Richiedenti Asilo : affari di Stato

bari-020

Si è incatenato per alcune ore alla poltrona del sindaco per protestare contro la decisione di escludere la cooperativa sociale di cui è responsabile dall’attuazione di un progetto di accoglienza riservato a 60 rifugiati. È accaduto a Caulonia, nel reggino…………
Cinquanta immigrati somali ed eritrei ospitati da ottobre nel centro di accoglienza degli Altipiani di Arcinazzo, in provincia di Frosinone, hanno protestato per chiedere che le loro richieste di asilo politico vengano accolte allontanandosi dalla struttura e andando a piedi per dieci chilometri fino a Fiuggi……

È stata trasmessa dalla Procura della Repubblica di Potenza a quella di Roma, per competenza territoriale, parte dell’inchiesta avviata dal pm potentino Henry John Woodcock su presunte irregolarità nell’affidamento della gestione di alcuni servizi di ristorazione nei centri provvisori di accoglienza per immigrati.

1

Si è incatenato per alcune ore alla poltrona del sindaco per protestare contro la decisione di escludere la cooperativa sociale di cui è responsabile dall’attuazione di un progetto di accoglienza riservato a 60 rifugiati. È accaduto a Caulonia, nel reggino. Il comune della locride, assieme a quelli di Riace e di Stignano, sta portando avanti dall’estate scorsa l’iniziativa rivolta all’accoglienza di rifugiati approdati sulle coste italiane nei mesi scorsi. A manifestare in modo plateale il proprio dissenso dalla decisione del sindaco di Caulonia, Ilario Ammendolia, di affidare la gestione del progetto ad una cooperativa siciliana estromettendo, quindi, la coop locale di cui è responsabile e che dà lavoro a circa 10 operatori, è stato Bruno Grenci. L’uomo si è incatenato alla poltrona del primo cittadino fino a quando il sindaco Ammendolia ha manifestato la decisione di non firmare la convenzione con la cooperativa che sarebbe dovuta subentrare. La cooperativa Carina, di cui Grenci è responsabile, assiste 60 rifugiati nigeriani, sudanesi e eritrei.(ANSA)

2

Cinquanta immigrati somali ed eritrei ospitati da ottobre nel centro di accoglienza degli Altipiani di Arcinazzo, in provincia di Frosinone, hanno protestato per chiedere che le loro richieste di asilo politico vengano accolte allontanandosi dalla struttura e andando a piedi per dieci chilometri fino a Fiuggi. La marcia si è svolta senza incidenti. Nella stazione termale, dove è rimasta bloccata per un’ora e mezzo via Marcantonio Colonna, all’ingresso del paese, gli immigrati hanno incontrato il questore di Frosinone Alfonso Maria La Rotonda. Dopodichè gli extracomunitari sono stati portati nel centro di accoglienza con un pullman della Cotral, l’azienda di trasporti regionale, scortato da polizia e carabinieri. Domani mattina una delegazione di immigrati sarà ricevuta dal prefetto di Frosinone Piero Cesari. Agli Altipiani di Arcinazzo, una località la cui economia è basata sul turismo, abitanti e proprietari di seconde case chiedono la chiusura del centro, la cui presenza hanno sempre contestato per motivi di sicurezza e per riflessi sul turismo. «Ora – dicono dal Comitato civico – il prefetto deve intervenire. Abbiamo perso la nostra tranquillità e chiediamo precise garanzie per la nostra comunita». (ANSA)

3

È stata trasmessa dalla Procura della Repubblica di Potenza a quella di Roma, per competenza territoriale, parte dell’inchiesta avviata dal pm potentino Henry John Woodcock su presunte irregolarità nell’affidamento della gestione di alcuni servizi di ristorazione nei centri provvisori di accoglienza per immigrati. Nell’inchiesta – svolta dalla squadra mobile della Questura di Potenza e da carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico – vi sono diversi indagati, tra i quali alcuni prefetti e dirigenti in servizio al Ministero dell’interno: proprio al Viminale, nei giorni scorsi, gli investigatori hanno acquisito vari documenti ritenuti utili alle indagini. I servizi di ristorazione nei 49 centri provvisori per gli immigrati – sulla base del decreto del governo che ha proclamato lo stato di emergenza per l’immigrazione clandestina su tutto il territorio nazionale – sono stati affidati mediante trattativa privata: gli investigatori sospettano irregolarità nei servizi di mensa attribuiti alla società Auxilium(la stessa che gestisce il CIE di Bari), collegata alla cooperativa di ristorazione collettiva «La Cascina». L’indagine giudiziaria ha avuto origine dalla verifica di presunte irregolarità nella proroga del servizio di ristorazione all’ospedale San Carlo di Potenza. In base a quanto emerso da intercettazioni telefoniche ed ambientali, l’attenzione della polizia e dei carabinieri si è spostata all’affidamento del servizio di ristorazione prima al centro provvisorio di accoglienza per immigrati di Policoro (Matera) e poi ad analoghi centri ubicati in diverse regioni. Il pm Woodcock ha ora trattenuto la parte dell’inchiesta di propria competenza, mentre ha trasferito a Roma quella relativa a presunti reati commessi nella Capitale. (ANSA).

Le tre agenzie che introducono queto pezzo ci raccontano della totale assenza di politiche organiche e minimamente razionali sui temi dell’immigrazione. La stagione appena trascorsa è stata quella con il maggior numero di sbarcati nelle coste del sud ( più di 40000 Lampedusa, Sicilia e Sardegna)* negli ultimi 20 anni. L’unico precedente storico di arrivi via mare che si ricordi è stato nel 1998 ( 33.000) al tempo dei problemi, non ancora risolti nonostante le c.d. Forze internazionali di pace, del Kossovo. Questo dato , che rappresenta sempre una parte minima degli ingressi complessivi annuali oscilla, infatti, fra il 10 e il 20% degli ingressi totali. La gran parte delle persone che arrivano in questo modo, provengono o dai paesi del maghreb o , in maggioranza, dall’Africa subsahariana e per prassi acquisita vengono introdotti nei meccanismi della procedura d’asilo. Nonostante questo meccanismo di ingresso si ripeta esattamente identico dagli inizi degli anni novanta, l’Italia non ha mai ragionato razionalmente sulla gestione dell’accoglienza in modo tale da poter affievolire i disagi delle persone in ingresso,tutelarne i diritti e , allo stesso tempo, evitare ingolfamenti istituzionali di ogni tipo.

Dal 2001 è stato istituito un sistema di seconda accoglienza nazionale – PNA o programma nazionale asilo prima del riconoscimento ufficiale ottenuto all’interno della legge 189/02 e SPRAR – servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, www.serviziocentrale.it poi. Esso , però, riesce ad accogliere circa 2500 persone in totale. Una percentuale risibile se si considerano i dati appena esposti. Nonostante lo SPRAR abbia introdotto l’idea dell’accoglienza decentrata, l’unica a mio avviso in grado di poter dare risposte concrete a questo fenomeno, esso non costituisce in alcun modo il modus operandi del Governo, che invece continua a gestire il tutto creando grandi centri ibridi ( senza, cioè, nessun profilo giuridico riconosciuto dalle norme italiane) che producono o si collegano fortemente a fenomeni come quelli descritti nel Post che segue: Il caporalato e lo sfruttamento.

I dati del 2008 riferiti all’Italia, pur essendo importanti, sono da considerare all’interno di normali trend di tutti i paesi industrializzati. Anzi, guardando i dati forniti dall’UNHCR –

http://www.unhcr.org/statistics/STATISTICS/48f742792.pdf – si può notare come sia assolutamente ingiustificato il ricorso a legislazione di emergenza anche sul piano dell’efficacia.
Nei fatti la legislazione di emergenza ha mostrato, in tutte le sue sfaccettature, l’assoluta incapacità di questo Governo di saper dare risposte concrete ad un fenomeno strutturale come quello degli arrivi via mare.

In tutto questo scorgiamo una via tutta itali(dio)ota all’accoglienza . Nella stagione appena trascorsa, il Governo, in applicazione della legislazione di emergenza appena citata, ha aperto 49 centri per ospitare richiedenti asilo o persone in arrivo dagli sbarchi nelle regioni del sud. Questi centri sono stati dati in gestione a pezzi del c.d. Terzo Settore con logiche assolutamente oscure , o meglio, slegate da fattori di competenza o esperienza pregressa, tranne in pochi casi.

Come ha spiegato Guido Ruotolo su LA STAMPA – http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=JWCKV

si è prodotto un vero e proprio business degli appalti. Personalmente ritengo che questo tipo di gestione è in atto già dai primi anni novanta. Non è un caso che la gran parte, non tutti, i centri siano collocati in zone del paese ad alta capacità di ricatto occupazionale. L’ansa n°1 dice del malaffare e della disperazione strettamente connesse fra loro: non richiama assolutamente alla necessità di offrire una via d’uscita a persone che mettono in atto un progetto migratorio. L’ Ansa n°3 ci dice , invece, che il processo parte dall’alto anche se è necessario, in questi casi, il massimo del garantismo. Non si può non notare che le persone coinvolte sono esattamente coloro che dovrebbero garantire la gestione della pseudo emergenza, ossia risolvere il presunto problema.

La seconda Ansa, invece, ci mostra che le organizzazioni del Terzo Settore che abbiamo citato, data la loro assoluta incompetenza, non sanno dare risposte coerenti e convincenti e , soprattutto, vere ai propri ospiti.

* Le cifre qui citate sono calcolate sulla base di trend generali e sul fatto che l’anno non è ancora terminato. Tuttavia è necessario dire che vi sono altre letture qualificate dei dati.

http://www.immigrazioneoggi.it/daily_news/2008/novembre/05_3.html

e l’agenzia frontex ne conta circa 25.000. Vedi link

http://blog.panorama.it/italia/2008/12/04/sbarchi-da-record-107-gli-irregolari-sulle-coste-italiane/

I dati qui inseriti , quindi, rafforzerebbero la base del ragionamento qui esposto, nonostante la differenza sulla lettura delle cifre.

Annunci

Pubblicato il dicembre 3, 2008, in MIGRANTI, sicurezza, Uncategorized con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: