Pacchetto sicurezza !

Ci risiamo. Le emergenze non finiscono mai. Insieme al Pacchetto sicurezza è arrivata la dichiarazione dello stato di emergenza sugli insediamenti di comunità di nomadi. Per ora solo in Campania, Lazio e Lombardia. Per ora. Cosa significa in termini giuridici? Probabilmente vi è una equivalenza fra aspetti giuridici e aspetti politici, il che di questi tempi non corrisponde ad una buona notizia. Significa che il diritto speciale, valido per gli stranieri, per i Rom sarà ancora più speciale, ossia, lo stato di emergenza aumenterà, più di quanto già previsto dall’attuale legislazione, il potere discrezionale di Questori e Prefetti. I Sindaci, per ora, nel pacchetto sicurezza hanno avuto un bel riconoscimento ma il potere di espulsione è lontano. Quanto ai CPT, il loro uso sarà ripristinato con modalità che non sono ben chiare. L’unica cosa chiara a tutti, i recenti fatti di Torino dimostrano, è la loro totale inefficacia.

Vediamo nel dettaglio i punti di maggior rilievo del Pacchetto Sicurezza.

Reato di clandestinità: oltre a rubricare circa 600 mila irregolari come potenziali criminali, questo principio non produce alcun effetto pratico. In effetti, se si dovesse dare corso a quanto previsto da questa norma, i tribunali dovrebbero dedicarsi solo a questo e le forze di pubblica sicurezza anche. L ‘apparato dello stato sarebbe obbligato a non fare null’altro, per qualche anno, che smaltire le sole presenze stimate ad oggi. Quindi, ricapitolando: Forze dell’ordine dedite esclusivamente alla ricerca dei clandestini/irregolari tralasciando la lotta alle grandi organizzazioni criminali ( Sacra Corona, Mafia, Camorra, Ndrangheta ecc), o di fare i controlli sui posti di lavoro (in Puglia 18 morti dall’inizio dell’anno) che produce più morti di quanto ne produca la guerra in Iraq. Con l’introduzione di questo principio la ricattabilità di quanti lavorano in nero si decuplica, aumentando la possibilità di fenomeni di schiavismo, come quelli già visti nelle campagne pugliesi. Infine, si sancisce il dato culturale che il clandestino è criminale. L’omissione, in questo caso, è che in Italia non vi sono veri, non camuffati, canali di ingresso legale. Quindi il 95% degli ingressi e illegale quindi clandestino. Nel Pacchetto si introduce il principio, folle sul piano dell’uguaglianza davanti alla legge, che l’essere clandestino aumenti la pena di un terzo del tempo per qualunque reato.

Il Pacchetto sicurezza e la dichiarazione dello stato di emergenza per i Rom sono due facce della stessa medaglia: dichiarare uno stato di eccezione che consenta mano libera per criminalizzare la povertà e trovare il capro espiatorio di una recessione economica incombente determinata da altri fattori. Queste misure sono inutili oltre che pericolose per la nostra cultura giuridica e per la vita concreta di persone in carne ed ossa.

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Pubblicato il giugno 2, 2008, in MIGRANTI, sicurezza, sinistra con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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