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SEI MINORI LASCERANNO CIE BRINDISI (ANSA) – BRINDISI, 16 APR

l'ingresso del CIE

Il giudice di pace di Brindisi Mario Gatti ha riconosciuto la presunzione di minore età per sei dei nove extracomunitari trasferiti mercoledì scorso dal porto di Napoli al Centro di identificazione ed espulsione (Cie) di Brindisi, in località Restinco. Il giudice ha disposto inoltre che gli stessi minori siano affidati ad una struttura protetta della provincia di Brindisi. Lo rende noto con un comunicato la Cgil di Brindisi, che stamani ha tenuto un sit-in dinanzi al Cie, esprimendo soddisfazione per la decisione del magistrato. L’udienza si tenuta all’interno del Cie brindisino. Oltre all’avv.Cristian Valle, difensore dei nove immigrati richiedenti asilo, all’udienza ha partecipato l’avv.Paola De Pascalis, dell’associazione Finis Terrae. Per i tre immigrati maggiorenni sarà presentato ricorso in Cassazione contro il decreto di convalida del trattenimento, perchè, secondo i legali, ci sarebbero state irregolarità procedurali da parte della Questura di Napoli. «La rete di soggetti sociali che sia a Napoli sia a Brindisi ha seguito e fatto emergere la vicenda – commenta la Cgil – ha consentito di verificare come si era di fronte a una piena violazione dei diritti. Questo dimostra che un’apertura agli enti di tutela e ai soggetti sociali, in queste vicende, consente di porre un argine alla ormai sistematica violazione dei principi fondamentali riveniente dalle norme poste in essere dalla legge Bossi-Fini»

DIVIETO DI SEGNALAZIONE – APPELLO

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Divieto di segnalazione
Siamo medici e infermieri, non siamo spie

Medici Senza Frontiere (MSF), Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) e Osservatorio Italiano sulla Salute Globale (OISG) lanciano un appello per chiedere ai Senatori di respingere l’emendamento che elimina il principio di non segnalazione alle autorità per gli immigrati irregolari che si rivolgono a una struttura sanitaria.

L’attuale Testo Unico sull’Immigrazione (Decreto Legislativo 286 del 1998 prevede che «l’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il…… Leggi il resto di questa voce

L’emergenza non c’è. Il Governo vuole un carcere a cielo aperto.

intervista di Stefano Galieni

Giafranco Schiavone, del direttivo Asgi (Associazione studi giuridici sull’immigrazione) è fra i redattori di un documento, realizzato da una serie di associazioni riunite nel “Tavolo Asilo” pubblicato ieri, e con cui si esprime sconcerto e preoccupazione per quanto sta accadendo a Lampedusa.
Raggiunto dalle ultime notizie esprime sconcerto e non risparmia pesanti critiche alle scelte del governo italiano.

«L’emergenza è stata costruita, non siamo in un periodo in cui arrivano a Lampedusa tanti migranti e richiedenti asilo, anzi. Solo che, impedendo al centro tuttora in funzione, di funzionare come base di transito si congestiona il meccanismo. Dalla fine del 2005 fino ad oggi, chi arrivava restava nell’isola per 48 ore al massimo. Per cui il sovraffollamento c’era a volte, ma durava il tempo necessario al trasferimento. Mancava una precisa definizione giuridica del posto ma in Europa c’era chi considerava il centro una soluzione decente. Le identificazioni non venivano effettuate a Lampedusa e ogni procedura per definire lo status di ogni persona che sbarcava veniva svolta poi in strutture più adeguate della penisola» Leggi il resto di questa voce

Appello alle istituzioni sulla condizione dei migranti a Lampedusa

riceviamo e diffondiamo

APPELLO ALLE ISTITUZIONI SUL GRAVE E IMMINENTE RISCHIO DI ESTESE VIOLAZIONI DEI DIRITTI FONDAMENTALI DEI RIFUGIATI E DEI MIGRANTI PRESENTI A LAMPEDUSA

Amnesty International Italia

Arci

Asgi

Casa dei diritti sociali-Focus

Centro Astalli

Cir

Comunità di S.Egidio

Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia

Medici Senza Frontiere

Movimento migranti e rifugiati di Caserta

Save the Children

Senzaconfine

Le ONG attive nel settore dell’asilo e della protezione internazionale, tra cui l’ASGI, ritengono inaccettabile la situazione venutasi a determinare nel centro di prima accoglienza e soccorso di Lampedusa dopo la decisione del Ministro dell’Interno Maroni di trattenere gli stranieri fino alla conclusione di una procedura di identificazione e/o di riconoscimento della protezione internazionale. Il documento delle ONG sottolinea i rischi di gravi violazioni dei diritti umani, quali il ricorso alla detenzione arbitraria, l’assenza di procedure effettive di ricorso avverso provvedimenti di espulsione e di respingimento contrari al principio di “non-refoulement”. Anche l’ACNUR definisce insostenibili le condizioni di sovraffollamento nel centro di prima accoglienza e soccorso.

qui sotto il documento completo.

http://www.asgi.it/content/documents/dl09012300.documento.tavolo.situazione.lampedusa.23gen09.pdf

A Brindisi, 19 immigrati si nascondono in un camion sotto i cavoli.

da www.4minuti.it

http://www.4minuti.it/showPage.php?template=news&id=8096&masterPage=articolo.htm

A Brindisi, 19 immigrati si nascondo in un camion sotto i cavoli
Scoperti nel cassone dagli agenti del porto

BRINDISI (30 dicembre 2008) – Erano nascosti nel cassone di un camion sotto un carico di copertura che era costituito da cavolfiori. All’operazione hanno partecipato finanzieri e funzionari della dogana del porto di Brindisi, oltre agli agenti di polizia di frontiera. E’ stato scoperto così un gruppo composto da 19 immigrati, diciotto sono cittadini iracheni, mentre uno è albanese. Il gruppo, secondo le prime indagini svolte dagli investigatori, è stato fatto arrivare in Italia da una organizzazione tramite un napoletano. Gli immigrati, in Grecia, sarebbero riusciti a salire sul cassone e a nascondersi all’insaputa del camionista che guidava il mezzo. Poi la traversata verso l’Italia e l’approdo al porto di Brindisi Dalle indagini operate dagli inquirenti è anche emerso che il viaggio sarebbe costato 500 euro per ogni passeggero. L’organizzatore del viaggio, che sarebbe un napoletano, è stato identificato e fermato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
RIMPATRIATO CHI SBARCA – Partono oggi i rimpatri coatti degli extracomunitari giunti a Lampedusa nei giorni scorsi. Lo si apprende dalla questura di Agrigento. Le operazioni prenderanno avvio questa sera con 38 egiziani imbarcati su un volo che li riporterà al Cairo. “Chi sbarca a Lampedusa sarà rimpatriato entro pochi giorni direttamente da Lampedusa”, ad annunciarlo è il ministro dell’Interno Maroni. Secondo il ministro leghista quella di Lampedusa è una vera e propria “emergenza” e “all’emergenza si risponde con l’emergenza”. Il ministro Roberto Maroni aggiunge anche che entro gennaio partiranno i pattugliamenti delle coste libiche decisi con l’accordo dell’anno scorso fra il ministero dell’Interno di Tripoli e quello di Roma.

Il Naga e la diffusione dei diritti

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Vogliamo qui pubblicare il vademecum prodotto dal Naga di Milano http://www.naga.it/pdf/ComunicatiStampa/vademecum_141008.pdf , il quale dopo l’appprovazione del pacchetto sicurezza , ha messo on line un documento che spiega tutte le norme e le modifiche introdotte dal Governo Berlusconi in fatto di “sicurezza” . A mio avviso la scelta del NAGA è assolutamente condivisibile, anche perchè non si inserisce nella sfera della propaganda , ma vuole essere un servizio concreto e fattivo a bisogni necessità di informazione sulla tutela dei diritti di tutti. Personalmente sono persuaso della necessità di diffondere questo documento.

Il Vice sindaco di Milano, De Corato , ha attacato l’organizzazione sostenendo che l’attività del NAGA con questo vademecum fosse di incitazione alla “resistenza”. E’ evidente che in questo paese informare è considerato sovversivo. Per approfondimenti inseriamo alcuni link Leggi il resto di questa voce

Giornata mondiale del Rifugiato? Rifugiamoci

Oggi si celebra la giornata mondiale del Rifugiato, promossa dall’UNHCR ( Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ). Visto che spesso questo genere di celebrazioni tiene nascoste le verità su questi temi , noi vogliamo provare a mettere in fila alcune delle problematiche irrisolte del diritto d’asilo in Italia…… Leggi il resto di questa voce