Archivio mensile:marzo 2009

Notizie in ordine sparso. Scommettiamo ?

dadi1In basso riportiamo due notizie di cronaca nera che vedono coinvolti persone migranti. Da questo blog vogliamo lanciare una provocazione, o comunque una sfida, quella cioè di verificare se la notizia 1 ( fresca di agenzia) domani la ritroveremo su tutti i giornali nazionali e non relegata nelle cronache locali. Siamo convinti che così non sarà, ma accettiamo ben volentieri di perdere questa scommessa. Per la notizia 2 , gia vecchia di qualche giorno, di tracce sulle testate nazionali non se ne sono viste. Il ragionamento di fondo di questa scommessa sta nel fatto che si vuole dimostrare, da parte nostra, che la campagna xenofoba e razzista viene da un ragionamento politico ben preciso e che ha alleati forti e segue delle logiche definite: è utile a creare il capro espiatorio , in particolare quello dei rumeni e dei rom, e tende ad espellere dal ragionamento un elemento che dovrebbe essere a fondamento della nostra cultura giuridica, la responsabilità personale ed individuale degli atti criminosi. Leggi il resto di questa voce

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A proposito di CIE ( ex CPT). Morto un uomo in quello di Ponte Galeria

Salah, morto nel lager

Stefano Galieni – da Liberazione
E’ stato trovato morto ieri mattina, dai suoi compagni di camerata nel Centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria, alle porte di Roma, in una delle tante gabbie in cui sono costretti uomini e donne colpevoli solo di non avere un permesso di soggiorno in tasca. Si chiamava Soudami Salah, era algerino e aveva 42 anni, da due giorni era stato trasferito, per ragioni ancora da appurare dal Cie di Modena a quello di Roma, insieme alla sua cartella clinica. A detta del direttore del centro era in cura, seguiva una terapia con psicofarmaci, ed è questo l’unico elemento in cui le versione fornite dagli amici di Soudami e la direzione del centro, coincidono. Secondo i testimoni, tutti trattenuti, che hanno denunciato l’accaduto, la notte precedente aveva lamentato un malore, con forti dolori allo stomaco. Portato in infermeria era stato immediatamente invitato a tornare in stanza, pare che gli sia stato detto: «Non hai niente. Fingi perché vorresti scappare. Vatti a far curare nel tuo paese». Sempre secondo il racconto di alcuni “ospiti” del centro, che hanno raggiunto telefonicamente alcune emittenti radiofoniche, la Regione, per prima, l’agenzia peacereporter , Soudami era tornato in stanza dopo essere stato malmenato dagli agenti di polizia. Ieri mattina l’epilogo: «Quando ci siamo svegliati era immobile, aveva il volto gonfio e i piedi di colore bluastro – racconta un altro trattenuto – abbiamo chiamato la croce rossa e quelli che sono venuti continuavano a dire che fingeva. C’è stato anche chi ha toccato il corpo con un piede per farlo svegliare, ma era ormai morto».
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Presentazione “Uomini e Caporali” di Alessandro Leogrande

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MERCOLEDÌ 25 MARZO ORE 19.00 PALAZZO GUERRIERI
( EX SCUOLA RUBINI , ALLE SPALLE DEL BAR BETTY) Brindisi

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

” Uomini e Caporali” ed. Mondadori Strade Blu

di Alessandro LEOGRANDE

Ne discutono con l’autore:

Mimmo Consales – Giornalista

Gianluca Nigro – Esperto politiche migratorie

Organizzato in collaborazione con il Caffè Libreria ” Camera a Sud” Leggi il resto di questa voce

L’insicurezza è la normalità – Giorgio Galli

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da Il manifesto 28/02/2009
Vi è un pacchetto sulla sicurezza già all’esame del parlamento, uno dei cui rami l’ha già approvato. È quello che induce i medici a denunciare i clandestini. Poi c’è un super pacchetto sulla super sicurezza, varato dal governo per introdurre le cosiddette ronde, che in parlamento erano state escluse dalla legge in esame. È una sovrapposizione abbastanza strana. Ma ancora più strana è la motivazione.
In un primo tempo il governo ha detto che il decreto era necessario perché tre stupri in contemporanea a metà febbraio, a Roma, Bologna e Milano, evidenziavano un’emergenza stupri, una delle tante emergenze che travagliano l’Italia.
Poi il premier ha chiarito che nell’ultimo anno gli stupri sono diminuiti. Se gli stupri calano, è evidente che l’emergenza non c’è. Allora perché occorre un decreto? Lo ha chiarito lo stesso premier: perché occorre far fronte al «clamore» suscitato nell’opinione pubblica dai tre episodi di metà febbraio. Vi è, dunque, un’emergenza «clamore». Leggi il resto di questa voce