contro il cambio di direttore di un giornale che perde, soldi e lettori, e che sulle aperture di dibattiti innovativi se la canta e se la suona è davvero fuori dalla realtà.  Ancora oggi Scalzone, Luxuria ecc  ringraziano Sansonetti per avergli dato lo spazio. Personalmente ringrazierei il PRC per aver dato lo spazio a tutti, anche a coloro i quali fanno, facevano si spera, da dentro il giornale della critica al PRC la loro battaglia primaria.<br />
Siate seri, mi rivolgo alla redazione &#8220;ostaggio&#8221;, ma davvero pensate che Scalzone e Luxuria rappresentino l&#8217;innovazione della politica? Perchè, caro Aversa, non ti informi sul gradimento riscosso da Luxuria nelle comunità GLBT in Italia, non romana, perchè non chiedi come viene considerato il fatto che le sia stato regalato un posto in Parlamento senza avere un riconoscimento vero?<br />
L&#8217;isola dei famosi va bene a chi se la vede. In edicola ci sono tanti prodotti editoriali che sono interessati all&#8217;evento. Usate quelli. Perchè non dite che quella su quel programma per sottosviluppati è stata una riuscita provocazione, usando i mezzi del PRC, per aprire uno scontro fra buoni e cattivi e polarizzare l&#8217;attenzione su altro rispetto alla politica?<br />
Ma come fa Franco Giordano a fare il moralista e l&#8217;innovatore e pretendere di dare la linea quando ha massacrato un partito e ne ha minato l&#8217;autonomia e ha fatto pensare a  tanta gente che &#8221; se quello fa il segretario io posso fare il Presidente della Repubblica&#8221;?<br />
Per non parlare di Migliore: senza fronzoli vi chiedo, fareste gestire il circolo dove siete iscritti a Migliore? Io NO. Qualcuno saprebbe farmi una summa del pensiero di Migliore? Mai capito, forse perchè a parte fare il ventriloquo di altri non mi pare abbia mai assunto una posizione autonoma.<br />
Per concludere ritengo che Sansonetti non debba fare più il Direttore di Liberazione per il semplice fatto che, nonostante le attestazioni di stima fatte a richiesta, il giornale è brutto, costa molto(al PRC) e non vende, e non vende perchè è brutto.<br />
Gianluca NIGRO</p>
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		<title>La mossa dell&#8217;arrocco e le troppe mosse del cavallo</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 09:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Paolo Ferrero]]></category>

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Una risposta a Ritanna Armneni sulla morte di Rifondazione.

Come molti anche la Armeni non si sottrae ad un giochino che anche a sinistra produce pensieri immobili e stantii e cioè quello del &#8221; o con me o contro di me&#8221; . L&#8217;articolo di oggi sul Riformista merita una risposta articolata e precisa a dichiarazioni che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=164&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="margin-bottom:0;" align="justify"><img class="alignleft size-full wp-image-166" title="otto-e-mezzo" src="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2008/12/otto-e-mezzo.jpg?w=230&#038;h=156" alt="otto-e-mezzo" width="230" height="156" /></p>
<blockquote>
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<p style="margin-bottom:0;" align="justify">
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<h2><em><strong>Una risposta a Ritanna Armneni sulla morte di Rifondazione.</strong></em></h2>
</blockquote>
<h3>Come molti anche la Armeni non si sottrae ad un giochino che anche a sinistra produce pensieri immobili e stantii e cioè quello del &#8221; o con me o contro di me&#8221; . L&#8217;articolo di oggi sul Riformista merita una risposta articolata e precisa a dichiarazioni che sembrano avere il profilo dell&#8217;analisi invece sono il rigurgito oltranzista di chi è espressione di una linea politica che ha perso, congresso e soprattutto elezioni,  e forse è complice nell&#8217;assassinio di quel corpo che si chiama Rifondazione Comunista. Veniamo alla de(ri)costruzione dell&#8217;articolo della Armeni:</h3>
<p><a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=KBH63">http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=KBH63</a></p>
<blockquote><p><span id="more-164"></span></p></blockquote>
<p>Si parla di penetrazione e attraversamento dei movimenti di massa. Sarebbe utile dire che tranne in rari casi il nostro contributo all&#8217;interno dei movimenti, parlo di quello organizzato non di quello singolo e molecolare , non sempre è stato positivo; diciamocelo pure che vi è stato chi nel nostro partito seguiva l&#8217;idea che quel movimento fosse necessario egemonizzarlo, dargli l&#8217;imprinting nostro e &#8220;orientarlo&#8221;. I nostri ex giovani che facevano di mestiere i &#8220;rappresentanti del movimento&#8221; e come dice De Palma al congresso, andavano a tagliare le reti dei CPT, salvo poi scoprire , è utile dirlo , che le persone presenti nel CPT non sapevano di cosa si trattasse e uscivano , per poi essere riprese dalla polizia e rispedite a casa prima del termine. C&#8217;era chi in campagna elettorale solidarizzava con Ferrara per aver preso due uova e non con le donne vittime degli strali dell&#8217;ex collega dell&#8217;Armeni. C&#8217;era , e c&#8217;è ancora, chi pensava che partecipare attivamennte al referendum fatto dal sindacato fosse una invasione di campo e che un partito non deve entrare nelle discussioni che riguardano i lavoratori. C&#8217;era chi decretava la fine del Governo Prodi pur facendo il Presidente della  Camera. Cera chi il ruolo di Presidente della Camera non lo aveva discusso col partito.   C&#8217;era chi a Viareggio, da vice presidente del Senato diceva che i Rom in effetti sono un problema, che chi denunciava le campagne securitarie e xenofobe costruite ad arte forse non conosceva bene la realtà.  Questi esempi , come tanti altri, danno l&#8217;idea della volontà di eterodirezione dei processi politici e sociali e marcano la differenza con chi oggi vuole produrre una pratica di diversità politica.<br />
La lotta allo stalinismo è stata condotta solo sul piano della cultura e non sul piano della pratica. Come non riconoscere che il PRC, suo malgrado, è stato bertinotticentrico e che i suoi gruppi dirigenti , ancora oggi sono considerati da Vendola, Giordano ecc, una zavorra. L&#8217;uso autocentrato della stampa e dei media non davano l&#8217;idea di un partito aperto ma di un partito che ricalcava, forse scimmiottava , il culto della personalità. Anche i comunisti italiani si autorappresentavano come un partito più plurale del nostro.<br />
Oggi ne paghiamo, tutti, un prezzo.<br />
Quella che nell&#8217;articolo viene definita ricerca innovativa c&#8217;è stata ma anch&#8217;essa va interpretata e forse reinterpretata; non si può, oggi, sostenere che i repentini cambi di linea politica fossero solo lo strumento che producesse elementi di innovazione. Le continue mosse del cavallo, altro che arrocco , fatte da Bertinotti,  spesso non erano patrimonio del partito o di una sua linea politica, ma di pochi eletti e passatemi il termine ,cortigiani, che avevano come scopo di darsi luce nuova. Essi   hanno mostrato l&#8217;incosisstenza e l&#8217;assenza di un progetto. La non violenza, per esempio, l&#8217;ho sentita criticare nei corridoi e elogiare dai pulpiti.<br />
Sentirsi dare del qualunquista e del populista da chi sostiene convintamente la rivoluzione gentile e poi parla di crampi allo stomaco quando deve intervenire nelle assemblee di partito assume una forma quasi ridicola.<br />
Bene, il taglio dell&#8217;articolo della Armeni rende giustizia ad Ella e a chi al congresso, ma soprattutto nella pratica , combatte perchè quel partito da lei tanto amato, fatto di carrierismo, incosistenza, leaderismo venga subito archiviato e si dia volto a quell&#8217;autoriforma di cui la sinistra e i comunisti dovrebbero essere capaci sempre.<br />
E come disse il buon De Andrè &#8221; <strong>dai diamanti non nasce niente , dal letame nascono i fior</strong>&#8220;.</p>
 Tagged: congresso prc, Paolo Ferrero, rifondazione comunista, sinistra <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/164/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/164/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/164/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=164&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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