Liberazione? si LIBERAZIONE

La vicenda politica che vede al centro del dibattito la sostituzione di Sansonetti da direttore del giornale del PRC sta assumendo toni talmente ridicoli da risultare preoccupanti.
Gli attori principali di questa farsa , che ha però scopi politici ben definiti, sono, oltre allo stesso Sansonetti, tutti coloro i quali in quel giornale hanno ricevuto spazio, democraticamente e giustamente pagato dal PRC, e che ora pensano che quello spazio sia dovuto a prescindere dai contenuti. Vi è in questa perniciosa vicenda un mare di merda che viene a galla da costringere a non poter fare finta di nulla.
Qualcuna ricorderà che liberazione (quotidiano) nacque subito dopo la vicenda del Governo Dini. E’ giusto baciare il rospo o no era il dilemma a sinistra. Pintor, dopo, ammise l’errore; Parlato non si convinse e consigliò di mantenere autonomia dopo l’appoggio. Il Prc all’epoca fu mediaticamente massacrato. Bertinotti non era ancora l’anchor man che sarebbe diventato in seguito e Vendola votò a favore del Governo Dini ( seguendo D’Alema che paragonò Dini a Badoglio? ) e aderì alla scissione dei Comunisti Unitari, tanto per citare la lungimiranza di un presunto leader. Il Manifesto all’epoca ci ridicolizzò e ci pose davanti al problema che una forza di sinistra alternativa si trovava senza nessuna visibilità e al centro di un dibattitto in cui i rapporti di forza erano sfavorevolissimi. Quindi la necessità di un giornale che colmasse quel vuoto. Allora come adesso. Veniamo ad oggi.
Queste bieche, fasulle e idiote polemiche sul sessismo che orienta l’attuale gestione politica del PRC sono degne di chi le utilizza e pensa solo esclusivamente a mostrare che il buco del culo è l’orizzonte politico a cui si tende.
Montare una campagna contro il cambio di direttore di un giornale che perde, soldi e lettori, e che sulle aperture di dibattiti innovativi se la canta e se la suona è davvero fuori dalla realtà. Ancora oggi Scalzone, Luxuria ecc ringraziano Sansonetti per avergli dato lo spazio. Personalmente ringrazierei il PRC per aver dato lo spazio a tutti, anche a coloro i quali fanno, facevano si spera, da dentro il giornale della critica al PRC la loro battaglia primaria.
Siate seri, mi rivolgo alla redazione “ostaggio”, ma davvero pensate che Scalzone e Luxuria rappresentino l’innovazione della politica? Perchè, caro Aversa, non ti informi sul gradimento riscosso da Luxuria nelle comunità GLBT in Italia, non romana, perchè non chiedi come viene considerato il fatto che le sia stato regalato un posto in Parlamento senza avere un riconoscimento vero?
L’isola dei famosi va bene a chi se la vede. In edicola ci sono tanti prodotti editoriali che sono interessati all’evento. Usate quelli. Perchè non dite che quella su quel programma per sottosviluppati è stata una riuscita provocazione, usando i mezzi del PRC, per aprire uno scontro fra buoni e cattivi e polarizzare l’attenzione su altro rispetto alla politica?
Ma come fa Franco Giordano a fare il moralista e l’innovatore e pretendere di dare la linea quando ha massacrato un partito e ne ha minato l’autonomia e ha fatto pensare a tanta gente che ” se quello fa il segretario io posso fare il Presidente della Repubblica”?
Per non parlare di Migliore: senza fronzoli vi chiedo, fareste gestire il circolo dove siete iscritti a Migliore? Io NO. Qualcuno saprebbe farmi una summa del pensiero di Migliore? Mai capito, forse perchè a parte fare il ventriloquo di altri non mi pare abbia mai assunto una posizione autonoma.
Per concludere ritengo che Sansonetti non debba fare più il Direttore di Liberazione per il semplice fatto che, nonostante le attestazioni di stima fatte a richiesta, il giornale è brutto, costa molto(al PRC) e non vende, e non vende perchè è brutto.
Gianluca NIGRO

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Pubblicato il gennaio 12, 2009, in rifondazione comunista, sinistra con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. e no!! anche tu ti sfoghi???
    e bbbbbbbbasta!
    c’abbiamo tanti problemi da affrontare e anche tu perdi tempo dietro a questi?
    a giordano e a migliore, poi.
    suvvia. non si spara sulla croce rossa. 🙂
    rimbocchiamoci le maniche, che loro sono alla frutta, ma noi ancora ci dobbiamo sedere a tavola.
    quindi stop a queste inutili e sterili polemiche e sfoghi.
    la rabbia va canalizzata bene.
    besos

  2. Non è uno sfogo, anche se può sembrare così. Molti non sanno qual’è stata la storia di liberazione e gli annessi.

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