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SEI MINORI LASCERANNO CIE BRINDISI (ANSA) – BRINDISI, 16 APR

l'ingresso del CIE

Il giudice di pace di Brindisi Mario Gatti ha riconosciuto la presunzione di minore età per sei dei nove extracomunitari trasferiti mercoledì scorso dal porto di Napoli al Centro di identificazione ed espulsione (Cie) di Brindisi, in località Restinco. Il giudice ha disposto inoltre che gli stessi minori siano affidati ad una struttura protetta della provincia di Brindisi. Lo rende noto con un comunicato la Cgil di Brindisi, che stamani ha tenuto un sit-in dinanzi al Cie, esprimendo soddisfazione per la decisione del magistrato. L’udienza si tenuta all’interno del Cie brindisino. Oltre all’avv.Cristian Valle, difensore dei nove immigrati richiedenti asilo, all’udienza ha partecipato l’avv.Paola De Pascalis, dell’associazione Finis Terrae. Per i tre immigrati maggiorenni sarà presentato ricorso in Cassazione contro il decreto di convalida del trattenimento, perchè, secondo i legali, ci sarebbero state irregolarità procedurali da parte della Questura di Napoli. «La rete di soggetti sociali che sia a Napoli sia a Brindisi ha seguito e fatto emergere la vicenda – commenta la Cgil – ha consentito di verificare come si era di fronte a una piena violazione dei diritti. Questo dimostra che un’apertura agli enti di tutela e ai soggetti sociali, in queste vicende, consente di porre un argine alla ormai sistematica violazione dei principi fondamentali riveniente dalle norme poste in essere dalla legge Bossi-Fini»

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A proposito di CIE ( ex CPT). Morto un uomo in quello di Ponte Galeria

Salah, morto nel lager

Stefano Galieni – da Liberazione
E’ stato trovato morto ieri mattina, dai suoi compagni di camerata nel Centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria, alle porte di Roma, in una delle tante gabbie in cui sono costretti uomini e donne colpevoli solo di non avere un permesso di soggiorno in tasca. Si chiamava Soudami Salah, era algerino e aveva 42 anni, da due giorni era stato trasferito, per ragioni ancora da appurare dal Cie di Modena a quello di Roma, insieme alla sua cartella clinica. A detta del direttore del centro era in cura, seguiva una terapia con psicofarmaci, ed è questo l’unico elemento in cui le versione fornite dagli amici di Soudami e la direzione del centro, coincidono. Secondo i testimoni, tutti trattenuti, che hanno denunciato l’accaduto, la notte precedente aveva lamentato un malore, con forti dolori allo stomaco. Portato in infermeria era stato immediatamente invitato a tornare in stanza, pare che gli sia stato detto: «Non hai niente. Fingi perché vorresti scappare. Vatti a far curare nel tuo paese». Sempre secondo il racconto di alcuni “ospiti” del centro, che hanno raggiunto telefonicamente alcune emittenti radiofoniche, la Regione, per prima, l’agenzia peacereporter , Soudami era tornato in stanza dopo essere stato malmenato dagli agenti di polizia. Ieri mattina l’epilogo: «Quando ci siamo svegliati era immobile, aveva il volto gonfio e i piedi di colore bluastro – racconta un altro trattenuto – abbiamo chiamato la croce rossa e quelli che sono venuti continuavano a dire che fingeva. C’è stato anche chi ha toccato il corpo con un piede per farlo svegliare, ma era ormai morto».
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Stato di Polizia

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La stampa nazionale non ha più freni: si susseguono le notizie di violenze ad opera di nomadi, rumeni e stranieri in genere, il tutto condito da una spruzzatina di fascismo in fieri. Il pacchetto sicurezza approvato e le norme ancora in discussione prefigurano una sorta di stato di Polizia. Se si aggiungono le mai dismesse leggi “speciali” in vigore dai tempi della stupida lotta armata, il quadro legislativo che ne emerge è raccapriciante. Non è un caso che il Presidente della provincia di Milano ( PD) Penati “esorta ” la sinistra radicale ad approvare le ronde. I medici sono costretti a disconoscere il giuramento d’Ippocrate e a denunciare gli irregolari che usano il SSN e la stampa da risalto solo ad una parte del problema. Si arriva ad una legislazione d’emergenza per tutti dopo anni di legislazione speciale per i soli migranti. Nel pacchetto sicurezza , che ridà nuova linfa ai sindaci sceriffi, oltre che ai Questori e ai Prefetti, si prevede tra l’altro la “ridefinizione” degli spazi dove sono consentite le manifestazioni di protesta e si inibisce, dando poteri a Sindaci, Prefetti e Questori, la presenza di luoghi frequentati da molte persone. In pratica sarà più difficile fare un volantinaggio davanti ad un teatro o ad un centro commerciale. A completare il quadro, è bene ricordarlo, ci sono le misure di nuovo conio, come le ordinanze sindacali contro i lavavetri e contro l’accattonaggio che prolificano, anche nei comuni a gestione PD, e le vecchie già consacrate leggi come la bossi-fini e la fini-giovanardi sulle droghe che criminalizzano i giovani che si fanno una canna. Se questo non è stato di Polizia cos’è? Le statistiche ufficiali ci dicono, di contro, che i reati gravi sono diminuiti e che le violenze, in specie sulle donne , avvengono soprattutto in famiglia. In tutto questo il disegno politico che emerge è il tentativo di creare il capro espiatorio per una perversa lettura della crisi economica che ci attraversa. Le ronde sono l’ultimo capitolo di una narrazione non ancora terminata su chi è responsabile del malessere sociale che stiamo vivendo. Lampedusa brucia e i migranti arrivano come prima, rafforzando le fila del lavoro nero perchè non hanno possibilità di regolarizzazione; nessuno si accorge che sarebbero necessari una sanatoria dei migranti irregolari e una nuova legislazione sui migranti. La lega, nonostante i proclami è riuscita solo a peggiorare la situazione anche sul piano che essa persegue: gli arrivi sono aumentati, l’accoglienza non esiste e anche il Sindaco di lampedusa definisce il CIE un lager. In questa situazione il PD non dice nulla e cincischia solo sui propri problemi interni, come al solito oltre alla sinistra solo l’Europa si fa sentire, lo fa contro la norma sui medici spie, mentre anche Fava ( SD) non sa fare di meglio che proporre provvedimenti che puniscono con l’espulsione i migranti che lavorano in nero. L’Unità della Sinistra? A PARTIRE DAI CONTENUTI GRAZIE.

GIANLUCA

L’emergenza non c’è. Il Governo vuole un carcere a cielo aperto.

intervista di Stefano Galieni

Giafranco Schiavone, del direttivo Asgi (Associazione studi giuridici sull’immigrazione) è fra i redattori di un documento, realizzato da una serie di associazioni riunite nel “Tavolo Asilo” pubblicato ieri, e con cui si esprime sconcerto e preoccupazione per quanto sta accadendo a Lampedusa.
Raggiunto dalle ultime notizie esprime sconcerto e non risparmia pesanti critiche alle scelte del governo italiano.

«L’emergenza è stata costruita, non siamo in un periodo in cui arrivano a Lampedusa tanti migranti e richiedenti asilo, anzi. Solo che, impedendo al centro tuttora in funzione, di funzionare come base di transito si congestiona il meccanismo. Dalla fine del 2005 fino ad oggi, chi arrivava restava nell’isola per 48 ore al massimo. Per cui il sovraffollamento c’era a volte, ma durava il tempo necessario al trasferimento. Mancava una precisa definizione giuridica del posto ma in Europa c’era chi considerava il centro una soluzione decente. Le identificazioni non venivano effettuate a Lampedusa e ogni procedura per definire lo status di ogni persona che sbarcava veniva svolta poi in strutture più adeguate della penisola» Leggi il resto di questa voce

Appello alle istituzioni sulla condizione dei migranti a Lampedusa

riceviamo e diffondiamo

APPELLO ALLE ISTITUZIONI SUL GRAVE E IMMINENTE RISCHIO DI ESTESE VIOLAZIONI DEI DIRITTI FONDAMENTALI DEI RIFUGIATI E DEI MIGRANTI PRESENTI A LAMPEDUSA

Amnesty International Italia

Arci

Asgi

Casa dei diritti sociali-Focus

Centro Astalli

Cir

Comunità di S.Egidio

Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia

Medici Senza Frontiere

Movimento migranti e rifugiati di Caserta

Save the Children

Senzaconfine

Le ONG attive nel settore dell’asilo e della protezione internazionale, tra cui l’ASGI, ritengono inaccettabile la situazione venutasi a determinare nel centro di prima accoglienza e soccorso di Lampedusa dopo la decisione del Ministro dell’Interno Maroni di trattenere gli stranieri fino alla conclusione di una procedura di identificazione e/o di riconoscimento della protezione internazionale. Il documento delle ONG sottolinea i rischi di gravi violazioni dei diritti umani, quali il ricorso alla detenzione arbitraria, l’assenza di procedure effettive di ricorso avverso provvedimenti di espulsione e di respingimento contrari al principio di “non-refoulement”. Anche l’ACNUR definisce insostenibili le condizioni di sovraffollamento nel centro di prima accoglienza e soccorso.

qui sotto il documento completo.

http://www.asgi.it/content/documents/dl09012300.documento.tavolo.situazione.lampedusa.23gen09.pdf

CASSAZIONE, STOP ALLE ESPULSIONI FACILI : I DECRETI VANNO MOTIVATI, TENERE CONTO ANCHE DELL’INDICE DI POVERTÀ

Roma, 9 gen. – (Adnkronos) – Nuovo monito della Cassazione per uno stop alle espulsioni facili nei confronti degli immigrati privi di permesso di soggiorno. In particolare, la prima sezione penale, con la sentenza 394, invita i questori alle prese con situazioni di clandestinità a motivare bene i decreti con i quali si intima all’immigrato di allontanarsi dal nostro Paese e di tenere conto dell’indice di povertà in cui versa. In questo modo Piazza Cavour ha respinto il ricorso della Procura di Venezia che chiedeva l’annullamento della sentenza del Tribunale di Verona che aveva assolto un immigrato privo del permesso di soggiorno e residente a Verona che non aveva ottemperato all’ordine del questore di Parma di allontanarsi dalla città. Nel decreto il questore si era limitato a scrivere che «non è possibile trattenere lo straniero presso un centro di permanenza temporanea», ripetendo la sola formula normativa senza indicarne le cause.

A Brindisi, 19 immigrati si nascondono in un camion sotto i cavoli.

da www.4minuti.it

http://www.4minuti.it/showPage.php?template=news&id=8096&masterPage=articolo.htm

A Brindisi, 19 immigrati si nascondo in un camion sotto i cavoli
Scoperti nel cassone dagli agenti del porto

BRINDISI (30 dicembre 2008) – Erano nascosti nel cassone di un camion sotto un carico di copertura che era costituito da cavolfiori. All’operazione hanno partecipato finanzieri e funzionari della dogana del porto di Brindisi, oltre agli agenti di polizia di frontiera. E’ stato scoperto così un gruppo composto da 19 immigrati, diciotto sono cittadini iracheni, mentre uno è albanese. Il gruppo, secondo le prime indagini svolte dagli investigatori, è stato fatto arrivare in Italia da una organizzazione tramite un napoletano. Gli immigrati, in Grecia, sarebbero riusciti a salire sul cassone e a nascondersi all’insaputa del camionista che guidava il mezzo. Poi la traversata verso l’Italia e l’approdo al porto di Brindisi Dalle indagini operate dagli inquirenti è anche emerso che il viaggio sarebbe costato 500 euro per ogni passeggero. L’organizzatore del viaggio, che sarebbe un napoletano, è stato identificato e fermato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
RIMPATRIATO CHI SBARCA – Partono oggi i rimpatri coatti degli extracomunitari giunti a Lampedusa nei giorni scorsi. Lo si apprende dalla questura di Agrigento. Le operazioni prenderanno avvio questa sera con 38 egiziani imbarcati su un volo che li riporterà al Cairo. “Chi sbarca a Lampedusa sarà rimpatriato entro pochi giorni direttamente da Lampedusa”, ad annunciarlo è il ministro dell’Interno Maroni. Secondo il ministro leghista quella di Lampedusa è una vera e propria “emergenza” e “all’emergenza si risponde con l’emergenza”. Il ministro Roberto Maroni aggiunge anche che entro gennaio partiranno i pattugliamenti delle coste libiche decisi con l’accordo dell’anno scorso fra il ministero dell’Interno di Tripoli e quello di Roma.

Richiedenti asilo: affari di stato 2

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Truffa aggravata: chiesto il rinvio a giudizio per l’ente gestore del Cara di Cassibile – da redattore sociale

Alma Mater avrebbe truffato lo Stato nella gestione del centro di accoglienza in provincia di Siracusa. Dalle indagini emergono responsabilità della prefettura. Udienza preliminare fissata per il 27 gennaio

SIRACUSA – Il pubblico ministero Antonino Nicastro ha chiesto il rinvio a giudizio per truffa aggravata ai danni dello Stato dell’ente gestore del centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) di Cassibile (Siracusa). L’udienza preliminare è fissata per il 27 gennaio. Leggi il resto di questa voce

Il Naga e la diffusione dei diritti

logo-naga

Vogliamo qui pubblicare il vademecum prodotto dal Naga di Milano http://www.naga.it/pdf/ComunicatiStampa/vademecum_141008.pdf , il quale dopo l’appprovazione del pacchetto sicurezza , ha messo on line un documento che spiega tutte le norme e le modifiche introdotte dal Governo Berlusconi in fatto di “sicurezza” . A mio avviso la scelta del NAGA è assolutamente condivisibile, anche perchè non si inserisce nella sfera della propaganda , ma vuole essere un servizio concreto e fattivo a bisogni necessità di informazione sulla tutela dei diritti di tutti. Personalmente sono persuaso della necessità di diffondere questo documento.

Il Vice sindaco di Milano, De Corato , ha attacato l’organizzazione sostenendo che l’attività del NAGA con questo vademecum fosse di incitazione alla “resistenza”. E’ evidente che in questo paese informare è considerato sovversivo. Per approfondimenti inseriamo alcuni link Leggi il resto di questa voce

Direttiva Rimpatri. Nessuno la usi come pretesto.

analisi del direttiva rimpatri fatta da Sergio Bontempelli

La cosiddetta “Direttiva Rimpatri” sulle espulsioni dei migranti, approvata dal Parlamento Europeo, è sicuramente pessima: ma lascia intatta la possibilità, per i singoli Stati, di mantenere disposizioni più favorevoli per i cittadini stranieri. E contiene persino cose migliori rispetto alla Bossi-Fini. Nessuno, dunque, deve usarla come pretesto per inasprire le norme sulle espulsioni. Leggi il resto di questa voce