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La Sinistra e il Governo…..relazione pericolosa.

La sinistra al Governo......

Il giorno del giudizio è arrivato? Credo di no. Le Primarie , con tutto il loro carico di ambiguità devono ancora produrre i loro effetti. Il primo si è già disvelato: Vendola vince con uno scarto notevole sul concorrente piddino con tessera , Francesco Boccia. Figura debole anche se legata ai poteri forti, bocconiano di Bisceglie e lettiano di cultura politica.

Veniamo a noi. Cosa è successo a queste primarie? la maggioranza sostiene che l’autorganizzazione popolare, unita ad un sentimento anti dalemiano sia stato il brodo di coltura della sconfitta di Boccia. Sono persuaso dell’inesatezza di questa lettura . Vendola è un comunicatore di indubbio valore e anche un politico navigato, ma con l’esito di queste primarie questi due fattori sono stati quasi irrilevanti. La campagne delle primarie è durata meno di una settimana e il buon Nichi non è riuscito a fare i suoi comizi in tute le zone della regione. Si è fidato, nei fatti, del battage pubblicitario involontario prodotto da questo lungo tira e molla mediatico riguardo l’accordo con l’UDC. Le stesse primarie sono state accettate dal PD solo per tenere dentro la coalizione sia Vendola che Casini. Operazione già tentata da Vendola ai tempi del rimpasto di giunta di qualche mese or sono: andata male , però, per la cparbietà di Casini di provare direttamente e senza il filtro vendoliano a gestire una operazione complessa che aveva come sfondo l’acordo fra poteri forti per la gestione dell’AQP e di altro. Leggi il resto di questa voce

Laboratorio politico? Assomiglia a quello di Mengele.

strangeIl centrosinistra (?) brindisino ha definito ufficialmente la sua composizione per le prossime elezioni provinciali. Dopo aver eliminato nel peggiore dei modi il “disturbatore” Errico , rappresentante di una lotta feroce ai poteri forti e trasversali , ieri si è compiuta la peggiore operazione politica degli ultimi 30 anni . Se è vero che in molti pensano, non senza giustificazioni, che l’accordo politico che si è realizzato a Brindisi è la rappresentazione plastica di pratiche di annullamento della differenza di contenuti già consolidata , non si può oggi non gridare allo scandalo per quanto avvenuto.  Vedere  sulla stesso tavolo  Ferrarese ( presidente di Confindustria uscente) , Licchello ( segretario UIL Provinciale, in carica), Adriana Poli Bortone ( vice sindaco della giunta di centrodestra a Lecce e leader di Io sud), Salvatore Tomaselli ( deputato PD ) e tanti altri personaggi formalmente alternativi fra loro, fa pensare che si sia costruito il polo degli aspiranti vincitori di appalti.

E’ del tutto evidente che la partita è inquietante non per il profilo politico che assume, di per se indegno e indecente, ma perchè rende l’idea che non ci sono limiti al rispetto dei cittadini che hanno sempre visto questi soggetti, che oggi si stringono in un abbraccio mortale per al città e per la provincia, come la negazione l’uno dell’altro. Situazione similare è quella del passaggio di Lorenzo RIA , ex presidente della provincia di Lecce ( centrosinistra) nelle fila del pdl. Speriamo questo non sia l’idea di grande salento che ci vogliono propagandare.

Tutto questo rappresenta la politica che combattiamo da molti anni e mai come in queste occasioni la definizione ceto politico è così azzeccata. Non di visioni del mondo (Weltanschaung direbbero i filosofi ) alternative si tratta, bensì di autocelebrazioni su troni non concessi a vita e pur strappati al giudizio della verifica.

Che fare ?

Rifondazione comunista offre una sponda politica a tutti coloro che non vogliono questa  marmellata. Le liste sono aperte e i candidati e gli eletti saranno posti a verifica del loro impegno e della loro trasparenza sulle scelte politiche fondamentali.

Se nella provincia di Brindisi i due poli pd -pdl sono rappresentati da due uomini di destra l’auspicio e che anche nel 2010 alle regionali non avvenga lo stesso papocchio con due candidature identiche , ipotizziamo Fitto-Poli Bortone?

Il vero nodo poltico di questo patto ( che molto richiama negli aspetti simbolici i patti di sangue di altra natura) è l’assenza di analisi della crisi che stiamo attraversando, ancorchè declinata sul piano locale. E’ chiaro che l’idea di fondo che appartiene all’asse pd-pdl è quella di finanziare le imprese nella speranza che queste producano lavoro, come se in questi anni nulla fosse accaduto e dimostrato che le classi sociali più deboli non siano diventate ancora più deboli nonostante la quantità di risorse investite nelle aziende.

Se questa è la ricetta vuol dire che nel papocchio prodotto vi è qualche forma di malafede o l’incapacità politica di leggere i bisogni reali delle persone che vivono in questo territorio.

Personalmente sono persuaso che la costruzione di una vasta area di dissenso a questa operazione potrebbe condurre la cittadinanza a riprendere la voce che le è stata tolta.

Gli autori di questo accordo lo hanno definito “laboratorio” , palesando una incapacità a definirlo in altra maniera. Se laboratorio è assomiglia molto a quello del Dottor Mengele . La natura degli esperimenti e analoga anche se svolta su piani differenti.

Il “crime deal” italiano

foto-9-salvatore-palidda Dal sito Osservatorio sulla repressione http://www.osservatoriorepressione.org

di Salvatore Palidda

All’inizio di dicembre 2008 il totale dei detenuti in Italia è quasi lo stesso di prima dell’indulto, cioè circa 59 mila, con una percentuale sempre in crescita degli stranieri soprattutto al nord mentre al sud prevale la criminalizzazione dei locali spesso considerati come affiliati alle mafie anche quando si tratta di semplici piccoli delinquenti, di manifestanti contro le discariche di rifiuti tossici o degli ultrà napoletani dell’accusa-bufala di assaltatori di treni e stazioni. I forcaioli dicono che l’indulto è stato una catastrofe perché la maggioranza dei beneficiari è stata re-incarcerata, ma nessuno dice che questo è il risultato prevedibilissimo dell’assenza quasi totale di assistenza a chi esce dal carcere che però è sempre preda facile per quegli agenti di polizia a caccia dei soliti noti per mostrare quanto sono produttivi. Leggi il resto di questa voce

Presidio per Eluana: Polizia e Carabinieri identificano i manifestanti

Nel pomeriggio di oggi, alcuni manifestanti , circa 15 persone fra cui il sottoscritto, si sono ritrovate sotto la prefettura di Lecce per esprimere il proprio dissenso sulla vicenda di Eluana Englaro. Dopo circa mezz’ora è arrivata una pattuglia di Polizia e immediatamente dopo una pattuglia dei Carabinieri. Hanno richiesto i documenti a tutti i presenti, alcuni dei quali avevano poggiato dei manifesti artigianali autoprodotti su un muro adiacente il portone della Prefettura. La manifestazione, del tutto spontanea e senza preavviso, ha visto presenti alcune persone del PRC, dei Comunisti Italiani, di associazioni di Donne e dell’ARCI. Il comportamento delle forze dell’ordine è stato morbido , tuttavia la necessità di identificazione collettiva indica lo stato di interesse e il tentativo di repressione di tutte le voci di dissenso.

Accordo annunciato, ma non meno grave. Ora la parola passi ai lavoratori

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di Roberta Fantozzi (segreteria nazionale PRC)

L’accordo separato firmato da governo, Confindustria, Cisl, Uil, Ugl, non è un evento inaspettato preceduto come è stato dalla lunga serie di accordi separati di categoria. Tanto meno lo è dopo l’offensiva lanciata nei giorni scorsi da Confindustria, Cisl e Uil, e le dichiarazioni di Walter Veltroni. Ma è fortissimo il senso dello strappo, per l’accelerazione che si è prodotta, come per la gravità estrema di quanto è accaduto.
Berlusconi cerca di realizzare nuovamente l’obiettivo che segnò il suo governo nel 2002, quando con il Patto per l’Italia puntò ad isolare e marginalizzare la Cgil. Lo vuol fare, oggi come ieri, per realizzare un disegno “costituente” che mira a determinare in senso fortemente regressivo non solo la condizione materiale del mondo del lavoro, ma natura e ruolo dei soggetti sociali e dunque lo statuto della democrazia nel nostro paese. Un disegno persino esibito dalla coincidenza temporale della firma dell’accordo e del primo via libera dato dal parlamento al federalismo. Entrambe scelte “costituenti” che puntano a dividere e frammentare, mettere in contrapposizione i territori come i lavoratori, distruggere i residui elementi universalistici e solidaristici del nostro modello sociale. Entrambe scelte che hanno registrato l’assenza grave dell’opposizione parlamentare. Leggi il resto di questa voce

Video convegno sulle politiche sociali del PRC

Link interventi video convegno sulle politiche sociali del PRC
http://home.rifondazione.it/xisttest/dip_15/audio-e-video/

I sinistrati della sinistra


vendola-e-bertinottiLe evoluzioni delle divisioni politiche ricalacano un pò quelle delle guerre. Fino alle guerre mondiali i morti di una guerra erano gran parte soldati di eserciti degli stati o fazioni in conflitto, successivamente si è avuta una involuzione, ossia in tutte le guerre il maggior numero di morti si è avuto fra i civili, i quali non avevano deciso di prendere parte a quelle guerre. Qui, in Rifondazione, è un po’ lo stesso: i militanti non la volevano questa guerra e tantomeno questa scissione. Sono le vittime civili di una strategia decisa altrove.
Oggi, che in maniera confusa, si è consumata una scissione nel PRC, il quadro invece che essere più definito è più fosco e incasinato. Da un lato gli scissionisti che in realtà non hanno completato il percorso di separazione perchè non sanno indicare una via: Vendola viene sbeffeggiato da Bertinotti nel suo congresso, prende meno voti dell’ex presidente della Camera in una situazione ridicola in cui quest’ultimo non era candidato; Giordano blatera sinistre del futuro, che però non lo vedono protagonista e Migliore media in una situazione altamente confusa. Chi resta? Apparentemente molti di più del previsto, anche se alcuni sembrano più per incertezza che per convinzione.

In questo quadro si consumano ipocrisie vecchie e nuove. Leggi il resto di questa voce

Non togliete al Sud per trasferire al Nord

«Non togliete al Sud per trasferire al Nord»

di Andrea del Monaco dal manifesto 22 gennaio 2009
Fondi Ue, si teme lo scippo
«Siamo di fronte al gioco delle tre carte. Il governo alimenta una drammatica guerra tra poveri, sposta ingenti risorse destinate alle politiche sociali e infrastrutturali del Sud dirottandole al sostegno della crisi produttiva del Nord», secondo Niki Vendola, presidente della regione Puglia. Ieri il governo ha annullato l’incontro con le regioni sulla rimodulazione dei Fondo Sociale Europeo ( FSE) e del Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) per sostenere le misure anticrisi. Non ha dato motivazioni ufficiali. Leggi il resto di questa voce

la Sinistra del futuro

poli196Nella giornata di ieri Nichi Vendola ha deciso e annuciato di abbandonare Rifondazione. Lo ha fatto con una modalità che rappresenta il segno dei tempi: una intervista al Tg3 mandata in onda a “Linea Notte”. Egli precisa che tale scelta è individuale e dettata dalla propria coscienza. Nonostante mi senta schierato assolutamente con chi ritiene che l’esperienza del PRC debba proseguire, vorrei qui fare un ragionamento politico sull’eventuale sinistra del futuro. Leggi il resto di questa voce

Liberazione? si LIBERAZIONE

La vicenda politica che vede al centro del dibattito la sostituzione di Sansonetti da direttore del giornale del PRC sta assumendo toni talmente ridicoli da risultare preoccupanti.
Gli attori principali di questa farsa , che ha però scopi politici ben definiti, sono, oltre allo stesso Sansonetti, tutti coloro i quali in quel giornale hanno ricevuto spazio, democraticamente e giustamente pagato dal PRC, e che ora pensano che quello spazio sia dovuto a prescindere dai contenuti. Vi è in questa perniciosa vicenda un mare di merda che viene a galla da costringere a non poter fare finta di nulla. Leggi il resto di questa voce