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A proposito di CIE ( ex CPT). Morto un uomo in quello di Ponte Galeria

Salah, morto nel lager

Stefano Galieni – da Liberazione
E’ stato trovato morto ieri mattina, dai suoi compagni di camerata nel Centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria, alle porte di Roma, in una delle tante gabbie in cui sono costretti uomini e donne colpevoli solo di non avere un permesso di soggiorno in tasca. Si chiamava Soudami Salah, era algerino e aveva 42 anni, da due giorni era stato trasferito, per ragioni ancora da appurare dal Cie di Modena a quello di Roma, insieme alla sua cartella clinica. A detta del direttore del centro era in cura, seguiva una terapia con psicofarmaci, ed è questo l’unico elemento in cui le versione fornite dagli amici di Soudami e la direzione del centro, coincidono. Secondo i testimoni, tutti trattenuti, che hanno denunciato l’accaduto, la notte precedente aveva lamentato un malore, con forti dolori allo stomaco. Portato in infermeria era stato immediatamente invitato a tornare in stanza, pare che gli sia stato detto: «Non hai niente. Fingi perché vorresti scappare. Vatti a far curare nel tuo paese». Sempre secondo il racconto di alcuni “ospiti” del centro, che hanno raggiunto telefonicamente alcune emittenti radiofoniche, la Regione, per prima, l’agenzia peacereporter , Soudami era tornato in stanza dopo essere stato malmenato dagli agenti di polizia. Ieri mattina l’epilogo: «Quando ci siamo svegliati era immobile, aveva il volto gonfio e i piedi di colore bluastro – racconta un altro trattenuto – abbiamo chiamato la croce rossa e quelli che sono venuti continuavano a dire che fingeva. C’è stato anche chi ha toccato il corpo con un piede per farlo svegliare, ma era ormai morto».
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A Brindisi, 19 immigrati si nascondono in un camion sotto i cavoli.

da www.4minuti.it

http://www.4minuti.it/showPage.php?template=news&id=8096&masterPage=articolo.htm

A Brindisi, 19 immigrati si nascondo in un camion sotto i cavoli
Scoperti nel cassone dagli agenti del porto

BRINDISI (30 dicembre 2008) – Erano nascosti nel cassone di un camion sotto un carico di copertura che era costituito da cavolfiori. All’operazione hanno partecipato finanzieri e funzionari della dogana del porto di Brindisi, oltre agli agenti di polizia di frontiera. E’ stato scoperto così un gruppo composto da 19 immigrati, diciotto sono cittadini iracheni, mentre uno è albanese. Il gruppo, secondo le prime indagini svolte dagli investigatori, è stato fatto arrivare in Italia da una organizzazione tramite un napoletano. Gli immigrati, in Grecia, sarebbero riusciti a salire sul cassone e a nascondersi all’insaputa del camionista che guidava il mezzo. Poi la traversata verso l’Italia e l’approdo al porto di Brindisi Dalle indagini operate dagli inquirenti è anche emerso che il viaggio sarebbe costato 500 euro per ogni passeggero. L’organizzatore del viaggio, che sarebbe un napoletano, è stato identificato e fermato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
RIMPATRIATO CHI SBARCA – Partono oggi i rimpatri coatti degli extracomunitari giunti a Lampedusa nei giorni scorsi. Lo si apprende dalla questura di Agrigento. Le operazioni prenderanno avvio questa sera con 38 egiziani imbarcati su un volo che li riporterà al Cairo. “Chi sbarca a Lampedusa sarà rimpatriato entro pochi giorni direttamente da Lampedusa”, ad annunciarlo è il ministro dell’Interno Maroni. Secondo il ministro leghista quella di Lampedusa è una vera e propria “emergenza” e “all’emergenza si risponde con l’emergenza”. Il ministro Roberto Maroni aggiunge anche che entro gennaio partiranno i pattugliamenti delle coste libiche decisi con l’accordo dell’anno scorso fra il ministero dell’Interno di Tripoli e quello di Roma.

Richiedenti asilo: affari di stato 2

sbarco150305-084

Truffa aggravata: chiesto il rinvio a giudizio per l’ente gestore del Cara di Cassibile – da redattore sociale

Alma Mater avrebbe truffato lo Stato nella gestione del centro di accoglienza in provincia di Siracusa. Dalle indagini emergono responsabilità della prefettura. Udienza preliminare fissata per il 27 gennaio

SIRACUSA – Il pubblico ministero Antonino Nicastro ha chiesto il rinvio a giudizio per truffa aggravata ai danni dello Stato dell’ente gestore del centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) di Cassibile (Siracusa). L’udienza preliminare è fissata per il 27 gennaio. Leggi il resto di questa voce

Direttiva Rimpatri. Nessuno la usi come pretesto.

analisi del direttiva rimpatri fatta da Sergio Bontempelli

La cosiddetta “Direttiva Rimpatri” sulle espulsioni dei migranti, approvata dal Parlamento Europeo, è sicuramente pessima: ma lascia intatta la possibilità, per i singoli Stati, di mantenere disposizioni più favorevoli per i cittadini stranieri. E contiene persino cose migliori rispetto alla Bossi-Fini. Nessuno, dunque, deve usarla come pretesto per inasprire le norme sulle espulsioni. Leggi il resto di questa voce

CPT – Carceri a tempo?

Stando a Corriere.it ( http://www.corriere.it) la destra si starebbe preparando all’ennesima follia per quanto concerne l’oramai lunga e travagliata storia dei CPT. Dopo non aver tenuto conto della loro totale inefficacia sul piano dei riconoscimenti degli internati nei centri e dopo aver dimostrato l’assoluta inadeguatezza di questi strumenti ai fini dell’espulsione, oggi si vorrebbe far passare, finalmente, (sic!) il concetto che sempre ha fatto da retropensiero dei più zelanti controllori del fenomeno immigrazione: Utilizzare i CPT come carceri.

Proviamo a fare due conti su questa proposta. cpt-carceri-a-tempo-corriere-on-line

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