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la Sinistra del futuro

poli196Nella giornata di ieri Nichi Vendola ha deciso e annuciato di abbandonare Rifondazione. Lo ha fatto con una modalità che rappresenta il segno dei tempi: una intervista al Tg3 mandata in onda a “Linea Notte”. Egli precisa che tale scelta è individuale e dettata dalla propria coscienza. Nonostante mi senta schierato assolutamente con chi ritiene che l’esperienza del PRC debba proseguire, vorrei qui fare un ragionamento politico sull’eventuale sinistra del futuro. Leggi il resto di questa voce

La mossa dell’arrocco e le troppe mosse del cavallo

otto-e-mezzo

Una risposta a Ritanna Armneni sulla morte di Rifondazione.

Come molti anche la Armeni non si sottrae ad un giochino che anche a sinistra produce pensieri immobili e stantii e cioè quello del ” o con me o contro di me” . L’articolo di oggi sul Riformista merita una risposta articolata e precisa a dichiarazioni che sembrano avere il profilo dell’analisi invece sono il rigurgito oltranzista di chi è espressione di una linea politica che ha perso, congresso e soprattutto elezioni, e forse è complice nell’assassinio di quel corpo che si chiama Rifondazione Comunista. Veniamo alla de(ri)costruzione dell’articolo della Armeni:

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=KBH63

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REPUBBLICA’s VERSION

estratto1

 

 

 

Questo l’estratto più malizioso del resoconto di Repubblica http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=K9YJ9 sui travagliati rapporti tra maggioranza, solida ed in crescita, ed opposizione all’interno del PRC. Se non fosse che di recente si parla solo in termini di gossip dei rapporti interni al PRC , sarebbe utile notare come l’area vendoliana, spesso smentita da quella Bertinottiana sulle scelte politiche fondamentali ( accordi con sd e verdi, necessità immediata della scissione, rapporti e presenze nelle maggioranze locali )….. Leggi il resto di questa voce

Intervista – Paolo Ferrero a Bari

Intervista a Paolo Ferrero da Liberazione

da Liberazione

«Capire il perché di una così pesante sconfitta elettorale e politica per me è il primo punto». Paolo Ferrero, già ministro della solidarietà sociale nel governo Prodi, la mette così anche per ribadire che non si candida alla segreteria del Prc. Leggi il resto di questa voce

Roberta Fantozzi sul dibattito interno del PRC

Due suggerimenti per la nostra discussione

Ricostruire il conflitto sociale, riprendere l’iniziativa. Qui ed ora

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di Roberta Fantozzi

Il nostro congresso è carico di una straordinaria responsabilità. Possiamo riprendere il percorso ancora da scrivere della rifondazione comunista e ricostruire efficacia e un futuro per la sinistra nel nostro paese. Possiamo farcela e le reazioni dei tanti che affollano assemblee e dibattiti, le reiscrizioni e le nuove iscrizioni, sono il segnale migliore delle energie e della passione politica che si riattiva. Ma dobbiamo sapere che siamo ad un passaggio di estrema difficoltà.

Ricostruire il conflitto sociale, riprendere l’iniziativa. Qui ed ora
C’è bisogno intanto, di costruire da subito l’iniziativa politica su nodi decisivi squadernati di fronte a noi. Rischiamo che si porti a termine una duplice operazione “costituente” tanto sul versante della democrazia, quanto su quello dei rapporti sociali. Due facce di una stessa medaglia. Da un lato le proposte di parte del PD di introdurre la soglia di sbarramento anche per le elezioni europee puntano a portare a compimento la linea della distruzione della sinistra politica. Siamo alla volontà di chiudere il cerchio, ad ogni livello istituzionale, di quel bipolarismo tra simili che punta da almeno due decenni ad espellere dalla sfera della rappresentanza le ragioni del conflitto sociale ed ogni prospettiva di trasformazione dell’esistente. Dall’altro l’offensiva sul terreno dello svuotamento definitivo della contrattazione nazionale prefigura l’eliminazione di uno degli ultimi strumenti di regolazione universalistica dei rapporti fra capitale e lavoro, con il possibile esito di un’ulteriore processo di corporativizzazione territoriale e di un incremento delle dinamiche di atomizzazione competitiva dentro il mondo del lavoro Leggi il resto di questa voce