Archivio mensile:maggio 2008

Intervista – Paolo Ferrero a Bari

Vogliamo diventare così ?

manifesto-pd

Prima di commentare questo manifesto, che troverete in allegato, vorrei dire che se abbiamo perso le elezioni, forse, contrariamente a quanto si pensa, è perchè stiamo diventando un pò troppo uguali a loro (quelli del manifesto), e non perchè siamo talmente diversi da apparire schiacciati sulla difesa ad oltranza dei deboli. Alcuni di noi hanno imparato molto velocemente cos’è il realismo politico; l’hanno imparato talmente bene, stando nel palazzo, che non sono più disposti a rimanerne fuori. Leggi il resto di questa voce

Intervista a Paolo Ferrero da Liberazione

da Liberazione

«Capire il perché di una così pesante sconfitta elettorale e politica per me è il primo punto». Paolo Ferrero, già ministro della solidarietà sociale nel governo Prodi, la mette così anche per ribadire che non si candida alla segreteria del Prc. Leggi il resto di questa voce

Sicurezza?

Zingari, ebrei e bambini rapiti

Un articolo dell’amico Sergio Bontempelli

Tornano in questi giorni, a proposito dei Rom, le infamanti accuse di rapimento di bambini. Accuse false, inventate e drammaticamente simili a quelle che, solo pochi secoli fa, colpivano gli ebrei: cerchiamo di ricostruire brevemente le une e le altre, sul filo della memoria storica.

Dunque, gli zingari ruberebbero i bambini: è quanto si apprende dalla stampa nazionale di questi giorni, a proposito del caso recentemente accaduto (o inventato) a Ponticelli, vicino Napoli (che, come riportano le cronache di oggi, ha avuto un seguito drammatico, con aggressioni e violenze contro i Rom). Una vicenda dai contorni ancora poco chiari, ma che secondo alcuni quotidiani (il più convinto sembra Il Giornale) non lascerebbe dubbi. Le cose stanno proprio così, i Rom rubano davvero i bambini? Vediamo più da vicino… Leggi il resto di questa voce

CPT – Carceri a tempo?

Stando a Corriere.it ( http://www.corriere.it) la destra si starebbe preparando all’ennesima follia per quanto concerne l’oramai lunga e travagliata storia dei CPT. Dopo non aver tenuto conto della loro totale inefficacia sul piano dei riconoscimenti degli internati nei centri e dopo aver dimostrato l’assoluta inadeguatezza di questi strumenti ai fini dell’espulsione, oggi si vorrebbe far passare, finalmente, (sic!) il concetto che sempre ha fatto da retropensiero dei più zelanti controllori del fenomeno immigrazione: Utilizzare i CPT come carceri.

Proviamo a fare due conti su questa proposta. cpt-carceri-a-tempo-corriere-on-line

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Sicurezza? No, più galera e guerra ai poveri

da http://www.sinistrasociale.it

Il Pacchetto Sicurezza che Berlusconi ha sul tavolo e che presenterà il prima possibile, forse già alla riunione dei ministri a Napoli, sarà composto di due capisaldi: inasprimento della normativa sull’immigrazione e riforma radicale della legge Gozzini. L’italia insomma continuerà la guerra ai poveri, anzi la inasprirà, perchè fissare la soglia del reddito legale come criterio di accesso alla cittadinanza è costruire una società in cui se sei povero non devi esistere, e quindi in mancanza di reddito, niente certificato di residenza e poi, dopo novanta giorni, potrebbe scattare l’allontanamento coatto, nel paese d’origine. Viene da chiedersi se si applicasse tale soglia nel sud italia dove tanti cittadini onesti sono poveri cosa succederebbe, viene da chiedersi se una democrazia possa giustificare un simile provvedimento che tende a reinscrivere il diritto di residenza rispetto al reddito. Insomma essere povero diventerà presunzione di colpevolezza nell’Europa governata dalle banche e dalle corporazioni, dove lo scontro fra attori globali e territoriali del capitalismo si fa sempre più acuto mentre aumenta la crisi economica. Ma non è finita, in nome della sicurezza, la legge Gozzini sarà la prima vittima, nelle intenzioni del nuovo governo Leggi il resto di questa voce

Foucalt e Basaglia – il filosofo e lo psichiatra

Foucault e Basaglia
Il filosofo e lo psichiatra

da Diogenemagazine.com

di Pierangelo Di Vittorio

Franco Basaglia (1924-1980), psichiatra veneziano influenzato dalla fenomenologia e dall’esistenzialismo, nel 1961 scopre la durezza della realtà manicomiale e diventa il capofila del movimento di lotta contro gli ospedali psichiatrici sfociato nella legge 180 di riforma psichiatrica.
Michel Foucault (1926-1984), filosofo francese celebrato dopo l’uscita di Le parole e le cose e L’archeologia del sapere, intorno al ‘68 scopre la portata politica delle sue analisi sui rapporti tra potere e sapere; nel 1971 comincia a insegnare al Collège de France, sviluppando una serie di ricerche genealogiche (discipline carceraria e manicomiale, perizia psichiatrica, biopolitica, sessualità, arte di governo, liberalismo, tecnologie del sé) pensate come armamentari critici per le lotte concrete della gente.
Foucault e Basaglia, intellettuali le cui vite erano destinate a scorrere parallele, ignare l’una dell’altra. Invece, complice la congiuntura storica degli anni ‘60-‘70, Leggi il resto di questa voce

Italiani, più sicuri e più spaventati

da http://www.sinistrasociale.it

Stamattina a Roma è stato presentato il rapporto dell’istituto di statistica. In otto anni il numero di delitti è diminuito: dal 13,1 al 10,3 per milione di abitanti, un dato pesante se si confronta al delirio securitario in cui il PD-L vuol mettere il nostro paese. Meno omicidi quindi, ma tanta paura sociale, come dire la strategia della paura esiste davvero e funziona.

Dal 2000 a oggi si è assistita a una progressiva riduzione del numero dei delitti, da un dato di 13,1 a 10,3 per milione di abitanti. In particolar modo in Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna e, in misura minore, in Basilicata. Anche qui emerge l’andamento decrescente che si osserva a livello nazionale. Si può quindi immaginare che la riduzione degli assassini sia strettamente legata alla diminuzione degli omicidi di criminalità organizzata rilevata nelle regioni del Sud e nelle isole. C’è di più, nel panorama europeo, l’Italia è uno dei Paesi più sicuri per numero di morti violente: si colloca al di sotto della media, con 14 delitti per milione di abitanti e in ottava posizione dopo Austria, Lussemburgo, Svezia, Leggi il resto di questa voce

Roberta Fantozzi sul dibattito interno del PRC

Due suggerimenti per la nostra discussione

Ricostruire il conflitto sociale, riprendere l’iniziativa. Qui ed ora

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di Roberta Fantozzi

Il nostro congresso è carico di una straordinaria responsabilità. Possiamo riprendere il percorso ancora da scrivere della rifondazione comunista e ricostruire efficacia e un futuro per la sinistra nel nostro paese. Possiamo farcela e le reazioni dei tanti che affollano assemblee e dibattiti, le reiscrizioni e le nuove iscrizioni, sono il segnale migliore delle energie e della passione politica che si riattiva. Ma dobbiamo sapere che siamo ad un passaggio di estrema difficoltà.

Ricostruire il conflitto sociale, riprendere l’iniziativa. Qui ed ora
C’è bisogno intanto, di costruire da subito l’iniziativa politica su nodi decisivi squadernati di fronte a noi. Rischiamo che si porti a termine una duplice operazione “costituente” tanto sul versante della democrazia, quanto su quello dei rapporti sociali. Due facce di una stessa medaglia. Da un lato le proposte di parte del PD di introdurre la soglia di sbarramento anche per le elezioni europee puntano a portare a compimento la linea della distruzione della sinistra politica. Siamo alla volontà di chiudere il cerchio, ad ogni livello istituzionale, di quel bipolarismo tra simili che punta da almeno due decenni ad espellere dalla sfera della rappresentanza le ragioni del conflitto sociale ed ogni prospettiva di trasformazione dell’esistente. Dall’altro l’offensiva sul terreno dello svuotamento definitivo della contrattazione nazionale prefigura l’eliminazione di uno degli ultimi strumenti di regolazione universalistica dei rapporti fra capitale e lavoro, con il possibile esito di un’ulteriore processo di corporativizzazione territoriale e di un incremento delle dinamiche di atomizzazione competitiva dentro il mondo del lavoro Leggi il resto di questa voce