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	<title>BLOG personale di Gianluca Nigro &#187; sinistra</title>
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		<title>BLOG personale di Gianluca Nigro &#187; sinistra</title>
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		<title>Comunicato stampa dell &#8216; ASGI &#8211; condividiamo</title>
		<link>http://gianlucapasa.wordpress.com/2009/05/04/comunicato-stampa-dell-asgi-condividiamo/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 09:04:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
				<category><![CDATA[MIGRANTI]]></category>
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		<description><![CDATA[
Oggetto: appello sulle gravissime conseguenze dell&#8217;approvazione del combinato disposto degli artt. 45 co.1 lettera  f  e 21 del ddl A.C. 2180, in particolare sui minori
In seguito alla discussione e all’ approvazione in Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati dell’art. 45, comma 1, lett. f) del disegno di legge A.C. 2180 che introduce [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=448&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/05/impronte_maroni_571.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-449 alignleft" title="impronte_maroni_571" src="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/05/impronte_maroni_571.jpg?w=105&#038;h=149" alt="impronte_maroni_571" width="105" height="149" /></a></p>
<p><strong>Oggetto: appello sulle gravissime conseguenze dell&#8217;approvazione del combinato disposto degli artt. 45 co.1 lettera  f  e 21 del ddl A.C. 2180, in particolare sui minori</strong></p>
<p>In seguito alla discussione e all’ approvazione in Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati dell’art. 45, comma 1, lett. f) del disegno di legge A.C. 2180 che <strong>introduce l’obbligo per il cittadino straniero di esibire il permesso di soggiorno in sede di richiesta di provvedimenti inerenti agli atti di stato civile o all&#8217;accesso a pubblici servizi</strong>, si intendono precisare i seguenti punti:</p>
<p>1) Riguardo agli atti di stato civile e in particolare alla dichiarazione di nascita e al riconoscimento del figlio il sottosegretario Mantovano ha affermato in Commissione Affari Costituzionali che l’art. 45, comma 1, lett. f) non impedirebbe la dichiarazione di nascita e il riconoscimento del figlio, in quanto:  a) la donna in stato di gravidanza e nei sei mesi successivi al parto e il marito con essa convivente possono ottenere un permesso di soggiorno per cure mediche   b) sarebbe preclusa all&#8217;immigrato irregolare soltanto la possibilità di chiedere provvedimenti in suo favore, mentre la dichiarazione di nascita costituisce un atto nell&#8217;interesse del bambino.</p>
<p>Con riferimento alla prima argomentazione, si segnala come la soluzione prospettata riguardi solo alcuni casi, escludendo invece le seguenti situazioni, che rappresentano probabilmente la maggioranza:</p>
<p>- gli stranieri che non siano in possesso di passaporto o documento equipollente, posto che l’art. 9 del DPR 394/1999 richiede l’esibizione di tali documenti ai fini del rilascio del permesso di soggiorno in oggetto;</p>
<p>- il padre naturale, in quanto la sentenza della Corte Costituzionale n. 376/2000 ha esteso la possibilità di ottenere il permesso di soggiorno esclusivamente al marito regolarmente sposato.</p>
<p>Con riferimento alla seconda argomentazione, si ritiene che il fatto che la dichiarazione di nascita costituisca un atto nell&#8217;interesse del bambino non sia assolutamente sufficiente a eliminare ogni dubbio interpretativo escludendo l’applicazione della disposizione in oggetto.</p>
<p><strong>Riguardo all&#8217;accesso a pubblici servizi e in particolare alla scuola si richiama l&#8217;attenzione sul fatto che benché i minori stranieri siano soggetti all&#8217;obbligo scolastico e abbiano il diritto all&#8217;istruzione a prescindere dalla regolarità del soggiorno (art. 38 D. Lgs. 286/1998 e art. 45 DPR 394/1999), vi è il serio rischio che ai genitori di minori stranieri sia chiesto l’esibizione del proprio permesso di soggiorno al momento dell’iscrizione a scuola del minore, in quanto &#8220;provvedimento inerente l&#8217;accesso a pubblici servizi&#8221;</strong>. Tale interpretazione sarebbe naturalmente in assoluto contrasto con il diritto all’istruzione riconosciuto dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e l’adolescenza e dalla normativa italiana.</p>
<p><strong>Parimenti si ritiene sussista il concreto ed ancor più grave rischio che ai Dirigenti scolastici possa essere richiesto di denunciare i genitori degli alunni stranieri che non siano in regola con il permesso di soggiorno a seguito dell&#8217;introduzione della nuova fattispecie penale di ingresso e soggiorno irregolare di ogni straniero, senza distinzione</strong>, che si propone di introdurre con l&#8217;art. 21 disegno di legge A.C. 2180. Si determinerebbe così una gravissima situazione nella quale un numero imprecisabile di minori stranieri non accederebbero più alle istituzioni scolastiche per timore di essere denunciati direttamente (loro ed i rispettivi genitori) da quelle stesse istituzioni pubbliche chiamate a tutelare in primis i diritti fondamentali dell&#8217;infanzia. Tale prospettiva non può che destare massimo allarme in tutta la comunità democratica.</p>
<p><strong>L&#8217;ASGI chiede a tutte le associazioni, enti di tutela, sindacati e agli esponenti del mondo della cultura, della scienza, della società civile di condividere i contenuti del presente appello e di operare in ogni sede che si ritenga opportuna al fine di stralciare dal disegno di legge A.C. 2180 gli artt. 45, comma 1, lett. f) e 21;</strong></p>
<p style="text-align:left;"><strong>L&#8217;ASGI fa appello a tutti i deputati affinché chiedano lo stralcio dal disegno di legge A.C. 2180 degli artt. 45, comma 1, lett. f) e 21, ovvero esprimano voto negativo su tali articoli, se posti in votazione.</strong></p>
 Tagged: "clandestino", diritti negati, pacchetto sicurezza, sinistra <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/448/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=448&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>I suicidi in carcere e l&#8217;etica della responsabilità</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 08:02:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
				<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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		<description><![CDATA[Sandro MARGARA
da fuoriluogo Aprile 2009
La metto così: il carcere è, e in sostanza è sempre stato, una questione totale: cioè, una questione in ogni suo aspetto, un continuum di criticità, che si tengono tutte fra loro. La questione dei suicidi in carcere, a mio avviso, va letta così. Nel contesto del carcere, per dire una [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=407&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;"><a href="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2008/05/carcere-testata.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-25" title="sbarre" src="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2008/05/carcere-testata.jpg?w=387&#038;h=336" alt="sbarre" width="387" height="336" /></a>Sandro MARGARA</p>
<p style="text-align:justify;">da fuoriluogo Aprile 2009</p>
<p style="text-align:justify;">La metto così: il carcere è, e in sostanza è sempre stato, una questione totale: cioè, una questione in ogni suo aspetto, un continuum di criticità, che si tengono tutte fra loro. La questione dei suicidi in carcere, a mio avviso, va letta così. Nel contesto del carcere, per dire una cosa ovvia, tutto quello che dovrebbe rilevare sul nostro tema è la sua vivibilità o la sua invivibilità. Il discorso potrebbe allora svilupparsi nella ricostruzione di tutti i fattori e dinamiche di invivibilità, non pochi e non leggeri. Poi, bisognerebbe attuare una strategia dell&#8217;attenzione nei confronti di coloro che soffrono in modo speciale la invivibilità.<br />
Ma c&#8217;è, indubbiamente, a monte di questi aspetti, un primo punto che non può essere ignorato: ed è quella che potrebbe essere chiamato la «vivibilità dell&#8217;arresto», che ha un proprio rilievo, provato dal dato statistico (ricavato dal libro di Baccaro e Morelli: «Il carcere: del suicidio e di altre fughe», letto in bozza) che il 28% dei suicidi in carcere si verificano entro i primi dieci giorni e il 34% entro il primo mese. Sotto questo profilo del «tintinnio delle manette», il carcere fa solo da cornice al precipitare di vicende individuali, rispetto alle quali un sistema di attenzione degli operatori non è facile, specie in presenza di certe strategie processuali. Naturalmente, c&#8217;è chi dirà: «Non vorrai mica che il carcere non faccia paura?».<br />
Ma veniamo ai fattori di invivibilità del carcere, subìti e sofferti da tutti e da alcuni fino a rinunciare alla vita. Il primo è quello legato al sovraffollamento, che ha due aspetti a cominciare dal fatto di vivere a ridosso immediato di altre vite, il levarsi reciprocamente l&#8217;aria, il che non è affatto poco (gli esperimenti per le scimmie dicono che diventano nervose: e gli uomini?). Ma poi, in una struttura sovraffollata, inevitabilmente le disfunzioni sono infinite. Si lotta per sopravvivere a livelli minimi.<br />
Il Comitato per la Prevenzione della Tortura del Consiglio di Europa (Cpt), ha considerato la situazione di sovraffollamento in carcere, come «trattamento inumano e degradante». Tanto maggiore sarà la invivibilità quanto più si accompagnerà alle lunghe permanenze in cella, a fare della cella il luogo di una vita invivibile. E la normalità, in situazioni del genere, è che dalla cella si esce solo per brevi periodi «d&#8217;aria», ma non per lavorare o per altre attività né, per molti dei detenuti (stranieri, persone sbandate per le ragioni più varie, etc.), per avere colloqui con i familiari. E&#8217; possibile costruire prospettive di uscita da queste situazioni? Lo impediscono: la povertà delle risorse organizzative del carcere su questo versante, le risposte sempre più difficili e spesso negative della magistratura, lo stesso ridursi delle possibilità o la mancanza di queste per la fascia sempre più numerosa degli stranieri, che attendono solo l&#8217;espulsione (nei grandi carceri metropolitani sono ormai ben oltre il 50%, ma anche la media nazionale si avvicina al 40%). C&#8217;era una volta un Ordinamento penitenziario che dava delle speranze di permessi di uscita, di misure alternative, ma anche questi spazi si sono sempre più ristretti &#8211; per leggi forcaiole e per magistrati condizionati dal clima sociale che le produce &#8211; e le speranze si sono trasformate in delusioni.<br />
D&#8217;altronde, il suicidio non è l&#8217;unico prodotto della invivibilità delle carceri: lo sono anche i tentati suicidi, come pure, spesso difficili da distinguere dai primi, i gesti autolesionistici. Tutto insieme, si arriva vicini all&#8217;inferno. C&#8217;è, comunque, una campagna della amministrazione penitenziaria per individuare e agire a sostegno dei soggetti più a rischio. Ma non si può sperare che questo serva quando gli sforzi necessari sono limitati da poche risorse, destinati a durare per poco tempo, come accaduto in passato, affidati ad un sistema di sorveglianza psicologica e psichiatrica mai costruito adeguatamente: il tutto sempre dentro quelle condizioni di invivibilità che si mantengono e si concorre anzi ad aggravare, come dimostra l&#8217;accelerazione delle dinamiche di sovraffollamento. Tento una conclusione. Sentire, tutti, la responsabilità di questi morti e del carcere che li produce è una scelta etica desueta.</p>
 Tagged: biopolitica, carcere, istituzioni totali, sicurezza, sinistra <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/407/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/407/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/407/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/407/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/407/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/407/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/407/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/407/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/407/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/407/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=407&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Laboratorio politico? Assomiglia a quello di Mengele.</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 16:16:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/04/strange.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-388" title="strange" src="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/04/strange.jpg?w=300&#038;h=261" alt="strange" width="300" height="261" /></a>Il centrosinistra (?) brindisino ha definito ufficialmente la sua composizione per le prossime elezioni provinciali. Dopo aver eliminato nel peggiore dei modi il &#8220;disturbatore&#8221; Errico , rappresentante di una lotta feroce ai poteri forti e trasversali , ieri si è compiuta la peggiore operazione politica degli ultimi 30 anni . Se è vero che in molti pensano, non senza giustificazioni, che l&#8217;accordo politico che si è realizzato a Brindisi è la rappresentazione plastica di pratiche di annullamento della differenza di contenuti già consolidata , non si può oggi non gridare allo scandalo per quanto avvenuto.  Vedere  sulla stesso tavolo  Ferrarese ( presidente di Confindustria uscente) , Licchello ( segretario UIL Provinciale, in carica), Adriana Poli Bortone ( vice sindaco della giunta di centrodestra a Lecce e leader di Io sud), Salvatore Tomaselli ( deputato PD ) e tanti altri personaggi formalmente alternativi fra loro, fa pensare che si sia costruito il polo degli aspiranti vincitori di appalti.</p>
<p>E&#8217; del tutto evidente che la partita è inquietante non per il profilo politico che assume, di per se indegno e indecente, ma perchè rende l&#8217;idea che non ci sono limiti al rispetto dei cittadini che hanno sempre visto questi soggetti, che oggi si stringono in un abbraccio mortale per al città e per la provincia, come la negazione l&#8217;uno dell&#8217;altro. Situazione similare è quella del passaggio di Lorenzo RIA , ex presidente della provincia di Lecce ( centrosinistra) nelle fila del pdl. Speriamo questo non sia l&#8217;idea di grande salento che ci vogliono propagandare.</p>
<p>Tutto questo rappresenta la politica che combattiamo da molti anni e mai come in queste occasioni la definizione ceto politico è così azzeccata. Non di visioni del mondo (Weltanschaung direbbero i filosofi ) alternative si tratta, bensì di autocelebrazioni su troni non concessi a vita e pur strappati al giudizio della verifica.</p>
<p>Che fare ?</p>
<p>Rifondazione comunista offre una sponda politica a tutti coloro che non vogliono questa  marmellata. Le liste sono aperte e i candidati e gli eletti saranno posti a verifica del loro impegno e della loro trasparenza sulle scelte politiche fondamentali.</p>
<p>Se nella provincia di Brindisi i due poli pd -pdl sono rappresentati da due uomini di destra l&#8217;auspicio e che anche nel 2010 alle regionali non avvenga lo stesso papocchio con due candidature identiche , ipotizziamo Fitto-Poli Bortone?</p>
<p>Il vero nodo poltico di questo patto ( che molto richiama negli aspetti simbolici i patti di sangue di altra natura) è l&#8217;assenza di analisi della crisi che stiamo attraversando, ancorchè declinata sul piano locale. E&#8217; chiaro che l&#8217;idea di fondo che appartiene all&#8217;asse pd-pdl è quella di finanziare le imprese nella speranza che queste producano lavoro, come se in questi anni nulla fosse accaduto e dimostrato che le classi sociali più deboli non siano diventate ancora più deboli nonostante la quantità di risorse investite nelle aziende.</p>
<p>Se questa è la ricetta vuol dire che nel papocchio prodotto vi è qualche forma di malafede o l&#8217;incapacità politica di leggere i bisogni reali delle persone che vivono in questo territorio.</p>
<p>Personalmente sono persuaso che la costruzione di una vasta area di dissenso a questa operazione potrebbe condurre la cittadinanza a riprendere la voce che le è stata tolta.</p>
<p>Gli autori di questo accordo lo hanno definito &#8220;laboratorio&#8221; , palesando una incapacità a definirlo in altra maniera. Se laboratorio è assomiglia molto a quello del Dottor Mengele . La natura degli esperimenti e analoga anche se svolta su piani differenti.</p>
 Tagged: rifondazione comunista, sinistra <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/387/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/387/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/387/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/387/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/387/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/387/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/387/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/387/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/387/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/387/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=387&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;insicurezza è la normalità &#8211; Giorgio Galli</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 09:34:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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da Il manifesto 28/02/2009
Vi è un pacchetto sulla sicurezza già all&#8217;esame del parlamento, uno dei cui rami l&#8217;ha già approvato. È quello che induce i medici a denunciare i clandestini. Poi c&#8217;è un super pacchetto sulla super sicurezza, varato dal governo per introdurre le cosiddette ronde, che in parlamento erano state escluse dalla legge in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=323&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
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da Il manifesto 28/02/2009<br />
Vi è un pacchetto sulla sicurezza già all&#8217;esame del parlamento, uno dei cui rami l&#8217;ha già approvato. È quello che induce i medici a denunciare i clandestini. Poi c&#8217;è un super pacchetto sulla super sicurezza, varato dal governo per introdurre le cosiddette ronde, che in parlamento erano state escluse dalla legge in esame. È una sovrapposizione abbastanza strana. Ma ancora più strana è la motivazione.<br />
In un primo tempo il governo ha detto che il decreto era necessario perché tre stupri in contemporanea a metà febbraio, a Roma, Bologna e Milano, evidenziavano un&#8217;emergenza stupri, una delle tante emergenze che travagliano l&#8217;Italia.<br />
Poi il premier ha chiarito che nell&#8217;ultimo anno gli stupri sono diminuiti. Se gli stupri calano, è evidente che l&#8217;emergenza non c&#8217;è. Allora perché occorre un decreto? Lo ha chiarito lo stesso premier: perché occorre far fronte al «clamore» suscitato nell&#8217;opinione pubblica dai tre episodi di metà febbraio. Vi è, dunque, un&#8217;emergenza «clamore». <span id="more-323"></span>Ma che cosa ha prodotto quel clamore? Il fatto che per tre giorni tutti i media hanno riempito trasmissioni televisive e pagine di giornali sui tre episodi citati, dando all&#8217;opinione pubblica l&#8217;impressione di un&#8217;emergenza che invece non c&#8217;è.<br />
È la famosa insicurezza percepita, che è più grave dell&#8217;insicurezza reale, così come il virtuale è più importante del reale, per cui le lacrime della finzione del Grande Fratello pesano più di quelle per la reale tragedia di Eluana. Il mondo dei media, il clamore dei media, sono la ragione della decretazione d&#8217;urgenza. Questo paradosso evidenzia la trappola nella quale è caduta da anni la cultura della sinistra. L&#8217;insicurezza non è un&#8217;emergenza. È la normalità, soprattutto nelle grandi aree metropolitane. Samuel Huntington, il celebre autore de «lo scontro delle civiltà», uno degli scrittori più citati che letti, nella conclusione di questo testo osserva: «A Mosca, Rio de Janeiro, Bangkok, Caracas, Shangai, Roma, Londra, Varsavia, Tokyo, Johannesburg, Dehli, Il Cairo, Bogotà, Washington, la criminalità appare in vertiginoso aumento». L&#8217;ondata migratoria indotta dalla globalizzazione contribuisce a questo aumento. Gli stupri derivanti da millenni di maschilismo sono un aspetto di questo fenomeno.<br />
In tale contesto e mentre pacchetti e superpacchetti trasformano difficoltà che non sono emergenze in crociate anti immigranti, mi ha stupito la posizione del sociologo Marzio Barbagli, che sostiene la neutralità del «ricercatore e basta». Ogni ricercatore, ogni studioso è condizionato dalla propria formazione culturale. Se ne è consapevole, non si vede perché debba rinunciarvi, purché non comprometta lo sforzo di oggettività nel suo lavoro. Nelle democrazie occidentali le diverse formazioni culturali hanno contribuito a una dialettica nella quale la sinistra era per un diritto in evoluzione, che ampliava le garanzie dei cittadini; e la destra per un diritto statico, che garantiva l&#8217;ordine pubblico, «legge e ordine». Oggi in Italia non c&#8217;è dialettica, ma solo «legge e ordine». Così, mentre ci balocchiamo con ronde e intercettazioni, il governo manomette il diritto di sciopero col consenso dei sindacati.<br />
Lo prova anche il decreto sulle ronde, divenute «associazioni di cittadini volonterosi», che peraltro già esistono e non richiedono decretazioni d&#8217;urgenza. Su di esse punta il governo, per ridurre le garanzie dei cittadini in nome dell&#8217;ordine pubblico. Temo che il blocco mentale sia quello di «uomini di sinistra» più lenti delle donne a capire che questa è la posta in gioco: un governo che vuole poteri d&#8217;emergenza, per usarli fuori da ogni controllo. Uno degli strumenti non è lo studio dell&#8217;ovvio rapporto tra immigrazione e crimine, ma la propaganda per equiparare immigrati e delinquenti. È un rischio denunciato dal presidente della Camera: che forse in passato ha avuto qualche blocco mentale, ma che non è diventato «nient&#8217;altro».</p>
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		<title>Stato di Polizia</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 14:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/02/polizia011.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-317" title="polizia011" src="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/02/polizia011.jpg?w=300&#038;h=198" alt="polizia011" width="300" height="198" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">La stampa nazionale non ha più freni: si susseguono le notizie di violenze ad opera di nomadi, rumeni e stranieri in genere, il tutto condito da una spruzzatina di fascismo in fieri. Il pacchetto sicurezza approvato e le norme ancora in discussione prefigurano una sorta di stato di Polizia. Se si aggiungono le mai dismesse leggi &#8220;speciali&#8221; in vigore dai tempi della stupida lotta armata, il quadro legislativo che ne emerge è raccapriciante. Non è un caso che il Presidente della provincia di Milano ( PD) Penati &#8220;esorta &#8221; la sinistra radicale ad approvare le ronde. I medici sono costretti  a disconoscere il giuramento d&#8217;Ippocrate e a denunciare gli irregolari che usano il SSN e la stampa da risalto solo ad una parte del problema. Si arriva ad una legislazione d&#8217;emergenza per tutti dopo anni di legislazione speciale per i soli migranti. Nel pacchetto sicurezza , che ridà nuova linfa ai sindaci sceriffi, oltre che ai Questori e ai Prefetti, si prevede tra l&#8217;altro la &#8220;ridefinizione&#8221; degli spazi dove sono consentite le manifestazioni di protesta e si inibisce, dando poteri a Sindaci, Prefetti e Questori, la presenza di luoghi frequentati da molte persone. In pratica sarà più difficile fare un volantinaggio davanti ad un teatro o ad un centro commerciale. A completare il quadro, è bene ricordarlo, ci sono le misure di nuovo conio, come le ordinanze sindacali contro i lavavetri e contro l&#8217;accattonaggio che prolificano, anche nei comuni a gestione PD, e le vecchie già consacrate leggi come la bossi-fini e la fini-giovanardi sulle droghe che criminalizzano i giovani che si fanno una canna. Se questo non è stato di Polizia cos&#8217;è? Le statistiche ufficiali ci dicono, di contro, che i reati gravi sono diminuiti e che le violenze, in specie sulle donne , avvengono soprattutto in famiglia. In tutto questo il disegno politico che emerge è il tentativo di creare il capro espiatorio per una perversa lettura della crisi economica che ci attraversa. Le ronde sono l&#8217;ultimo capitolo di una narrazione non ancora terminata su chi è responsabile del malessere sociale che stiamo vivendo. Lampedusa brucia e i migranti arrivano come prima, rafforzando le fila del lavoro nero perchè non hanno possibilità di regolarizzazione; nessuno si accorge che sarebbero necessari una sanatoria dei migranti irregolari e una nuova legislazione sui migranti. La lega, nonostante i proclami è riuscita solo a peggiorare la situazione anche sul piano  che essa persegue: gli arrivi sono aumentati, l&#8217;accoglienza non esiste e anche il Sindaco di lampedusa definisce il CIE un lager. In questa situazione il PD non dice nulla e cincischia solo sui propri problemi interni, come al solito oltre alla sinistra solo l&#8217;Europa si fa sentire, lo fa contro la norma sui medici spie, mentre anche Fava ( SD) non sa fare di meglio che proporre provvedimenti che puniscono con l&#8217;espulsione i migranti che lavorano in nero. L&#8217;Unità della Sinistra? A PARTIRE DAI CONTENUTI GRAZIE.</p>
<p style="text-align:justify;">GIANLUCA</p>
 Tagged: "clandestino", biopolitica, carcere, espulsioni, pacchetto sicurezza, politiche sociali, sicurezza, sinistra, zingari <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/314/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/314/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/314/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/314/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/314/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/314/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=314&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>La confessione di Stato non c&#8217;è più, ma a scuola c&#8217;è solo l&#8217;ora cattolica</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 10:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
da Liberazione 08/02/2009
Matematico, logico, saggista, Piergiorgio Odifreddi è anche presidente onorario dell&#8217;Uaar, l&#8217;Unione degli atei agnostici e razionalisti dal 2003.
Nell&#8217;84 c&#8217;è stata, come noto, la modifica del concordato. Cosa rimane tuttavia dei Patti lateranensi del &#8216;29?
Ricordiamo che i Patti lateranensi sono recepiti dalla Costituzione nell&#8217;articolo 7. Tra parentesi l&#8217;assurdo è che attraverso questo articolo la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=296&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/02/odifreddi_1301.jpg"><img class="size-full wp-image-297 alignleft" title="odifreddi_1301" src="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/02/odifreddi_1301.jpg?w=200&#038;h=200" alt="odifreddi_1301" width="200" height="200" /></a></p>
<p>da Liberazione 08/02/2009</p>
<p>Matematico, logico, saggista, Piergiorgio Odifreddi è anche presidente onorario dell&#8217;Uaar, l&#8217;Unione degli atei agnostici e razionalisti dal 2003.</p>
<p><em><span style="text-decoration:underline;">Nell&#8217;84 c&#8217;è stata, come noto, la modifica del concordato. Cosa rimane tuttavia dei Patti lateranensi del &#8216;29?</span></em><br />
Ricordiamo che i Patti lateranensi sono recepiti dalla Costituzione nell&#8217;articolo 7. Tra parentesi l&#8217;assurdo è che attraverso questo articolo la Costituzione repubblicana recepisca indirettamente anche un riferimento allo Statuto Albertino della monarchia sabauda che fu, per l&#8217;appunto, incorporato nei Patti lateranensi. E&#8217; un controsenso anche se è, tutto sommato, un aspetto secondario. <strong>Un problema più grave è che l&#8217;articolo 7, come sappiamo, non è rivedibile attraverso referendum o proposte di leggi popolari</strong>. <strong>Essendo i patti lateranensi un trattato con uno Stato estero si possono rivedere soltanto in maniera bilaterale</strong>. La Repubblica italiana non può impugnare il concordato unilateralmente &#8211; a meno che non ce ne sia la volontà e allora, a quel punto, tutto sarebbe possibile. <strong>Lo Stato si è legato le mani.</strong> Alla popolazione è impedito di esprimersi. E poi ci sono altri <strong>aspetti altrettanto gravi, come la faccenda degli aiuti economici dello Stato alla Chiesa o l&#8217;obbligo, di fatto, dell&#8217;insegnamento di religione nella scuola. </strong>L&#8217;ora di religione ce la porteremo dietro chissà per quanto tempo. Altro che libera Chiesa in libero Stato. Qui c&#8217;è solo la libertà della Chiesa.</p>
<p><em><span style="text-decoration:underline;">La revisione del Concordato nell&#8217;84 abolisce, sulla carta, la religione di Stato e l&#8217;ora di catechismo nella scuola. Di fatto, però, la religione cattolica è stata mantenuta come materia d&#8217;insegnamento per il suo valore nella nostra cultura nazionale. Non è cambiato nulla?</span></em><br />
Vero. Le ripercussione della revisione concordataria dell&#8217;84 sulla scuola sono gravissime. Innanzitutto, <strong>ci sono storture evidenti come quella degli insegnanti di religione cattolica scelti dalla Curia ma pagati dallo Stato.</strong><span id="more-296"></span> All&#8217;epoca del ministro Moratti &#8211; ma a dire il vero anche nell&#8217;ultimo governo Prodi &#8211; sono stati recepiti in ruolo con costi molto alti per le casse dello Stato. Credo, se non ricordo male, che la <strong>cifra sostenuta dallo Stato per gli insegnanti di religione si aggiri intorno ai settecento milioni di euro</strong>. Potrei capire, pur non condividendo, se ci fosse un&#8217;ora di religione obbligatoria a carico del Vaticano. L&#8217;assurdo, invece, è che lo Stato non solo si impegna a garantire questa propaganda religiosa, ma la paga anche.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><em>L&#8217;artificio è che l&#8217;ora di religione non è catechismo ma materia di rilevanza culturale per tutti, non solo per i credenti, e quindi è lo Stato che deve pagarla&#8230;<br />
</em></span> Ma allora <strong>che sia lo Stato a scegliersi gli insegnanti e a stabilire i programmi</strong>. Se il criterio è l&#8217;interesse culturale quell&#8217;ora dovrebbe essere dedicata non alla sola religione cattolica, ma alla storia di tutte le religioni. E&#8217; una presa in giro.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><em>Un altro effetto della modifica del concordato è l&#8217;otto per mille, un meccanismo di finanziamento della Chiesa molto contestato. Cos&#8217;è che non funziona?</em></span><br />
Anche l&#8217;otto per mille è una presa in giro soprattutto se paragonato col misero cinque per mille destinato alla ricerca scientifica. Il governo mette un tetto e tutto quello che i cittadini versano nel cinque per mille che superi quel tetto viene incamerato dallo Stato. Molti pensano di finanziare la ricerca e invece, oltre un certo limite, i loro soldi vengono stornati. Nell&#8217;otto per mille, al contrario, non c&#8217;è alcun tetto &#8211; qui sì, avrebbe un senso mettere un limite. L&#8217;otto per mille, in fondo, è la sostituzione della vecchia congrua (cioè l&#8217;assegno un tempo versato dallo Stato ai parroci a titolo di stipendio fino al momento dell&#8217;entrata in vigore delle modifiche al concordato, ndr ) e serve, nella sostanza, a finanziare il clero. Ma solo il quaranta per cento dell&#8217;otto per mille incassato dallo Stato ogni anno, cioè quattrocento milioni di euro &#8211; stando alla dichiarazione della Cei &#8211; viene devoluto per il sostentamento del clero. L&#8217;altro venti per cento è devoluto per atti di carità. Il rimanente quaranta per cento è a disposizione della Cei. Se per finanziare il clero servono 400 milioni di euro il resto che eccede tale cifra dovrebbe essere incamerato dallo Stato. Qui ci vorrebbe un tetto, non per la ricerca scientifica. E&#8217; assurdo.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><em>Sulla carta non esiste più una religione di stato. Però di fatto la libertà religiosa non è garantita allo stesso modo per tutte le confessioni esistenti in Italia. La religione cattolica continua a mantenere una posizione di privilegio rispetto alle altre. O no?</em></span><br />
La libertà religiosa non vale nella stessa misura per tutti. <strong>I buddisti non hanno lo stesso trattamento di altre confessioni e non possono accedere alla quota dell&#8217;otto per mille come invece avviene, ad esempio, per i valdesi che non sono cattolici, ma sono pur sempre cristiani.</strong> Di recente ho firmato un appello promosso dai buddisti italiani che rivendica parità di trattamento per tutte le confessioni presenti nel nostro paese. Ma c&#8217;è anche un altro meccanismo perverso nell&#8217;otto per mille. S<strong>oltanto il 35 per cento degli italiana decide a chi destinare l&#8217;otto per mille, ma lo Stato lo prende comunque da tutti i contribuenti, anche da tutti gli altri che non decidono la destinazione, e lo distribuisce in base alle preferenze espresse dal solo 35 per cento. Insomma, va a finire alla Chiesa cattolica.</strong></p>
<p><em><span style="text-decoration:underline;">Oltre alla disparità di trattamento economico c&#8217;è anche un problema di visibilità culturale. Perché non insegnare anche la storia di altre religioni ugualmente importanti nelle nostre società multiculturali?</span></em><br />
Perché si cerca di preservare con ogni mezzo il primato della Chiesa cattolica. Quando ci fu la sentenza di un tribunale che imponeva di togliere il crocifisso nei luoghi pubblici, persino il Presidente della Repubblica commentò che era folle da parte dei giudici deliberare su simili questioni. Ma com&#8217;è possibile che un Presidente della Repubblica inviti a non rispettare certe sentenze? <strong>Il concordato contiene molti aspetti lesivi nei confronti dei diritti non solo dei credenti di altre religioni, ma anche dei non credenti in generale.</strong></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><em>La libertà religiosa non riguarda solo la libertà di chi crede di esercitare il proprio culto. Riguarda anche la libertà di chi non crede di organizzare ed esprimere il proprio ateismo. Sennò finiamo per parlare solo di come le religioni devono spartirsi lo spazio pubblico della politica. Per gli atei, però, è difficile manifestare il proprio pensiero, come dimostra la vicenda della pubblicità atea sui pulmann di Genova. Vero?</em></span><br />
Certo, bisogna tutelare chi non crede. Tra l&#8217;altro, <strong>l&#8217;ateismo è molto più diffuso di quello che si pensi,</strong> sull&#8217;ordine del quindici per cento. invece lo si fa apparire come un gruppuscolo di scalmanati. Non è una grande percentuale, però è pur sempre il quindici per cento della popolazione italiana. Il caso di Genova è eclatante. E&#8217; stato fatto tanto rumore per due soli bus e per una pubblicità assolutamente non offensiva per nessuno. Gli altri paesi l&#8217;hanno accettata. Ma se la religione cattolica si fa pubblicità ovunque! Per non parlare dell&#8217;attenzione spropositata dei media che riceve. Non c&#8217;è giorno che i telegiornali non riportino le opinioni del Papa e dei vari cardinali Bagnasco. <strong>Bisogna ricordare che le posizioni della Chiesa sono opinioni e non verità indiscutibili. Ne abbiamo un esempio tragico in questi giorni con l&#8217;intromissione del Vaticano nella vicenda privata di Eluana Englaro. </strong>La libertà consiste proprio in questo: se non c&#8217;è unanimità di opinioni su questioni tanto drammatiche, ognuno deve agire in linea con la propria coscienza. Ma la Chiesa non accetta la libertà e pretende di imporre le sue opinioni anche agli altri, anche a chi non appartiene alla comunità dei cattolici. Si presentano come una maggioranza silenziosa &#8211; che non è poi tanto silenziosa &#8211; ma maggioranza non lo sono affatto. <strong>Solo il trenta per cento degli italiani frequenta regolarmente la chiesa</strong>. <strong>E se anche fosse, la libertà non è un diritto esclusivo della maggioranza.</strong></p>
 Tagged: chiesa, laicità, religione, sinistra <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/296/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/296/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/296/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=296&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Presidio per Eluana: Polizia e Carabinieri identificano i manifestanti</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 20:27:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel pomeriggio di oggi, alcuni manifestanti , circa 15 persone fra cui il sottoscritto, si sono ritrovate sotto la prefettura di Lecce per esprimere il proprio dissenso sulla vicenda di Eluana Englaro. Dopo circa mezz&#8217;ora è arrivata una pattuglia di Polizia e immediatamente dopo una pattuglia dei Carabinieri. Hanno richiesto i documenti a tutti i [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=294&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Nel pomeriggio di oggi, alcuni manifestanti , circa 15 persone fra cui il sottoscritto, si sono ritrovate sotto la prefettura di Lecce per esprimere il proprio dissenso sulla vicenda di Eluana Englaro. Dopo circa mezz&#8217;ora è arrivata una pattuglia di Polizia e immediatamente dopo una pattuglia dei Carabinieri. Hanno richiesto i documenti a tutti i presenti, alcuni dei quali avevano poggiato dei manifesti artigianali autoprodotti su un muro adiacente il portone della Prefettura. La manifestazione, del tutto spontanea e senza preavviso, ha visto presenti alcune persone del PRC, dei Comunisti Italiani, di associazioni di Donne e dell&#8217;ARCI. Il comportamento delle forze dell&#8217;ordine è stato morbido , tuttavia la necessità di identificazione collettiva indica lo stato di interesse e il tentativo di repressione di tutte le voci di dissenso.</p>
 Tagged: biopolitica, legislazione, pacchetto sicurezza, rifondazione comunista, sinistra <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/294/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/294/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/294/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/294/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/294/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/294/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=294&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;emergenza non c&#8217;è. Il Governo vuole un carcere a cielo aperto.</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 12:02:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[intervista di Stefano Galieni
Giafranco Schiavone, del direttivo Asgi (Associazione studi giuridici sull&#8217;immigrazione) è fra i redattori di un documento, realizzato da una serie di associazioni riunite nel &#8220;Tavolo Asilo&#8221; pubblicato ieri, e con cui si esprime sconcerto e preoccupazione per quanto sta accadendo a Lampedusa.
Raggiunto dalle ultime notizie esprime sconcerto e non risparmia pesanti critiche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=277&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>intervista di Stefano Galieni</p>
<p><strong>Giafranco Schiavone, del direttivo Asgi (Associazione studi giuridici sull&#8217;immigrazione) è fra i redattori di un documento, realizzato da una serie di associazioni riunite nel &#8220;Tavolo Asilo&#8221; pubblicato ieri, e con cui si esprime sconcerto e preoccupazione per quanto sta accadendo a Lampedusa.<br />
Raggiunto dalle ultime notizie esprime sconcerto e non risparmia pesanti critiche alle scelte del governo italiano.</strong><br />
«L&#8217;emergenza è stata costruita, non siamo in un periodo in cui arrivano a Lampedusa tanti migranti e richiedenti asilo, anzi. Solo che, impedendo al centro tuttora in funzione, di funzionare come base di transito si congestiona il meccanismo. Dalla fine del 2005 fino ad oggi, chi arrivava restava nell&#8217;isola per 48 ore al massimo. Per cui il sovraffollamento c&#8217;era a volte, ma durava il tempo necessario al trasferimento. Mancava una precisa definizione giuridica del posto ma in Europa c&#8217;era chi considerava il centro una soluzione decente. Le identificazioni non venivano effettuate a Lampedusa e ogni procedura per definire lo status di ogni persona che sbarcava veniva svolta poi in strutture più adeguate della penisola»<span id="more-277"></span>.</p>
<p>Quindi vedi una forte responsabilità del governo?<br />
Si credo che il governo dovrà risponderne anche in sede internazionale. Si tenga conto anche dei problemi logistici, i 1800 trattenuti per così tanto tempo, hanno ricevuto scarsa assistenza, anche sanitaria. Ne hanno pagato le conseguenze i soggetti più vulnerabili, i minori, le donne, le persone malate o che più avevano sofferto durante il viaggio. È assurdo pensare di poter effettuare tutte le procedure a Lampedusa.</p>
<p>Perché?<br />
Ci sono problemi di due ordini. Il primo è di carattere materiale, l&#8217;isola anche con l&#8217;apertura del nuovo centro per le espulsioni, diventerebbe un mega carcere a cielo aperto. Un luogo in cui finirebbero migliaia di persone. Ma poi ci sono anche considerazioni legate al diritto. A Lampedusa non c&#8217;è alcun ufficio distaccato del tribunale, non ci sono sedi per garantire una seria e continuativa difesa legale. Chi richiede asilo avrà scarso accesso alle informazioni necessarie e, in caso di ricorso avverso al diniego si deve rivolgere al Tribunale di Palermo, 15 giorni di tempo per il ricorso e, se ci riesce una inutile attesa. I due aspetti finiranno con il creare una sorta di zona extraterritoriale, in cui diventa impossibile far rispettare effettivamente le norme internazionali.</p>
<p>Per quali motivi a tuo avviso si sono fatte scelte così sconsiderate?<br />
Mah, una delle ragioni l&#8217;ha direttamente esposta Maroni. Il governo vuole costringere la Tunisia &#8211; da cui provengono molti migranti &#8211; a ratificare un accordo che permetta rimpatri collettivi (vietati dalle convenzioni internazionali) impedendo che chi sbarca si possa disperdere sul territorio nazionale. Ma anche questo è impossibile, a Lampedusa non ci sono neanche autorità consolari tunisine. E poi il diritto di difesa è garantito sulla carta, ma non praticabile, privo di effettività. Io sospetto però che ci siano altre ragioni e sospettare è più che legittimo. Da una parte la prospettiva di poter espellere verso &#8220;paesi terzi sicuri&#8221; o verso i paesi di transito, dietro lauto compenso, come è accaduto nel precedente governo Berlusconi, dall&#8217;altra la volontà di far esplodere la questione dell&#8217;asilo.</p>
<p>In che senso?<br />
Con questi provvedimenti aumenterà il numero delle persone che, per evitare il rimpatrio, chiederà asilo. L&#8217;aumento delle richieste verrà strumentalizzato per restringere le procedure di accoglimento delle domande.</p>
<p>Cosa pensi della decisione di aprire il Cie presso la ex base nato &#8220;Loran&#8221;?<br />
Quel centro non va aperto Non ci sono le condizioni ordinarie per tenere una struttura del genere nel mezzo del Mediterraneo. Se il centro apre si viene a creare una situazione unica nel contesto europeo. Non c&#8217;è spazio per operatori e avvocati. E poi c&#8217;è un fatto materiale, oggi gli arrivi sono scarsi ma cosa succederà quando arriverà la bella stagione? La risposta del governo alle proteste degli abitanti dell&#8217;isola è assurda. &#8220;Tanto vedrete che non arriveranno più&#8221;. Lì si gioca una partita di cui non conosciamo le carte sulla pelle delle persone presenti.</p>
<p>Sappiamo che c&#8217;è poi il problema dei minori, spesso non accompagnati?<br />
Già i controlli non avvengono in maniera adeguata. C&#8217;è sovraffollamento e tensione e i controlli sono superficiali. Capita che minori non vengano riconosciuti come tali e considerati adulti. La norma prevede esami e, in caso di dubbio, si è giudicati minori. A Lampedusa si fa un solo esame, la radiografia del polso, manca un range di errore, manca una attenta valutazione dei singoli casi.</p>
<p>Cosa pensi sia necessario fare subito?<br />
Intanto un monitoraggio internazionale. L&#8217;Italia è sotto osservazione da anni. La degenerazione del dibattito nel Paese, non consente di agire efficacemente senza inquadrare la situazione in un contesto europeo. Parlamento europeo e commissione debbono intervenire. Chi si occupa di queste cose in Italia non ha neanche accesso alla documentazione, non sappiamo neanche se vengano effettivamente notificati alle persone i decreti di espulsione. Come &#8220;Tavolo&#8221; abbiamo comunque chiesto un incontro urgente con il ministro dell&#8217;interno.</p>
<p>Intanto migranti e autoctoni manifestano insieme contro le scelte del governo<br />
Il tentativo di trasformare l&#8217;isola in una immensa struttura detentiva ha creato una sola opposizione. Del resto dal governo arrivano solo risposte e promesse assurde.</p>
 Tagged: diritti negati, espulsioni, frontiere, MIGRANTI, richiedenti asilo, sinistra <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/277/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/277/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/277/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/277/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/277/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/277/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/277/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/277/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/277/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/277/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=277&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Video convegno sulle politiche sociali del PRC</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 10:36:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Link interventi video convegno sulle politiche sociali  del PRC
 http://home.rifondazione.it/xisttest/dip_15/audio-e-video/
 Tagged: diritti negati, politiche sociali, rifondazione comunista, sinistra      <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=265&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Link interventi video convegno sulle politiche sociali  del PRC<br />
<a href="http://home.rifondazione.it/xisttest/dip_15/audio-e-video/"> http://home.rifondazione.it/xisttest/dip_15/audio-e-video/</a></p>
 Tagged: diritti negati, politiche sociali, rifondazione comunista, sinistra <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucapasa.wordpress.com/265/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucapasa.wordpress.com/265/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucapasa.wordpress.com/265/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucapasa.wordpress.com/265/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucapasa.wordpress.com/265/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucapasa.wordpress.com/265/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucapasa.wordpress.com/265/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucapasa.wordpress.com/265/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucapasa.wordpress.com/265/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucapasa.wordpress.com/265/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=265&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>I sinistrati della sinistra</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 20:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca nigro</dc:creator>
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Le evoluzioni delle divisioni politiche ricalacano un pò quelle delle guerre. Fino alle guerre mondiali i morti di una guerra erano gran parte soldati di eserciti degli stati o fazioni in conflitto, successivamente si è avuta una involuzione, ossia in tutte le guerre il maggior numero di morti si è avuto fra i civili, i [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucapasa.wordpress.com&blog=3667276&post=240&subd=gianlucapasa&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http:///home/pasa/Documenti/sansonetti1.jpg"><br />
</a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/01/vendola-e-bertinotti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-249" title="vendola-e-bertinotti" src="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/01/vendola-e-bertinotti.jpg?w=300&#038;h=230" alt="vendola-e-bertinotti" width="300" height="230" /></a>Le evoluzioni delle divisioni politiche ricalacano un pò quelle delle guerre. Fino alle guerre mondiali i morti di una guerra erano gran parte soldati di eserciti degli stati o fazioni in conflitto, successivamente si è avuta una involuzione, ossia in tutte le guerre il maggior numero di morti si è avuto fra i civili, i quali non avevano deciso di prendere parte a quelle guerre. Qui, in Rifondazione, è un po&#8217; lo stesso: i militanti non la volevano questa guerra e tantomeno questa scissione. Sono le vittime civili di una strategia decisa altrove.<br />
Oggi, che in maniera confusa, si è consumata una scissione nel PRC, il quadro invece che essere più definito è più fosco e incasinato. Da un lato gli scissionisti che in realtà non hanno completato il percorso di separazione perchè non sanno indicare una via: Vendola viene sbeffeggiato da Bertinotti nel suo congresso, prende meno voti dell&#8217;ex presidente della Camera in una situazione ridicola in cui quest&#8217;ultimo non era candidato; Giordano blatera sinistre del futuro, che però non lo vedono protagonista e Migliore media in una situazione altamente confusa. Chi resta? Apparentemente molti di più del previsto, anche se alcuni sembrano più per incertezza che per convinzione.
</p>
<p style="text-align:justify;">In questo quadro si consumano ipocrisie vecchie e nuove. <span id="more-240"></span>Il discorso di apertura dell&#8217;assemblea di Chianciano di Vendola trasuda veleno ed è di rara violenza. <a href="http://www.nichivendola.it/it/srv/homepage/un-altro-partire-2.html">http://www.nichivendola.it/it/srv/homepage/un-altro-partire-2.html</a></p>
<p style="text-align:justify;">.Vi è una finta distensione, ma le dichiarazioni ansa successive rendono esplicito il vero intento.<span style="text-decoration:underline;">&#8220;Nichi Vendola conferma il suo addio a Paolo Ferrero rincarando le critiche nei confronti del Prc. È accaduto stamani con l&#8217;intervento conclusivo del governatore della Puglia che ha sancito la nascita del «Movimento per la sinistra». «Caro Ferrero &#8211; ha esordito Vendola &#8211; quel tuo giudizio con il quale ieri ci siamo lasciati è banale, è una festa dell&#8217;ipocrisia dirci &#8216;non andate vià. Purtroppo lo hai detto quando già ero uscito di casa. E non è neanche vero che andiamo a destra e che siamo una corrente esterna del Pd. I democratici non hanno paura del vostro Prc. Il moderatismo di Veltroni non si sente incalzato dal vostro settarismo. Voi rappresentate l&#8217;antagonismo delle chiacchiere». Il leader del «Movimento per la sinistra» ha detto invece che il Pd «teme la lotta vera e l&#8217;analisi politica». «Noi abbiamo &#8211; ha proseguito &#8211; la radicalità per andare dentro alle cose». Un&#8217;altra sferzata Vendola l&#8217;ha rivolta a Ferrero quando gli ha ricordato i fischi che ha ricevuto dagli operai dell&#8217;Ilva di Taranto: «Non ricordo con gioia quell&#8217;episodio. Io lo sapevo. Infatti non basta portare simboli più grandi della falce e martello perchè gli operai siano per forza pronti ad accoglierti. Dovresti imparare com&#8217;è cambiata la fabbrica». Un altro accenno alla scissione Vendola l&#8217;ha fatto in conclusione del suo discorso: «Posso dire con franchezza che oggi non sento nessun dolore mentre a giugno ho vissuto un grande turbamento. Non c&#8217;è in me nessun dolore lancinante dopo 18 anni in Rifondazione comunista». «La necessità di restituire l&#8217;utilità sociale al fare politica è un tema &#8211; ha detto ancora Vendola &#8211; più grande della nostra sofferenza. Di fronte alla paralisi che rende la sinistra caotica e impotente dobbiamo essere noi a fare qualcosa, a fondare la vera sinistra. Lo faremo a condizione di non essere domani la caricatura di quello che siamo stati ieri»</span>&#8221; Si ridicolizza Ferrero e tutti coloro che riamngono in Rifondazione, si fanno richiami alla storia del PCI omettendo molti elementi di valutazione, offendendo pesantemente tutti coloro che non vengono da quella storia e si reiterano bugie sulle vicende appena trascorse. Il tutto attorniato da campagne stampa davvero vergognose e imbecilli, come l&#8217;intervista di Sansonetti a Libero <a href="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/01/intervista-a-sansonetti1.pdf">intervista-a-sansonetti1</a> o le dichiarazioni di ex dirigenti ( fortunatamente ex) come Zipponi e Squassina contro il neo direttore di Liberazione Dino Greco <a href="http://gianlucapasa.files.wordpress.com/2009/01/zipponi-e-squassina-su-dino-greco.pdf">zipponi-e-squassina-su-dino-greco</a>. La personalizzazione della politica rende incapaci a fare discorsi politici. Gagliardi vede in D&#8217;alema i leader del futuro, come avevamo già previsto nel post la sinistra del futuro. <a href="http://gianlucapasa.wordpress.com/2009/01/22/la-sinistra-del-futuro/">http://gianlucapasa.wordpress.com/2009/01/22/la-sinistra-del-futuro/</a><br />
La sovraesposizione mediatica dei Vendoliani nonostante tutto non produce gli effetti sperati; delinea infatti una assoluta incapacità di Nichi Vendola a svolgere le funzioni di leader e mostra una tracotanza inverosimile nella gestione delle relazioni politiche. Il grande dramma è che le ragioni vere del cambio di passo culturale e politico non vengono nemmeno abbozzate. Il buon Nichi, come sua prassi, sciorina suggestioni evocandole, ma il perimetro politico entro cui affrontarle non lo definisce mai. Nella sua, nostra, Puglia le sue suggestioni hanno perso l&#8217;appeal iniziale e hanno lasciato quasi immutata la condizione reale delle sue genti, esattamente per questo motivo.<br />
Il ragionamento per il futuro non può che essere politico: oltre ad autocandidarsi a coprire uno spazio vagamente riformista i neo scissionisti quale profilo avranno sulle politiche concrete? Naturalmente parto già dal presupposto che costoro siano già altro rispetto a chi resta in Rifondazione Comunista. Il PRC ha deciso in maggioranza di ripartire dalla costruzione di una vera opposizione ma non solo come scelta di breve periodo. Ha capito, infatti, che l&#8217;assenza o la debolezza nel radicamento sociale, non può essere controbilanciata da una squadra, seppur brava, di parlamentari o senatori, ma deve ripartire dai soggetti in carne ed ossa. Le due cose devono andare insieme, i secondi devono essere espressione dei primi non solo in linea formale ma anche in linea concreta.<br />
La fase che ci attende è difficile e gestirla in un quadro di veleni come quello attuale è piu difficile, tuttavia siamo convinti che la giustezza della linea politica introdotta possa superare ampiamente anche i tentativi squallidi di colonnelli di un esercito di soldatini di piombo, incapace ad autodefinirsi ma con la presunzione di definire noi.<br />
Il fatto che il sistema mediatico sia quasi completamente schierato con l&#8217;operazione di Vendola non deriva dal fatto che essa è più giusta, ma è la cifra della funzionalità ad interessi dei poteri forti nei confronti di questa collocazione di Vendola e dei suoi omini: assenza di una vera opposizione, subalternità alle scelte del sistema delle imprese, capacità di inglobare le resistenze sociali.<br />
Quella di Vendola non è una rivoluzione e soprattutto non è gentile. E&#8217; ipocrita e violenta. Addio senza alcun rimpianto da un non violento a tutti quelli che se ne vanno.</p>
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