Migranti e Sindaco. Un rapporto fuori dal Comune.

Ci risiamo. Il sindaco Consales non smentisce una tendenza iniziata più di venti anni addietro: nei momenti di difficoltà accanirsi contro i migranti è sempre la via d’uscita. Basta inventarsi un nemico per coprire le proprie debolezze. Accade così che alcuni commercianti chiedono una irrazionale riapertura dei corsi e l’amministrazione si genuflette alle volontà di questa piccola lobbie; non paghi di questa scelta e probabilmente consapevoli che tutto questo non ha aumentato le vendite dei negozi e certamente non ha aumentato gli stipendi a nero di commesse e dipendenti di questi grandi imprenditori, si individua negli ambulanti arrivati per le feste patronali il nuovo impedimento alle vendite. Anche in questo caso l’amministrazione che fa? Produce una ordinanza in linea con il famigerato pacchetto sicurezza di Maroni e vieta il “bivacco” sui corsi agli ambulanti, di cui molti stranieri, che nelle pagine dei quotidiani fanno sentire la loro voce e ci restituiscono l’immagine di una Brindisi che non ci appartiene.

Ed ora si continua con un’altra ordinanza per la festa di Santa Maria del Casale, dove si dice che “ è vietato l’utilizzo di aree pubbliche e di aree private soggette a pubblico passaggio quale luogo di dimora e di bivacco tramite stazionamento e/o di posizionamento di tende, camper, strutture provvisorie e promiscue, roulottes, furgoni e d autoveicoli in genere, individualmente o in gruppo di qualsivoglia entità e comunque organizzato”. Anche se non lo si dice esplicitamente è evidente che si rivolge ad un target ben definito: gli ambulanti stranieri. Si fa esplicito riferimento, invece, alla merce contraffatta. Quindi un giusto riferimento alla legalità, ma anche una scelta di propaganda verso la lobby dei commercianti. Del resto è difficile pensare che Consales possa insegnare il mestiere alle forze dell’ordine e nello specifico alla guardia di finanza, ma per effetto del richiamo all’ordinanza e al famigerato pacchetto sicurezza investe i vigili Urbani di ruoli che non sono quelli di prassi. Una forma di autarchia di basso profilo. Potremmo dire che il sindaco fa il forte con i deboli e il debole con i forti. Magari sarebbe utile cercare nelle politiche del Governo, che egli appoggia, i problemi dei commercianti e non agitare fantasmi e pruriti di bassa lega.

In campagna elettorale il Sindaco alzò un polverone sulla questione del dormitorio di via Provinciale S.Vito e di recente ha anche rilasciato dichiarazioni circa un giro di prostituzione intorno a quel centro. E’ grave che un Sindaco faccia dichiarazioni pubbliche non circostanziate su questioni di illegalità e le faccia sui giornali invece che agli organi competenti. La propaganda di questa vicenda è dimostrata anche dalle dichiarazioni degli esponenti dei sindacati di polizia sulla vicenda che non esitano a smentire i pruriti del sindaco.

Consales non dice nulla, invece, a proposito delle intenzioni dell’amministrazione comunale circa la risoluzione dei problemi logistici del dormitorio e sulla programmazione delle politiche migratorie della città di Brindisi. Un problema vero. Se si utilizza la logica del dubbio e del sospetto mi pare che molto più inquietanti dubbi e sospetti possano sorgere guardando la composizione della sua giunta piuttosto che dentro le mura del dormitorio di via Prov.le San Vito. Ma non è questo l’approccio giusto. Tutt’altro.

E’ facile comprendere come tutte queste scelte del Sindaco-giornalista abbiano come retroterra un utilizzo speculativo dei migranti. I giornalisti sanno che agitare la retorica anti immigrati è efficace sul piano del consenso e non produce grandi contraccolpi politici, semplicemente perchè i migranti pur mantenendo interi pezzi della nostra economia in condizioni di sfruttamento, vedi ad esempio l’agricoltura, non hanno alcuna capacità di pressione politica perchè privi del diritto di voto. E il sindaco non smentisce questa consuetudine. In alcune sue dichiarazioni, volutamente ambigue, agita il problema della presenza di clandestini e poi un rischio criminalità dentro quel centro. E’ lo stesso impianto di ragionamento utilizzato da Borghezio , Bossi e Maroni: migrante uguale clandestino uguale criminale.

Da un professionista sensibile come Consales ci aspettavamo qualcosa di diverso. L’amministrazione di un Comune non è la redazione di un giornale ed il Sindaco non è il direttore di una testata. Il ruolo del Sindaco è di risolvere i problemi non di crearli. Speriamo se ne accorga presto.

Gianluca Nigro

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Pubblicato il settembre 10, 2012 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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