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Lavoro nero – da www.rassegna.it

schiaviArrestati tre imprenditori e un capo-cantiere. Sfruttavano immigrati stranieri nei cantieri edili di molte città del nord, col miraggio del permesso di soggiorno. La paga: 1,70 euro all’ora. I clandestini erano stipati in case-prigioneI carabinieri di Reggio Emilia e San Polo d’Enza hanno arrestato tre imprenditori e un capo cantiere: Giovanni Freno, 41 anni di Corigliano Calabro (Cosenza), Marco Pozza, 53, di Reggio Emilia, Federico Pozza di 26 anni, di Reggio Emilia, Victor Boldisor, il capo cantiere moldavo di 42anni, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata all’introduzione e alla permanenza di cittadini clandestini sul territorio nazionale, nonche’ di falsificazione di permessi di soggiorno, estorsione e impiego di manodopera clandestina. Leggi il resto di questa voce

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Tra caporalato e sottosalario «qui l’illegalità è la norma» Viaggio nel nord barese, dove la crisi dell’olio colpisce anche il «sommerso»

img_1354Sara Farolfi – IL manifesto

Yassim trema. Non di freddo ma di paura, dicono i suoi occhi scuri. «Sono qui da quattro mesi, ho pagato 7 mila euro per arrivare, un contratto stagionale di nove mesi mi avevano promesso, e non ho fatto ancora neppure una giornata». Non è ancora l’alba, nella centrale piazza di Andria, provincia di Bari, ma l’insegna del sali e tabacchi è già luminosa. Uomini scuri addossati alle pareti dei palazzi che circondano la piazza attendono, qualcuno dall’aria meno anonima si aggira tra di loro come in attesa, il tempo sembra non passare. Ed è solo quando albeggia che è possibile avvicinare Yassim. Niente lavoro, anche per oggi. La crisi del settore olivicolo picchia duro nel nord barese, e mette in difficoltà anche il mercato «nero» delle braccia. Che nella piazza di Andria, come nelle tante piazze dei paesi vicini, si consuma ogni notte. Oggi per le olive, ieri per l’uva e domani ancora per pesche e pomodori. .. Leggi il resto di questa voce