Archivio mensile:gennaio 2009

DIVIETO DI SEGNALAZIONE – APPELLO

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Divieto di segnalazione
Siamo medici e infermieri, non siamo spie

Medici Senza Frontiere (MSF), Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) e Osservatorio Italiano sulla Salute Globale (OISG) lanciano un appello per chiedere ai Senatori di respingere l’emendamento che elimina il principio di non segnalazione alle autorità per gli immigrati irregolari che si rivolgono a una struttura sanitaria.

L’attuale Testo Unico sull’Immigrazione (Decreto Legislativo 286 del 1998 prevede che «l’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il…… Leggi il resto di questa voce

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L’emergenza non c’è. Il Governo vuole un carcere a cielo aperto.

intervista di Stefano Galieni

Giafranco Schiavone, del direttivo Asgi (Associazione studi giuridici sull’immigrazione) è fra i redattori di un documento, realizzato da una serie di associazioni riunite nel “Tavolo Asilo” pubblicato ieri, e con cui si esprime sconcerto e preoccupazione per quanto sta accadendo a Lampedusa.
Raggiunto dalle ultime notizie esprime sconcerto e non risparmia pesanti critiche alle scelte del governo italiano.

«L’emergenza è stata costruita, non siamo in un periodo in cui arrivano a Lampedusa tanti migranti e richiedenti asilo, anzi. Solo che, impedendo al centro tuttora in funzione, di funzionare come base di transito si congestiona il meccanismo. Dalla fine del 2005 fino ad oggi, chi arrivava restava nell’isola per 48 ore al massimo. Per cui il sovraffollamento c’era a volte, ma durava il tempo necessario al trasferimento. Mancava una precisa definizione giuridica del posto ma in Europa c’era chi considerava il centro una soluzione decente. Le identificazioni non venivano effettuate a Lampedusa e ogni procedura per definire lo status di ogni persona che sbarcava veniva svolta poi in strutture più adeguate della penisola» Leggi il resto di questa voce

Accordo annunciato, ma non meno grave. Ora la parola passi ai lavoratori

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di Roberta Fantozzi (segreteria nazionale PRC)

L’accordo separato firmato da governo, Confindustria, Cisl, Uil, Ugl, non è un evento inaspettato preceduto come è stato dalla lunga serie di accordi separati di categoria. Tanto meno lo è dopo l’offensiva lanciata nei giorni scorsi da Confindustria, Cisl e Uil, e le dichiarazioni di Walter Veltroni. Ma è fortissimo il senso dello strappo, per l’accelerazione che si è prodotta, come per la gravità estrema di quanto è accaduto.
Berlusconi cerca di realizzare nuovamente l’obiettivo che segnò il suo governo nel 2002, quando con il Patto per l’Italia puntò ad isolare e marginalizzare la Cgil. Lo vuol fare, oggi come ieri, per realizzare un disegno “costituente” che mira a determinare in senso fortemente regressivo non solo la condizione materiale del mondo del lavoro, ma natura e ruolo dei soggetti sociali e dunque lo statuto della democrazia nel nostro paese. Un disegno persino esibito dalla coincidenza temporale della firma dell’accordo e del primo via libera dato dal parlamento al federalismo. Entrambe scelte “costituenti” che puntano a dividere e frammentare, mettere in contrapposizione i territori come i lavoratori, distruggere i residui elementi universalistici e solidaristici del nostro modello sociale. Entrambe scelte che hanno registrato l’assenza grave dell’opposizione parlamentare. Leggi il resto di questa voce

Appello alle istituzioni sulla condizione dei migranti a Lampedusa

riceviamo e diffondiamo

APPELLO ALLE ISTITUZIONI SUL GRAVE E IMMINENTE RISCHIO DI ESTESE VIOLAZIONI DEI DIRITTI FONDAMENTALI DEI RIFUGIATI E DEI MIGRANTI PRESENTI A LAMPEDUSA

Amnesty International Italia

Arci

Asgi

Casa dei diritti sociali-Focus

Centro Astalli

Cir

Comunità di S.Egidio

Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia

Medici Senza Frontiere

Movimento migranti e rifugiati di Caserta

Save the Children

Senzaconfine

Le ONG attive nel settore dell’asilo e della protezione internazionale, tra cui l’ASGI, ritengono inaccettabile la situazione venutasi a determinare nel centro di prima accoglienza e soccorso di Lampedusa dopo la decisione del Ministro dell’Interno Maroni di trattenere gli stranieri fino alla conclusione di una procedura di identificazione e/o di riconoscimento della protezione internazionale. Il documento delle ONG sottolinea i rischi di gravi violazioni dei diritti umani, quali il ricorso alla detenzione arbitraria, l’assenza di procedure effettive di ricorso avverso provvedimenti di espulsione e di respingimento contrari al principio di “non-refoulement”. Anche l’ACNUR definisce insostenibili le condizioni di sovraffollamento nel centro di prima accoglienza e soccorso.

qui sotto il documento completo.

http://www.asgi.it/content/documents/dl09012300.documento.tavolo.situazione.lampedusa.23gen09.pdf

Video convegno sulle politiche sociali del PRC

Link interventi video convegno sulle politiche sociali del PRC
http://home.rifondazione.it/xisttest/dip_15/audio-e-video/

I sinistrati della sinistra


vendola-e-bertinottiLe evoluzioni delle divisioni politiche ricalacano un pò quelle delle guerre. Fino alle guerre mondiali i morti di una guerra erano gran parte soldati di eserciti degli stati o fazioni in conflitto, successivamente si è avuta una involuzione, ossia in tutte le guerre il maggior numero di morti si è avuto fra i civili, i quali non avevano deciso di prendere parte a quelle guerre. Qui, in Rifondazione, è un po’ lo stesso: i militanti non la volevano questa guerra e tantomeno questa scissione. Sono le vittime civili di una strategia decisa altrove.
Oggi, che in maniera confusa, si è consumata una scissione nel PRC, il quadro invece che essere più definito è più fosco e incasinato. Da un lato gli scissionisti che in realtà non hanno completato il percorso di separazione perchè non sanno indicare una via: Vendola viene sbeffeggiato da Bertinotti nel suo congresso, prende meno voti dell’ex presidente della Camera in una situazione ridicola in cui quest’ultimo non era candidato; Giordano blatera sinistre del futuro, che però non lo vedono protagonista e Migliore media in una situazione altamente confusa. Chi resta? Apparentemente molti di più del previsto, anche se alcuni sembrano più per incertezza che per convinzione.

In questo quadro si consumano ipocrisie vecchie e nuove. Leggi il resto di questa voce

Non togliete al Sud per trasferire al Nord

«Non togliete al Sud per trasferire al Nord»

di Andrea del Monaco dal manifesto 22 gennaio 2009
Fondi Ue, si teme lo scippo
«Siamo di fronte al gioco delle tre carte. Il governo alimenta una drammatica guerra tra poveri, sposta ingenti risorse destinate alle politiche sociali e infrastrutturali del Sud dirottandole al sostegno della crisi produttiva del Nord», secondo Niki Vendola, presidente della regione Puglia. Ieri il governo ha annullato l’incontro con le regioni sulla rimodulazione dei Fondo Sociale Europeo ( FSE) e del Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) per sostenere le misure anticrisi. Non ha dato motivazioni ufficiali. Leggi il resto di questa voce

la Sinistra del futuro

poli196Nella giornata di ieri Nichi Vendola ha deciso e annuciato di abbandonare Rifondazione. Lo ha fatto con una modalità che rappresenta il segno dei tempi: una intervista al Tg3 mandata in onda a “Linea Notte”. Egli precisa che tale scelta è individuale e dettata dalla propria coscienza. Nonostante mi senta schierato assolutamente con chi ritiene che l’esperienza del PRC debba proseguire, vorrei qui fare un ragionamento politico sull’eventuale sinistra del futuro. Leggi il resto di questa voce

SANTORO: Una posizione corretta e da difendere.

santoro

http://www.youtube.com/watch?v=sXlTNLE5SSE

http://www.youtube.com/watch?v=EvsB4lfU27g

La vicenda dello scontro tra Israele e Palestina si trascina ormai da troppo tempo e molto è stato detto. Vi sono i filo Israeliani e filo Palestinesi. Personalmente mi annovero fra coloro che si sentono più vicini alla difesa del popolo Palestinese, ma non è questo il punto. Oggi, nella striscia di Gaza, non si combatte una guerra, perchè una guerra è uno scontro fra due eserciti, magari diversamente organizzati, ma pur sempre due eserciti, cioè uomini e mezzi organizzati per fare la Guerra. Oggi a Gaza si sta massacrando un popolo e lo si sta facendo per una presunta lotta al Terrorismo che tanto richiama le Bushiane guerre preventive. L’esercito di ISraele non ha come nemico nessun esercito, anzi non ha proprio nessuno. I morti sono tanti,oltre mille, tra i morti i civili sono la maggioranza. Fin qui la cronaca strettissima degli eventi. Non mi si dica che manca la parte sugli attentati ad Israele. E’ sottintesa, ma non si può giustificare questo massacro con quella situazione. Il nodo sta esattamente qui. La sproporzione dei mezzi e dei metodi utilizzati e il numero di morti da una sola parte, in questo caso. Leggi il resto di questa voce

La Lega e il diversivo razzista – di Gad Lerner

gad-lerner2da http://www.gadlerner.it

Cosa fa un partito politico quando subisce una sconfitta cocente nella difesa degli interessi che pretende di rappresentare? Solleva un polverone, alza la voce, cerca un diversivo.
Dopo l’esito fallimentare della sua battaglia pro-Malpensa -sbagliata in radice- il partito di Bossi ha sbandierato un emendamento al decreto anticrisi in base al quale diventerebbe possibile estendere ai lavoratori di Malpensa Leggi il resto di questa voce