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DIVIETO DI SEGNALAZIONE – APPELLO

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Divieto di segnalazione
Siamo medici e infermieri, non siamo spie

Medici Senza Frontiere (MSF), Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) e Osservatorio Italiano sulla Salute Globale (OISG) lanciano un appello per chiedere ai Senatori di respingere l’emendamento che elimina il principio di non segnalazione alle autorità per gli immigrati irregolari che si rivolgono a una struttura sanitaria.

L’attuale Testo Unico sull’Immigrazione (Decreto Legislativo 286 del 1998 prevede che «l’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il…… Leggi il resto di questa voce

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Ecco come il governo scippa le risorse del Sud

di Andrea Del Monaco

da Il Manifesto del 21/12/2008

«Il governo non risponde sul Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas) regionale, questo è un fatto negativo» ha sostenuto Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, alla fine di un incontro avvenuto giovedì scorso a palazzo Chigi con il premier Berlusconi e i ministri Fitto, Sacconi, Tremonti, Scajola e Matteoli. Leggi il resto di questa voce

Inchiesta BBC trasmessa a rainews 24.

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http://www.rainews24.it/ran24/rainews24_2007/inchieste/02122008_fortress-europe/fortress.wmv

Ottima inchiesta mandata su rai news 24 , ma prodotta dalla BBC. E’in inglese , ma ci sono si sottotitoli in italiano.

Da vedere

Sicurezza? No, più galera e guerra ai poveri

da http://www.sinistrasociale.it

Il Pacchetto Sicurezza che Berlusconi ha sul tavolo e che presenterà il prima possibile, forse già alla riunione dei ministri a Napoli, sarà composto di due capisaldi: inasprimento della normativa sull’immigrazione e riforma radicale della legge Gozzini. L’italia insomma continuerà la guerra ai poveri, anzi la inasprirà, perchè fissare la soglia del reddito legale come criterio di accesso alla cittadinanza è costruire una società in cui se sei povero non devi esistere, e quindi in mancanza di reddito, niente certificato di residenza e poi, dopo novanta giorni, potrebbe scattare l’allontanamento coatto, nel paese d’origine. Viene da chiedersi se si applicasse tale soglia nel sud italia dove tanti cittadini onesti sono poveri cosa succederebbe, viene da chiedersi se una democrazia possa giustificare un simile provvedimento che tende a reinscrivere il diritto di residenza rispetto al reddito. Insomma essere povero diventerà presunzione di colpevolezza nell’Europa governata dalle banche e dalle corporazioni, dove lo scontro fra attori globali e territoriali del capitalismo si fa sempre più acuto mentre aumenta la crisi economica. Ma non è finita, in nome della sicurezza, la legge Gozzini sarà la prima vittima, nelle intenzioni del nuovo governo Leggi il resto di questa voce