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SANTORO: Una posizione corretta e da difendere.

santoro

http://www.youtube.com/watch?v=sXlTNLE5SSE

http://www.youtube.com/watch?v=EvsB4lfU27g

La vicenda dello scontro tra Israele e Palestina si trascina ormai da troppo tempo e molto è stato detto. Vi sono i filo Israeliani e filo Palestinesi. Personalmente mi annovero fra coloro che si sentono più vicini alla difesa del popolo Palestinese, ma non è questo il punto. Oggi, nella striscia di Gaza, non si combatte una guerra, perchè una guerra è uno scontro fra due eserciti, magari diversamente organizzati, ma pur sempre due eserciti, cioè uomini e mezzi organizzati per fare la Guerra. Oggi a Gaza si sta massacrando un popolo e lo si sta facendo per una presunta lotta al Terrorismo che tanto richiama le Bushiane guerre preventive. L’esercito di ISraele non ha come nemico nessun esercito, anzi non ha proprio nessuno. I morti sono tanti,oltre mille, tra i morti i civili sono la maggioranza. Fin qui la cronaca strettissima degli eventi. Non mi si dica che manca la parte sugli attentati ad Israele. E’ sottintesa, ma non si può giustificare questo massacro con quella situazione. Il nodo sta esattamente qui. La sproporzione dei mezzi e dei metodi utilizzati e il numero di morti da una sola parte, in questo caso. Leggi il resto di questa voce

L’ipocrisia dell’occidente – di Fabio Amato

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Fabio Amato*

Gideon Levi è un coraggioso intellettuale israeliano, un pacifista, editorialista di Haaretz . Anche in questi giorni di guerra, pur all’interno di una società militarizzata e compattamente schierata a favore dei crimini di guerra che il governo israeliano sta compiendo a Gaza, ha avuto il coraggio di scrivere contro questa ennesima prepotenza e di denunciarne la follia. Pochi giorni fa è stato intervistato da Al Jazeera, la tv satellitare che, sia in arabo che in Inglese, sta facendo un lavoro egregio di informazione sulla mattanza di civili di cui si sta macchiando l’esercito di Tel Aviv. In questa intervista, ha giustamente ricordato come dopo l’undici settembre, in occidente, esista un’unica narrativa, quella della guerra al terrore, in cui si mescola di tutto. Palestinesi, Al Qaeda, Hamas, Iran, rientrano tutti nella categoria del terrore. E con il terrorismo non si parla, come perentoriamente ripetono i leader israeliani. Per loro d’altronde era terrorista Arafat Leggi il resto di questa voce